Home ANGOLO DELL'EDITORIALE EDITORIALE: “Pino è stato un uomo libero…” (Cit. Laura Valente)

EDITORIALE: “Pino è stato un uomo libero…” (Cit. Laura Valente)

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di Mela Giannini
Alle 10 stamattina a Lagonegro (Basilicata) è stato dato l’ultimo saluto ad un grande uomo, prima che grande artista, Pino Mango.

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E’ inutile dire che la cittadina, compatta, fatta di gente semplice e “sincera” si è stretta attorno alla Famiglia, la moglie Laura e i figli Filippo e Angelina.
Il feretro è stato portato in Chiesa a spalle da amici e la gente ha applaudito al suo arrivo.

Certo, parliamo di Lagonegro, di un paese nell’entroterra della Basilicata, del Sud…non certo una GRANDE città, facilmente raggiungibile.
Per cui nessuna telecamere delle grandi testate televisive, nessun clamore mediatico …o almeno, non paragonabile al “rumore” della sua morte su di un palco, amplificato da un video amatoriale che ha documentato l’accaduto, e che per questo ha reso la notizia ancora più interessante perchè le “immagini sciacalle” rendevano il tutto “morboso” e per questo televisivamente interessante.

Musica: Mango, applauso piazza all'ingresso bara in chiesa

E da quel momento il cordoglio del mondo musicale e dell’ambiente tutto si è “scatenato” sui social, e oltre i “veri ” amici-colleghi, si sono accodati al “dolore e cordoglio” anche “gente & gentaglia” che fino all’altro ieri nemmeno pensavano a Mango, non lo passavano in radio, non lo supportavano mediaticamente, non lo aiutavano come dovuto discograficamente e artisticamente, non scrivevano di lui…e allora la “parata dell’ipocrisia” si è consumata sulla passerella della rete, su ogni social, ovunque…con “cinguettii” vari, Post vari, Articoli Blog vari, dichiarazioni varie.

E di tutto questo coro, sapete “FISICAMENTE” quanti si sono presentati in quel posto nell’entroterra Meridionale, che Città tipo Roma o Milano NON è?
DUE…due colleghi, Mogol e un elemento della PFM.

E sapete quanti della sua casa discografica Sony si son presentati? ZERO…ma però hanno mandato una coroncina di fiori…e già, vuoi mettere?!

Sony corona

E di quelli della radio che hanno pianto lacrime di coccodrillo quanti ce n’erano…e quanti di quelli della televisione…quanti quelli dell’ambiente musicale…quanti giornalisti delle testate giornalistiche, comprese quelle del settore, c’erano (e non parlo degli inviati sul posto)?
Devo dirvi i numeri?…meglio di NO, perchè altrimenti faremmo morire per la seconda volta il povero Pino!

Le parole della moglie Laura Valente , in questo frangente e con questo scenario, durante l’omelia, hanno assunto la valenza di fendenti taglienti…quando ha detto: “Chi lo conosceva lo sa, Pino è stato un uomo libero“…e io aggiungo  che lo è stato sino alla fine…e di tanti altri non si può  dire la stessa cosa!

Questo quanto detto in sunto da Laura Valente:
Vorrei ringraziarvi di cuore a tutti per questa manifestazione di affetto che ci tiene in piediMa una cosa la voglio dire: Pino è stato un uomo libero. Chi lo conosceva lo sa. Non ha mai avuto coinvolgimenti di nessun tipo. Pino a suo modo era anche molto religioso. La sua canzone preferita era “Imagine” di John Lennon. L’aveva fatta cantare in chiesa un anno e mezzo fa ai ragazzi ma il vescovo si era arrabbiato. Il fatto è che Pino credeva nell’amore che è un concetto universale e non appartiene a nessuna religione”.

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Anche le parole di Mogol sono state perentorie quanto “severe”:  “Non è stato considerato per quanto valesse. Adesso, dopo la sua morte, avrà sicuramente una valutazione più grande“.

Toccanti le parole dei figli, anche loro artisti, giovani artisti…figli d’arte.

Angelina: “Papà mi ha lasciato un compito importante, continuare le cose che dovevamo fare perché avevamo tante cose da fare insieme. Non è andato via

Filippo:”Era una grande persona, mi ha dato tanto nella sua vita. Vorrei continuare quello che ha fatto

Alle 15.30 , sempre di oggi, ci sono stati anche i funerali del fratello Giovanni, quel fratello maggiore che non ha retto al dolore della morte di Pino…e lo ha raggiunto in cielo 24 ore dopo.

 

Video-Mango. L’intervista a Mogol, arrivato a Lagonegro per i funerali
(Si ringrazia il canale trmh24)
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