Home Musica CONFERENZA STAMPA DEI PROMOTER E MANAGER, DOPO LE DICHIARAZIONI DI DE LUCA...

CONFERENZA STAMPA DEI PROMOTER E MANAGER, DOPO LE DICHIARAZIONI DI DE LUCA DELLA LIVE NATION

882
0
SHARE

di Mela Giannini

Lo scandalo ormai è scoppiato. Era latente come il dolore sordo di un cronico mal di denti. Poi arriva qualcuno con pinze e tenaglie ed estrae il marcio e tutti a far finta di non saperne nulla, una cascata in massa dal solito pero. Ma giù in terra i frutti caduti non son tutti poi così buoni o recuperabili, e figuriamoci se commestibili. In diversi sono avariati e ora tutti dietro “il perfetto capro espiatorio” (vedi Roberto De Luca e Live Nation), che per carità, di colpe ne ha, ne hanno… ma non sono i soli in questa landa sperduta!

1

Secondary Ticketing, una frase composta da sole due parole che detta così sembra anche elegante, l’esaltazione di una esterofilia lessicale che fa sembrare il “problema” lontano da noi, come se poi non fosse questa gran cosa per quanto garbata è l’associazione delle parole, SECONDARY + TICKETING (Biglietteria secondaria). Ma invece parliamo di vero e proprio BAGARINAGGIO, di quello dei più viscidi e più subdoli che viaggiano tra i chiaroscuri della legalità, speculando fino al midollo sulle passioni altrui, le uniche passioni sane ancora rimaste, la musica e il divertimento.

Molti si chiedono se davvero c’era bisogno di un programma come “Le Iene” per scoperchiare il vaso di Pandora. Vero, è una domanda che mi pongo diverse volte anche io, tutte le volte che vedo del marcio in un ambiante come quello della musica, campo in cui lavoro. C’è tanta, tantissima intraprendenza nel trovare scappatoie che corrono sul filo del rasoio della legalità, come vendere pacchetti di biglietti ad agenzie di mercato secondario prima ancora delle aperture ufficiali delle prevendite. C’è una vera legge chiara e precisa e dedicata che lo vieta? Al momento c’è solo il mancato rispetto d’esclusiva con TicketOne. Per il resto il coraggio è poco, lo è sempre in questi casi, e sono in pochi gli attributi “disposti ed esposti” in campo.

iene-biglietti-coldplay-770x408

Ma ora il “bubbone” è scoppiato e tutti corrono ai ripari, molti dicono “lo avevamo detto”, altri gioiscono e dicono “finalmente”, altri prendono le distanze ed altri ancora stanno già scaldando le poltrone di fronte le scrivanie dei propri avvocati.

All’indomani delle dichiarazioni strappate a De Luca, amministratore delegato di Live Nation Italia, durante la trasmissione de Le Iene (leggi nostro articolo precedente), e dopo comunicati ufficiali di artisti che recidono contratti (vedi Vasco Rossi) o che prendono ufficialmente e giustamente le distanze (vedi Ferro, Giorgia, Mengoni), questa mattina a Milano c’è stata una conferenza stampa.

Al tavolo dei “conferenti” c’erano i nomi più noti nel campo “promotion” dei live: primo tra tutti il Sig.Salzano, padron di F&P Group, gruppo antagonista per eccellenza di Live Nation. A ruota, allo stesso tavolo, hanno preso posto le massime rappresentanze del settore, da David ZardClemente Zard di Vivo Concerti, da Stefano Lionetti, Amministratore Delegato di TicketOne, a Vincenzo Spera di Assomusica, dai manager di diversi artisti, compreso quello di Ligabue, Claudio Maioli, fino ad esponenti della Codacons.

live-nation-italia-740x340-jpg-pagespeed-ce-0f38njdup8

Di seguito riassumiamo le varie dichiarazioni dei su citati.

Ferdinando Salzano:
Ha esordito dicendo di aver perso il sonno alla vista del programma de Le Iene e che “questa è la conferenza più difficile degli ultimi suoi 30 anni“. Salzano ha voluto subito precisare e mettere le mani avanti: “i nostri artisti non sono coinvolti. Nessuno con cui lavoro ha mai avuto rapporti con siti di secondary ticketing“. Ha detto che la sua prima reazione di fronte al servizio de Le Iene è stata di “vergogna per il mestiere che faccio e di come siamo apparsi, un settore pieno di truffatori con manager e artisti coinvolti“.
Ha invitato altri “organizzatori” che sanno e ci sono “dentro” di parlate e autodenunciarsi, per il bene della musica italia e del pubblico che ha perso così fiducia. Lui ha parlato di “pianta sana” a cui vanno solo tagliati dei rami secchi pur riconoscendo che sono emersi numeri davvero inimmaginabili. Propone l’oscuramento dei siti di secondary ticketing in tempi brevi, subito dopo l’udienza del 24 novembre che vedrà coinvolti tre siti di mercato secondario e SIAE, pur essendo cosciente che oscurando i siti in oggetto il giorno dopo ne nascerebbero altri. Salzano spera che non si trovi mai un accordo tra Siae e il sistema di questo mercato, perchè sarebbe davvero la fine del mercato ufficiale.

salzano2

Salzano vorrebbe che arrivasse il messaggio che non è tutto marcio nel settore, che c’è ancora del sano e che bisogna rassicurare la gente, rinvigorire la fiducia della gente, che ora è disorientata e non sa a chi credere. Ma ancora più importante è rinforzare anche la fiducia tra manager, artisti e produttori live, affinchè si lavori più serenamente e senza dubbi di sorta.
Poi Salzano ha parlato di “ETICA”: “non c’è protezione per nessun artista ora. Serve un codice etico, che tutti devono firmare, in cui si dichiari di non dare biglietti a siti del mercato secondario, per dire no alla truffa. Il cancro non riguarda solo i Coldplay, ma tutti gli artisti. Ad esempio, la data di Ligabue a Roma: sul sito TicketOne è indicato un prezzo, non è un concerto esaurito, ma Seatwave vende già ad una cifra stellare. E poi, per l’evento Nek in Arena: i biglietti in gradinata sono ancora disponibili su TicketOne,  ma alcuni siti danno un prezzo triplicato […] Come arrivano? Perché i sistemi di protezione esistenti fanno acqua da qualche parte. Quando vengono emessi i biglietti probabilmente. Purtroppo il pubblico pensa che anche che gli artisti e tutti gli altri siano coinvolti nella truffa. Ma non è affatto così […] servono sistemi efficaci  per proteggerci”.

Per cuiSalzano ha tenuto a sottolineare di fronte ai manager, presenti in sala, di alcuni degli artisti F&P Group, che questi ultimi sono totalmente estranei alla pratica del secondary ticketing, come, ribadisce, estranea lo è la stessa agenzia

I manager presenti alla conferenza, oltre a quello di Ligabue, sono quelli di Gianna Nannini e Il Volo, Alessandra Amoroso, Nek e Fiorella Mannoia, Mario Biondi, Emma, Francesco Renga, Elisa, Claudio Baglioni, Francesco De Gregori, Laura Pausini, Elio, Annalisa e Giusy Ferreri.

untitled-pngfep
Poi Salzano ha proseguito dicendo che si aspettava “altre prese di posizione forti, come stiamo facendo noi qui oggi. Per questo dico autodenunciatevi! Spero che altri nostri colleghi smettano di dare biglietti al secondary ticketing. Forse potevamo fare di più prima. Ma c’è da dire che la legge italiana non aiuta. Ora sarà difficile fare il mio mestiere […] Molti indicano come soluzione l’introduzione di prezzi dinamici. Io penso che un conto è parlare di biglietto che può raggiungere un prezzo massimo, un conto è arrivare a cifre esagerate come queste proposte da certi siti. Il secondary ticketing è una vera e propria truffa“. E ha continuato parlando dei siti sotto accusa, dislocati all’estero, e per questo motivo è “difficile fare con loro udienze in Italia. Noi non abbiamo potere per bloccare la vendita di biglietti ai privati. La polizia postale ci ha rifiutato in passato una denuncia. Perché non rientrava nelle nostre competenze. Questa è la situazione oggi […] Con Siae ci sarà ora un continuo contatto per capire come andrà l’udienza e ottenere l’oscuramento dei siti. Chiediamo inoltre a TicketOne di dotarsi di nuovi sistemi di sicurezza. Se non saranno attuate certe soluzioni, usciremo da Assomusica“.

http-%2f%2fwww-rockol-it%2fimg%2ffoto%2fupload%2fticketone%20_logo%20nuovo

Stefano Lionetti di TicketOne.
Lui mette subito in chiaro che loro, come TicketOne, hanno sempre operato correttamente prima di tutto perchè, a suo dire, non avrebbe nessuna logica dare biglietti a mercati secondari quando si ha l’esclusiva sulle prevendite: “questi siti hanno individui privati che comprano i biglietti a quattro a quattro con carte di credito e poi li rivendono. Si organizzano per acquistare. È la forma moderna dei classici bagarini. Molti fan comprano a prezzo triplicato perché non vanno a verificare sul sito ufficiale. Spesso cercando la parola Ticketone su Google compare il sito di Viagogo, che ha sede all’estero. Un fenomeno che inganna il consumatore“. Poi ha dichiarato che TicketOne ha investito molto per la sicurezza, proprio per evitare questi fenomeni.
Afferma inoltre che TicketOne ha “ricevuto solo 60 segnalazioni su milioni di biglietti venduti” e di essere solo parte informata dei fatti, e di non aver ricevuto nessuna denuncia, confermando che ci sono verifiche in corso. Lionetti aggiunge che loro certo non vogliono proteggere la Live Nation in questo momento di scandali in corso, ma certo vorrebbero che si evitassero speculazioni: “non vogliamo che questo incidente diventi motivo per dare la colpa a tutti gli addetti ai lavori“.

liga_maioli

Claudio Maioli, manager di Ligabue.
Ha dichiarato che sentire De Luca mettere in mezzo gli “artisti” l’ha amareggiato: “o si fanno i nomi o non si gettano dichiarazioni così in pasto alla gente. Io non ci sto. Non siamo tutti uguali. Non ci sto a vedere additato come colpevole chi non c’entra nulla. Dal servizio delle Iene emerge una truffa bella e buona. Ma non è giusto infangare appassionati e addetti ai lavori che rispettano le regole. Da anni invitiamo il pubblico a non comprare dai siti di secondary ticketing, pubblicando una black list sul sito di Ligabue e di F&P Group. Il bagarinaggio online è un cancro. Si trovano purtroppo anche biglietti di Liga ma è frutto di un’iniziativa di privati“. Maioli ha inoltre detto che si aspetta che anche altri si facciano avanti e dicano “noi non c’entriamo”, aggiungendo: “noi ci incazziamo quando vediamo a 200-300€ un biglietto che ne costa 40€. Io credo che informazione giusta e oscuramento dei siti siano la soluzione più giusta“.

david-zard

David Zard.
Zard, vero veterano del settore, ha cercato di chiarire la posizione di De Luca, affinchè non diventi un capro espiatorio, facendo capire bene il quadro generale di tutto questo fenomeno, che deve essere guardato da una prospettiva più ampia e a livello mondiale: “De Luca è solo un amministratore, perché Live Nation è di proprietà americana al cento per cento. Dunque lui fa ciò che dice la casa madre, che compra tournée intere di U2, Madonna e altri offrendo cifre esorbitanti. Spesso i prezzi dei biglietti in alcuni Paesi sono altissimi, in altri no. Non si deve mettere in croce De Luca perché esegue semplicemente gli ordini. Quando si offrono ad artisti e manager cifre incredibili, dobbiamo sapere che c’è un altro tipo di introiti. Live Nation ora acquista anche merchandising, diritti discografici, l’immagine intera di un artista. Io me ne sono andato proprio quando sono subentrate le multinazionali. Non bisogna crocifiggere nessuno, ma discutere”.

logo-vivo


Clemente Zard  di Vivo Concerti
.
Ha espresso tutto il suo rammarico sulla concorrenza sleale che viene a crearsi con colossi mondiali come Live Nation, che rende difficile lavorare nel settore; lui ha sottolineato comunque che la Vivo Concerti è assolutamente estranea al secondary ticketing.

Il Codacons ha informato, dal suo canto, che ha denunciato Live Nation e che la Guardia di Finanza ha provveduto ad interrogare De Luca.

 

assomusica43

Vincenzo Spera di Assomusica.
Lui come rappresentate di Assomusica sottolinea il fatto che questo fenomeno non è solo circoscritto al mercato dei Live in Italia, ma che è un fenomeno a livello mondiale: “Gran Bretagna, Germania, Francia vivono la stessa situazione. Stiamo facendo pressioni per lavorare a livello europeo. Alla ricerca di una legislazione che se ne occupi“.

E con buona pace di tutti ha poi concluso dicendo:
Il mercato non è etico, questo aspetto va accettato“.
AMEN!

 

Comments