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Andrea Faustini porta il suo talento agli inglesi …e così come altri artisti italiani “scappa” all’estero.

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di Mela Giannini
Oggi vorrei raccontare una storia, simile a tante altre, ma per farlo devo fare delle dovute premesse.

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Qui in Italia sta succedendo qualcosa che era ormai prevedibile da tempo…oltre ai “cervelli” brillanti, dall’Italia stanno andando via anche grandi talenti.
In Italia purtroppo la cultura non viene tutelata a dovere da chi è deputato, a livello legislativo, a farlo…per cui non vengono supportati e aiutati gli artisti e l’arte (e questo vale per tutti i settori artistici), e a pagarne il prezzo più alto sono  soprattutto i giovani.

Di solito in questo spazio parliamo di musica e di tutto quello che gli orbita attorno, e il settore della musica è una delle forme d’arte più di tutte non tutelate e non aiutate dal nostro stato, così come invece viene fatto ormai altrove, in svariati modi.

Qui la “musica”  e chi fa musica viene considerato e trattato dalle nostre istituzioni alla stregua di chi fa “hobbistica”…non viene dato nessun valore culturale a questa forma d’arte, specie se si parla della cosiddetta “musica leggera”.

Per cui, ogni responsabilità in merito alla crescita culturale, al supporto artistico e all’aiuto ai giovani emergenti, per anni qui in Italia è stato demandato solo ed esclusivamente al “cartello” delle Major, in stretta collaborazione con tutto l’indotto che orbita intorno a loro…e parlo ovviamente anche delle sinergie tra le maggiori case discografiche e chi detiene il monopolio mediatico, radiofonico  e di distribuzione, passando attraverso anche la cattiva pratica, piaga atavica del nostro paese, delle “CONOSCENZE & RACCOMANDAZIONI”, a livello di agenzie di rappresentanza (quelle più famose… che giocano sulle percentuali a loro dovute stra fregandosene dell’artisticità o MENO di chi rappresentano), di grossi organizzatori di Eventi, di potenti “produttori”…tutta gente che pratica l’arte del “baratto”, scambiandosi “favori” e giocando alla “quadriglia” tra loro e con  i loro , e solo loro,interessi…come fanno gli “amici di merenda”, che si spartiscono il dolcetto tra loro.

E in tutto questo “minestrone all’italiana” manca un elemento che dovrebbe essere fondamentale, ma che alla fine diventa MARGINALE, se non proprio superfluo, la MERITOCRAZIA.

Detto questo, fatte le dovute premesse, vorrei parlare innanzitutto di un ragazzo, ma lo vorrei fare cominciando da una tenera e commovente “conversazione virtuale” avvenuta tra la sottoscritta e una mamma, MAMMA RITA, la mamma di Andrea Faustini.

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Ieri sono stata contattata dalla su indicata  gentilissimamente signora , che mi ha ringraziata per le belle parole spese per il figlio in alcune occasioni, attraverso i miei spazi sui social .
Leggere le parole di una mamma ORGOGLIOSA del figlio (e fa bene ad esserlo), non mi ha lasciata per nulla indifferente, anzi…mi ha commossa.

Nei giorni scorsi parlai del figlio, esaltandone le doti e sottolineando quanto fossi indignata dal fatto che questo ragazzo, malgrado il suo talento, fosse stato costretto ad  andar via dall’Italia per realizzare il suo sogno di “cantare”.

xx

Andrea Faustini, è un  ragazzo straordinario, che con grande coraggio e umiltà si è presentato ai provini  dell’11ma edizione dell’XFactorUK,  facendo stupire gli Inglesi con la sua bravura attraverso  straordinarie performance, prima ai casting , cantando  ” Who’ Lovin You” dei Jackson 5,
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poi ai Boot Camp cantando prima  “Try A Little Tenderness” di Otis Redding
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fino ad arrivare  a conquistarsi gli Home Visit cantando “I Didn’t Know My Own Strength” di Whitney Houston
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E tutto questo è successo con un Simon Cowell  (detentore dei diritti di questo talent con cui ha costruito un impero economico) seduto in giuria che si è alzato in piedi ad applaudirlo, insieme alla standing ovation di tutta l’Arena… quello stesso Simon che diversi giorni prima aveva detto ad Andrea che “lui ha sicuramente un futuro lì“.

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Andrea, con il suo talento e i suoi soli MERITI è riuscito ad entrare nel team degli “under uomini” affidata a Mel B.(ex Spice Girls), strappando una delle 6 sedie già occupate, la sedia di un’altro concorrente, Hayden Leeman.

Mel B., prima che Andrea cantasse gli ha chiesto :“Perché hai scelto questa canzone?“, e Andrea ha risposto: “Il testo del brano parla di me, anch’io non ero cosciente della mia forza, non sapevo come essere forte e potente sul palco“…e con queste premesse, appena inizia a cantare, dopo pochi minuti, Mel B. (insieme a Cheryl Cole, altro giudice del talent) piange e l’arena si infiamma ed è l’Apoteosi della MERITOCRAZIA che prende il sopravvento…quella di fronte a cui non si può rimanere indifferenti…la stessa INDIFFERENZA che invece Andrea non è riuscito a scalfire nei discografici italiani.

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Ieri, nei commenti ai video dei Boot Camp, raccontavo la storia di Andrea…raccontavo che era reduce nel 2008 del baby talent di Rai UnoTi lascio una canzone” di Antonella Clerici, vincendo il premio della giuria grazie alla sua interpretazione del brano di Lucio Battisti “E penso a te“, e che poi nel 2012 cercò di entrare nel gruppo dei ragazzi di Sanremo Giovani con il brano “Per me e per te”  (scritto da Mariella Nava e prodotto da Marco Canigiula per l’etichetta Cantieri Sonori)…e OVVIAMENTE non venne preso…e scusatemi l’ironia dell’OVVIAMENTE, che non è riferito alla non bravura di Andrea, ma ai tremendi meccanismi e dinamiche del nostro “beneamato & inciuciato” Italico Sanremo.

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Nel corso del racconto ho  aggiunto che Andrea, dopo quella esperienza Sanremese, si trasferì a Londra…ma invece la storia non si è evoluta in questo modo e a precisarlo è stata proprio mamma Rita, ieri, durante il nostro “colloquio virtuale”.

La gentilissima Signora Rita mi ha detto, e riporto fedelmente parte delle sue parole:
…Andrea non ha mai vissuto a Londra. E’ partito con la sua valigetta il 17 aprile da Roma per il primo provino e poi il resto è venuto da solo. In questi anni ha pensato a studiare e perfezionare l’inglese […. ] a frequentare l’univiversita’… è sempre meglio essere sinceri in tutto… sei carinissima appena sento Andrea te lo saluto. Grazie ancora un abbraccio. Rita”

Io le ho risposto con sincera commozione:
…sto seguendo con attenzione e ammirazione quello che Andrea sta facendo….bravissimo!
Lei ne deve essere ORGOGLIOSA, a parte per la bravura indiscutibile, ma soprattutto perchè con la stessa bravura (e umiltà) sta dando una gran lezione ai nostri incompetenti e boriosi (…e mi fermo qui che ne potrei dire ancora tanti aggettivi) discografici Italiani […] Qui in ITALIA, chi sta seguendo in streaming l’edizione di XFactor UK, sta facendo il tifo per lui…nemmeno fosse il campionato mondiale e l’Italia giocasse in finale.Ce lo saluti affettuosamente!”

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Quello che penso io di alcuni talenti italiani che viaggiano nel sottobosco della musica italiana e che passano la loro vita bussando porte di orecchie volutamente “sorde” che annientano speranze e sogni… quello che penso dei giovani (e meno giovani) artisti italiani già noti (di alcuni in particolare) che potrebbero benissimo essere inseriti nei “mercati esteri”…e cosa penso dell’ ottusaggine (consentitemi il neologismo) e INCOMPETENZA di buona parte della discografia italiana ormai è arcinoto, l’ho espresso ampiamente e passionalmente e anche in modo COLORITO, ogni volta che ne ho avuto l’occasione, anche facendomi dei “nemici”.

Ma non importa…io continuerò a dirlo …come continuerò a sostenere che è soprattutto colpa loro e soltanto loro, dei discografici italiani, se ora la fuga di talenti (ovvia e scontata) dall’Italia si sta verificando cosi PALESEMENTE, mentre i nostri “beneamati” continuano a coltivare i loro patetici orticelli… plagiando giovani menti con fandom addomesticati da quei quattro loro compari che monopolizzano mediaticamente la visibilità.

Ma ho speranza, perchè l’arte e il talento vero hanno la densità dell’acqua cristallina…non dell’olio mescolato con la sansa…poi alla fine l’acqua pura trova il modo di “affluire” attraverso anche i più piccoli varchi e fessure.

Ora è l‘era globale della rete…ora ci sono anche i “mecenati del nuovo millennio” (vedi l’era lanciata dalla Apple) …e ci sono anche le fughe all’estero (purtroppo per noi), quell’estero che apprezza quello che di buono qui buttiamo via…mentre in questa povera e provinciale Italia si cerca di fare “affari” ancor prima che fare musica…e parlo di quei signori seduti attorno a tavoli enormi negli uffici di produzioni televisive (perchè la discografia italiana ormai ha gli uffici nella televisione), parlo di quei commensali attorno al tavolo che si dividono la torta di prodotti artistici spesso costruiti attorno allo stesso tavolo, parlo di quei (non tutti per fortuna) discografici che comodamente aspettano i loro patetici premi di produzione di fine anno!

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Purtroppo di storie come Andrea ce ne sono tante, e mi viene in mente la storia di Ruben Mendes, “segato” ad AMICI nell’edizione 11 e allontanato sempre da AMICI nell’edizione 12 e questa volta con l’espediente di  un contratto capestro con una Major che lo obbligava a ritirarsi dal programma , lasciando il posto a quel “Moreno” (non ho nulla contro quest’ultimo…sia ben inteso) che poi vinse quell’edizione, artista che paradossalmente ora la stessa Major gestisce.

RUBEN

Ma le promesse fatte a Ruben però non sono state mantenute fino in fondo o come si sperava (OVVIAMENTE) e il vincitore designato, invece, sta seguendo un percorso che era stato già sicuramente programmato tempo prima (premetto…considero i ragazzi dei talent, purtroppo e a volte, delle pedine non consce  e responsabili di quello che fanno i signori discografici…perchè poi, la maggior parte di quelli che escono come “vincenti” da questi meccanismi, vengono usati, sfruttati e poi abbandonati a se stessi).

Ruben ora sta prendendo parte all’edizione 2014 di XFactor in Portogallo…e anche a lui va il mio augurio più sincero, perchè anche lui è un bravissimo artista.
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Penso anche a  Daniela Pedali che nel 2003 partecipò al 53º Festival  di Sanremo, nella categoria Giovani con il brano “Vorrei“, canzone che piacque molto alle radio e che fu molto trasmessa.
Ma i discografici italiani non la presero in considerazione…lo fecero invece quelli latino-americani e a settembre 2014 l’hanno mandata al The Voice Messico, ossia La Voz… México, dove ha cantato nelle audizioni il brano “Sola otra vez“, versione spagnola di “All by myself “…e viene “presa”.
Singolare è il fatto  che nonostante la  presenza tra i giudici dell’italiana Laura Pausini (anche lei voltatasi con la poltrona), Daniela preferisce scegliere come mentore Ricky Martin…e questa cosa la dice lunga su cosa Daniela potrebbe pensare di tutto il mondo discografico italiano, tanto  quasi da non fidarsi nemmeno di una artista italiana di una grande Major Italiana!

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E poi ci sono anche  le storie dei  ragazzi italiani che sono andati anche all’Xfactor Albania, e parlo di Sarah Mammola (nell’edizione 2013- classificatasi terza),  Ylenia Iorio, Manuel Moscati e Matteo Brento (in questa edizione, 2014) riscuotendo apprezzamenti e successi.

xfactor albania

Ma potrei stare qui anche ad elencare fior fiori di artisti, professionisti che ai talent o ai provini di quest’ultimi non hanno mai partecipato, ne oggi e ne in passato e che è da decenni  che sono andati via dall’Italia …ed è da decenni, che in modo sotterraneo è in atto una sorta di emorragia inarrestabile.

Ci sono tanti nomi , che qui in Italia forse non conosciamo nemmeno,  che all’estero, tra gli addetti ai lavori e negli ambienti musicali  di altri paesi Europei, o Inglesi o addirittura Americani, sono apprezzatissimi e lavorano anche tanto…e un nome su tutti, ad esempio, è quello di Daniele Luppi, grandissimo artista che è quasi 15 anni che collabora e lavora con grandi  artisti americani in diverse importanti produzioni e non più tardi di due anni fa ha anche collaborato  con Danger Mouse (aveva collaborato con lui anche in passato) , un talentuosissimo produttore Newyorkese che ora è anche più famoso perchè è uno dei produttori del nuovo album degli U2.
Bene, Daniele due anni fa, con Danger Mouse, ha pubblicato un Album, ROME, e ad interpretare le  canzoni sono stati  chiamati addirittura nomi come Norah Jones e Jack White …e detto questo mi fermo qui!
E in Italia “Così è (se vi pare )”…disse Pirandello!

Danger Mouse, Daniele Luppi – Black ft. Norah Jones (Luppi al piano, Danger alla chitarra e Norah alla voce)
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