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Conferenza stampa per “The Voice Italy” e Piero Pelù spara a zero sulla discografia

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Si è tenuta la conferenza stampa per presentare la nuova edizione di The Voice Italy che andrà in onda su RAI2 il 25 Febbraio.

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Oltre a presentare i nuovi due coach che rappresenteranno “UN SOLO COACH IN DUE POLTRONE” -al posto di Raffaella Carrà (che quest’anno ha preso parte al Talent di RAI1 Forte Forte Forte), Roby e Francesco Facchinetti, che affiancheranno Noemi, JAx e Piero Pelù– si sono resi noti alcuni nuovi dettagli in merito al regolamento che verrà applicato nelle 14 puntate del Talent.
Anche quest’anno verranno proposte cover di brani famosi e il talent si svolgerà e svilupperà in quattro step.

Prima di tutto si formeranno i team nelle cinque “Blind Audition”, all’interno delle quali novità di quest’anno sono le cosiddette “Blind/Audition Blind”, audizioni in cui il cantante non sarà visibile in alcun modo, neppure al pubblico.
Poi si passerà  alle due “Battle”, i duelli tra i componenti della stessa squadra.
Confermata in questa fase l’opzione “Steal”: in cui il cantante eliminato da un coach potrà essere recuperato da un altro e inserito nella sua squadra. Seguirà poi lo step del ”Knock Out” e infine, nella parte finale del Talent, ci saranno  cinque Live, da dove uscirà il vincitore della terza edizione che si aggiudicherà un contratto con la casa discografica Universal Music Italia.
La conduzione del programma ci saranno ancora Federico Russo e Valentina Correani.

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Ma quello che più di tutti a spiazzato nella conferenza stampa sono state le risposte di Piero Pelù ferme, dirette e senza mezzi termini contro la discografia, la stessa che è all’interno del format.

In sunto questo quanto detto da Pelù:
La discografia non segue i talenti che escono da questo programma. Questo è un vero programma musicale, io ho avuto due esperienze dirette nelle due edizioni che si sono disputate. Ho scritto un brano per Giacomo Voli (concorrente e finalista di The Voice Of Italy 2014) che è rimasto per cinque giorni primo su iTunes. La Universal non lo ha nemmeno chiamato per organizzargli la promozione. Questo lo chiamo tafazzismo criminale e mi auguro che quest’anno l’etichetta cambi mentalità. Non va bene dire che la discografia è in crisi perché il Paese è in crisi. La discografia è in crisi perché vuole farsi del male da sola: allora può anche farsi da parte perché esistono etichette indipendenti vogliose di valorizzare i veri talenti di questo programma”.

Anche J-Ax si è accodato alle parole di Pelù e ha detto:
Vorrei portare un talento in cima alle classifiche. Non mi interessa vincere, penso che sia ora che The Voice of Italy si ponga questo obiettivo». Pochissimi riferimenti da parte dell’ex Articolo 31 a Sister Cristina: «Lei è stata seguita bene dalla discografica, comunque quest’anno non vorrei interventi divini. Voglio occuparmi di musica, non di costume”.

Gli altri coach hanno invece  evitato l’argomento “casa discografica”,  e hanno parlato di “altro, come ad esempio quello di trovare talenti unici quest’anno, magari non alla moda – secondo Noemi-oltre ad invitare la stampa a dare spazio a chi uscirà da un trasmissione tanto importante- secondo Roby Facchinetti.

The Voice IT – Serie 3 – Opening Coach – I Love Rock N Roll
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