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PAGELLE DELLE CANZONI DEL 66MO FESTIVAL DI SANREMO

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di Mela Giannini

Tra qualche settimana prende il via la 66ma Edizione del Festival di Sanremo e sono stati “concessi” i preascolti dei brani alla stampa.

Di seguito la nostra pagella dopo gli ascolti.

Intanto ricordiamo prima chi sono i big, e quali le canzoni, in gara in questo Sanremo 2016:

Deborah Iurato e Giovanni Caccamo con ‘Via da qui’;
Noemi con ‘La borsa di una donna’;
L’ex cantante dei Dear Jack, Alessio Bernabei con ‘Noi siamo infinito’;
I Dear Jack con il nuovo frontman Leiner con ‘Mezzo respiro’;
Enrico Ruggeri con ‘Il primo amore non si scorda mai’;
Arisa con ‘Guardando il cielo’;
Rocco Hunt con ‘Wake up’;
Gli Stadio con ‘Un giorno mi dirai’;
Lorenzo Fragola con ‘Infinite volte’;
Annalisa con ‘Il diluvio universale’;
Irene Fornaciari con ‘Blu’;
Neffa con ‘Sogni e nostalgia’;
Gli Zero Assoluto con ‘Di me e di te’;
Dolcenera con ‘Ora o mai più’;
Clementino con ‘Quando sono lontano’;
Patty Pravo con ‘Cieli immensi’;
Valerio Scanu con ‘Finalmente piove’;
Morgan e i Bluvertigo con ‘Semplicemente’;
Francesca Michielin con ‘Nessun grado di separazione’;
Elio e Le Storie Tese con ‘Vincere l’odio’.

Festival-di-Sanremo-2016

PAGELLE

ANNALISA – ‘IL DILUVIO UNIVERSALE’
Terzo Festival per una voce stupenda, quella di Annalisa, che si presenta sul palco dell’Ariston con ‘Il diluvio universale’. Il brano è  firmato da Diego Calvetti e dalla stessa Annalisa, e mette in evidenza la classe interpretativa di questa brava artista. Il brano convince, sicuramente il migliore dei brani presentati a Sanremo dall’artista ligure. VOTO7

ARISA – ‘GUARDANDO IL CIELO’
Arisa è sicuramente, in questo momento, una delle più belle voci del panorama musicale italiano, oltre ad essere una raffinata interprete. Quest’anno si presenta a Sanremo con un brano firmato dal sodale Giuseppe Anastasi, ‘Guardando il cielo’.
Il brano è bellissimo, gli arrangiamenti orchestrali sono raffinatissimi, e il tema trattato nel testo (quello che c’è oltre la morte) è forte e di impatto. VOTO 8

ALESSIO BERNABEI – ‘NOI SIAMO INFINITO’
L’ex frontman dei Dear Jack, Alessio Bernabei, fa il suo debutto da solista sul palco dell’Ariston, con il brano ‘Noi siamo infinito’. Poco da dire sul brano e sull’interpretazione. Le aspettative non sono state deluse (nel senso che ci si aspettava una cosa così): debutto deludente. VOTO 3

MORGAN & BLUVERTIGO – ‘SEMPLICEMENTE’
Finalmente quest’anno Morgan e i suoi Bluvertigo ce la fanno a salire sul palco dell’Ariston, e lo fanno con un brano scritto dallo stesso Marco Castoldi (in arte Morgan) e per nulla “festivaliero”, come c’era da aspettarsi da questo artista.
La miscela vincente di questo brano è rappresentata dall’elemento di contrapposizione tra tradizione e sperimentazione. E’ un brano sicuramente che richiede diversi ascolti e che non piacerà a tutti, ma va premiato lo sforzo di Morgan di non voler essere “scontato”. VOTO 6

GIOVANNI CACCAMO E DEBORAH IURATO – ‘VIA DA QUI’
Dopo aver vinto l’anno scorso Sanremo Giovani, quest’anno Giovanni Caccamo si presenta a Sanremo, tra i big, in coppia con la “pupilla” del maestro Lavezzi,  Deborah Iurato.
Il brano, intitolato ‘Via da qui’, è firmato da Giuliano Sangiorgi ed è un brano in puro stile Sanremese, in cui la voce della Iurato la fa da padrona. VOTO 6

CLEMENTINO – ‘QUANDO SONO LONTANO’
Clementino è la vera delusione di questo Sanremo. Forse sarebbe stato meglio che il rapper non avesse fatto parte della “crew artistica” di questo Sanremo – e anche degli altri, passati e futuri. Il palco dell’Ariston non è un proscenio adatto per un rapper come lui. Sul brano, dal titolo ‘Quando sono lontano’, non mi esprimo nemmeno, perchè non saprei come qualificarlo. VOTO N.P.

DEAR JACK – ‘MEZZO RESPIRO’
La band di patron Suraci, rimaneggiata dopo l’uscita di Bernabei e l’entrata di Leiner Riflessi, si presenta a Sanremo con il brano ‘Mezzo Respiro’. Nemmeno a dirlo la canzone è più pensata per i passaggi radiofonici che per altro, e così come per il brano di Bernabei, l’unica cosa che si può dire è “nulla di nuovo all’orizzonte“. L’unico dispiacere per la “scissione” della band è quella relativa al fatto di dover assistere a due “melensate” inutili invece che una. VOTO 3

DOLCENERA – ‘ORA O MAI PIÙ (LE COSE CAMBIANO)’
Il ritorno di Dolcenera a Sanremo porta il titolo di ‘Ora o mai più (le cose cambiano)’, un blues jazzato per palati fini, forse poco Sanremese, ma di alta qualità. Bella e impostata la voce dell’artista, sempre potente e incisiva. VOTO 8

ELIO E LE STORIE TESE – ‘VINCERE L’ODIO’
Il brano di Elio e le Storie Tese, ‘Vincere l’odio’, è una canzone di quelle che ti aspetteresti dalla geniale band, una canzone delle loro che ha come fulcro la provocazione, il gioco di parole e non solo. Se in un precedente Sanremo presentarono una canzone che viaggiava su una sola nota (‘La canzone mononota’), questa volta presentano una canzone in cui ci sono tanti generi, nessuna strofa e solo ritornelli. Ovvio è che il brano fa il verso a quello che è oggi la musica italiana, e lo fa in un modo che solo loro sono capaci di fare. VOTO 7

IRENE FORNACIARI – ‘BLU’
Torna per la quarta volta a Sanremo Irene Fornaciari, con un brano scritto con Giuseppe Dati. Il pezzo forte del brano è “l’intento”, perchè vuole mettere sotto i riflettori il problema dei migranti e questo le fa onore. Ma a parte questo “intento”, non è un granchè di canzone, che è semplice nella sua struttura, anche se supportata dalla buona interpretazione di Irene. VOTO 5

LORENZO FRAGOLA – ‘INFINITE VOLTE’
Ritenta il palco dell’Ariston, dopo l’anno scorso, anche Lorenzo Fragola, con un brano con più autori di altri in questa Edizione Sanremese. Titolo della canzone “Infinite Volte”, una ballad pensata per rimanere in mente al primo ascolto, pensata per vincere e sicuramente per essere passata dalle radio. Bella ma con poca anima. VOTO 6

FRANCESCA MICHIELIN – ‘NESSUN GRADO DI SEPARAZIONE’
E finalmente la Michielin debutta a Sanremo e lo fa con una canzone scritta da lei e da Cheope (figlio di Mogol) per il testo e dalla giovane artista, super quotata al momento, Federica Abbate. Il titolo del brano è ‘Nessun grado di separazione’ e, a primo ascolto, si ha l’impressione del “già sentito ” in giro, una sorta di patchwork tra le cose che sono in giro a livello internazionale al momento, sia per gli arrangiamenti che per la melodia. VOTO 5

NEFFA – ‘SOGNI E NOSTALGIA’
Ascolti questo Neffa, con ‘Sogni e nostalgia’, e pensi subito ed inevitabilmente ad Adriano Celentano. Viene il dubbio se sia una cosa voluta, una sorta di “ruffianata” che non fa onore ad un artista del suo calibro. Se voleva essere originale non ha centrato l’obbiettivo, perchè risulta una imitazione a tratti irritante. VOTO 4

NOEMI – ‘LA BORSA DI UNA DONNA’
Dopo diversi Sanremi forse questo è quello giusto per Noemi. E lo è soprattutto per un gioiellino di canzone firmata da un Marco Masini in stato di grazia, che parla dell’intimo delle donne in modo eccezionale, anche se lui donna non lo è. L’unico che in passato seppe fare una cosa del genere fu Enrico Ruggeri con ‘Quello che le donne non dicono’. A rendere ancora più convincente il brano è la bellissima interpretazione di Noemi. VOTO 8

PATTY PRAVO – ‘CIELI IMMENSI’
Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, porta glamur e classe sempre e comunque a Sanremo. Lei ha solo che da insegnare a tutti quanti, anche quando la canzone per lei scritta, come in questo caso, non è alla sua altezza. Ma nonostante ciò lei riesce comunque a farla sua e renderla riconoscibilissima, in puro stile Pravo. VOTO 6

ROCCO HUNT – ‘WAKE UP’
Dopo aver vinto, due anni fa, Sanremo Giovani, ritorna a Sanremo Rocco Hunt , un altro rapper e soprattutto un altro rapper Campano (l’altro è Clementino). Hunt propone un brano, ‘Wake up’, con arrangiamenti ben curati, a tratti funk, ma nella sostanza mediocre e ruffiano, con un ritornello concepito per le radio. La tradizione campana, e partenopea in genere, non merita d’essere rappresentata in questo modo. In quella terra è nata la tradizione della musica melodica italiana, ed essere rappresentata a Sanremo da due rapper che non solo non convincono, ma che a tratti imbarazzano (questo vale più per Clementino), è qualcosa che fa pensare davvero. VOTO 5

ENRICO RUGGERI – ‘IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI’
Cosa dire del grande Enrico Ruggeri? Il suo brano ‘Il primo amore non si scorda mai’ – già il titolo è tutto un programma visto il contesto Sanremese – è di fattura superlativa, scritto con maestria. Enrico è un altro da cui c’è tanto da imparare…perchè tanto da imparare avrebbero la maggior parte dei partecipanti a questa (e ad altre) edizione Sanremese. Lui è sempre un passo avanti a tutti – anche quando pesca nel passato dei stili -, lo è sempre stato e lo dimostra ancora una volta – se ce ne fosse ancora bisogno – con questo brano dal sapore rock elettronico, con dei richiami a quello che fu di Gordon Sumner e band, ed un omaggio finale addirittura agli Stranglers. VOTO 7

VALERIO SCANU – ‘FINALMENTE PIOVE’
Il nome di Valerio Scanu, se associato a Sanremo, porta subito alla mente la canzone con cui nel 2010 vinse Sanremo, il tormentone di “tutti i luoghi e laghi…“, e in molti si aspettavano un remake di quella canzone per questa edizione del festival. Ma in molti sono rimasti, e rimarranno, spiazzati, e molti pregiudizi cadranno di fronte a questa canzone, ‘Finalmente piove’, scritta dal bravissimo Fabrizio Moro e prodotta dall’altrettanto bravo Luca Mattioni. La canzone è come un pugno nello stomaco a primo ascolto e dalle prime battute, e l’interpretazione di Scanu è eccellente, oltre al fatto che lui sa cantare come pochi oggi. VOTO 8

STADIO – ‘UN GIORNO MI DIRAI’
Gli Stadio puntano a fare breccia nel cuore della gente con un testo toccante, che parla di un padre che si rivolge ad una figlia. Il brano si intitola ‘Un giorno mi dirai’, una canzone ben realizzata, una ballad rock classica che tocca e che difficilmente si scorda. VOTO 7

ZERO ASSOLUTO – ‘DI ME E DI TE’
Gli Zero Assoluto sanno fare e cantare delle belle canzoni pop e questo lo si sa, e questa canzone nulla togli e nulla aggiunge a quello che già sapevamo di questo gruppo.
Il titolo del brano è “Di me e di te” e quello che più colpisce è il ritmo della canzone, pulsante e incalzante, che non lascia tregua. VOTO 6

 

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