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E IL “LUPO” DICE NO ALLA “VOLPE”…

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di Mela Giannini

Che Stefano Benni fosse un grande uomo prima che grande scrittore, lui che non stringe le mani di chicchessia, lo si sapeva.

Che fosse un “LUPO” solitario, che non si lascia ingabbiare in nessun gregge, pur vivendo nel suo branco fatto di simili intellettualmente onesti, era anche questo risaputo. Che fosse un uomo di cultura con una intelligenza equiparabile solo alla sua dignità, ossia TANTA, oggi ne abbiamo preso coscienza…se ancora ce ne fosse bisogno.

Lui, che dei lupi è quello “alfa”, con testa e coda alta, comprese le orecchie sempre dritte, captando tutto quello che accade attorno a lui, era scontato che non sarebbe caduto nella trappola dei “bracconieri”, che per l’occasione banchettano con le “volpi” di turno.

Stefano-Benni

E il buon Benni ha detto NO ad un premio patrocinato dal Governo, il premio dedicato a Vittorio De Sica – un premio che forse, nelle stesse circostanze, nemmeno lo stesso De Sica avrebbe accettato – che viene consegnato proprio dal ministro dei Beni Culturali.
Lui non l’ha accettata la mano tesa, non si è fatto strumentalizzare da chi la cultura NON la premia davvero, ma la soggioga, la distrugge, la umilia…in questo paese che ha preso i natali proprio dalla cultura, conosciuto al mondo proprio per la cultura, ma quella PASSATA, non certo quella presente.

E non solo il Lupo Benni ha detto NO, ma ha anche spiegato, CHIARAMENTE, come solo lui sa fare, il perchè della sua rinuncia, affinchè non ci fossero equivoci e strumentalizzazioni di sorta.

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Riporto quanto scritto nella sua pagina di Facebook:
Poichè sono uscite notizie un po’ imprecise a riguardo, ecco il testo della motivazione con cui il Lupo Benni non ha accettato il premio Vittorio De Sica:
Gentili responsabili del premio De Sica e gentile Ministro Franceschini, vi ringrazio per la vostra stima e per il premio che volete attribuirmi.
I premi sono uno diverso dall’altro e il vostro è contraddistinto, in
modo chiaro e legittimo, dall’appoggio governativo, come dimostra il fatto che è un ministro a consegnarlo.
Scelgo quindi di non accettare. Come i governi precedenti, questo governo (con l’opposizione per una volta solidale), sembra considerare la cultura l’ultima risorsa e la meno necessaria.
Non mi aspettavo questo accanimento di tagli alla musica, al teatro, ai musei, alle biblioteche, mentre la televisione di stato continua a temere i libri, e gli Istituti Italiani di Cultura all’estero
vengono di fatto paralizzati. Non mi sembra ci sia molto da festeggiare.
Vi faccio i sinceri auguri di una bella cerimonia e stimo molti dei
premiati, ma mi piacerebbe che subito dopo l’evento il governo riflettesse se vuole continuare in questo clima di decreti distruttivi e improvvisati,privilegi intoccabili e processi alle opinioni. Nessuno pretende grandi cifre da Expo,ma la cultura (e la sua sorgente, la scuola) andrebbero rispettate e aiutate in modo diverso. Accettiamo responsabilmente i sacrifici, ma non quello dell’intelligenza.
Comprendo il vostro desiderio di ricordare il grande Vittorio De Sica, e voi comprenderete il mio piccolo disagio.
Un cordiale saluto e buon lavoro
Stefano Benni

C’è da aggiungere altro? No di certo, se non un plauso a questo grande uomo di cultura!

 

 

Fonte Foto Copertina: beppocadrobbi.it

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