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CON VASCO E’ SEMPRE “UN MONDO MIGLIORE” – RECENSIONE

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di Mela Giannini Stefano Zonca

Oggi è uscito l’attesissimo “Un mondo migliore” (ne avevamo già parlato in un precedente articolo) di Vasco Rossi, il primo dei 4 brani inediti che usciranno entro la fine di quest’anno, precisamente l’11 Novembre, insieme ad una monumentale antologia storica, VascoNonStop, con 70 canzoni al suo interno, e tutto ciò per celebrare i suoi 40 anni di attività.

Ieri abbiamo avuto modo finalmente di ascoltare il brano, e c’è poco da dire se non che ribadire e sottolineare che Vasco è sempre uno dei grandi. Punto.

Questa canzone è la sintesi delle capacità di un “grande”, di uno che è capace di cadere, rialzarsi e fare dei capolavori …virtù artistiche che solo in pochi hanno.

Alla sua età potrebbe vivere di “rendita musicale” ma lui è Vasco, e continua a macinare parole, concetti, note, melodie, pensieri, senza fermarsi mai.

In questa ultima canzone, come in tutte (o quasi) quelle del suo repertorio, lui riesce a “raccontare”, come solo lui sa, la sofferenza, la crudezza, la felicità, la disperazione, senza negarsi all’ironia, elemento fondamentale del suo modo di “interpretare”.

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“Un mondo migliore” è  un pezzo che ti entra in pancia non  appena la voce di Vasco canta la prima strofa.

Non è facile pensare di andar via e portarsi dietro la malinconia…” sono le prime parole della canzone, un “canto narrato” che dà vita subito ad un groppo in gola, con la musica che è un crescendo che avvolge la pelle, che accarezza le corde giuste, dei pensieri più profondi, dell’emotività. L’apporto della sezione archi negli arrangiamenti è fondamentale in questa canzone, perchè hanno la capacità di “spalancare” il brano  proprio come un’aquila spalanca le sue ali…fino al grido liberatorio del “Sai, essere libero/ costa soltanto/ qualche rimpianto…” , arrivando all’apice con un coro maestoso che già evoca nella mente, nell’immaginario, platee immense, le classiche fiumane che cantano coralmente all’unisono durante i concerti del grande rocker di Zocca.

Ed è proprio il ritornello il baricentro di tutta la canzone, ed è impossibile non lasciarsi andare e cantare insieme a lui, perchè quelle parole danno vita ad uno di quegli incisi che restano in testa e non non vanno via nemmeno a volerli cacciare:

Sai, essere libero/ 
costa soltanto/ qualche rimpianto/ sì, tutto è possibile/ perfino credere/ che possa esistere/ un mondo migliore/ un mondo migliore/ un mondo migliore/ un mondo migliore.

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E già…il ritornello, bello, maledettamente bello, in pieno VASCO STYLE, con quella voce del Blasco che riesce, con parole apparentemente semplici, a raccontare significati profondi, lanciando un messaggio limpido e preciso, che è quello che nella vita, se si vuole, tutto potrebbe essere possibile, anche credere che possa esserci un mondo migliore. Ma il senso di tutto non è quello di evocare delle illusioni, ma semmai quello dell’incoraggiare a “fare”, ad uscire dal proprio guscio protettivo, a crederci, a tentare, a non aver paura, ad andare oltre.

Il video (presentato ieri sera in anteprima sul TG1 della RAI) è una degna rappresentazione del brano, grazie alla sapiente mano del regista Pepsi Romanoff. Il paesaggio in sottofondo è quello delle terre della Puglia. Le riprese sono state girate tra Rignano Garganico, le cave di Apricena e il porto di Manfredonia.

L’altro protagonista del video, insieme a Vasco, è l’attore Vinicio Marchioni che tutti abbiamo conosciuto  in Romanzo Criminale.

[youtube id=”wje3YznJs2U”]

Testo completo di “Un Mondo Migliore”:

Non è facile pensare di andar via
e portarsi dietro la malinconia
non è facile partire e poi morire
per rinascere in un’altra situazione
un mondo migliore

Non è facile pensare di cambiare
le abitudine di tutta una stagione
di una vita che è passata come un lampo
e che fila dritta verso la stazione
di un mondo migliore
e un mondo migliore

Sai, essere libero
costa soltanto
qualche rimpianto
sì, tutto è possibile
perfino credere
che possa esistere
un mondo migliore
un mondo migliore
un mondo migliore
un mondo migliore

Non è facile trovarsi su una strada
quando passa la necessità di andare
quando è ora è ora è ora di partire
e non puoi non puoi non puoi più rimandare
il mondo migliore
un mondo migliore

Sai, essere libero
costa soltanto
qualche rimpianto
sì, tutto è possibile
perfino credere
che possa esistere
un mondo migliore
un mondo migliore
un mondo migliore
un mondo migliore

Quando Vasco torna, perchè quando torna lui lo fa a suo modo, tirando fuori dei pezzi che solo lui può scrivere…perchè Vasco è Vasco, e quando passa, Lui lascia il segno.

 

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