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EDITORIALE: Il Volo, una grande operazione di marketing e niente altro

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di Mela Giannini
E si continua a parlare dei tre tenori (che poi sono, in verità, due tenori e un baritono) in classifica, tra i primi posti con l’album PRETTAMENTE di cover, “Sanremo Grande Amore“, canzoni del repertorio Sanremese dei tempi più svariati, come il “furbo” Michele Torpedine ha pensato e realizzato.

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Non avrei voluto parlarne…ma mi si chiede di farlo. E allora vogliamo parlare de “IL VOLO”? E facciamolo!

Cominciamo con il farci la domanda sul perchè il buon Michele Torpedine abbia mandato i tre ragazzuoli al provinciale Festival Sanremese Italiano, loro ormai così consolidati in ben altro ambiente musicale, quello Americano, dove si guadagna davvero tanto, sia in vendite che nei concerti?!

Il fenomeno dei Tenorini, creati sulla falsariga dei “Tre Tenori” Pavarotti, Domingo e Carreras, sono nati in casa RAI (la stessa che detiene il monopolio del Festival Sanremese) nel 2009, durante la partecipazione alla 2nda edizione del talent “Ti lascio una canzone”…e da allora il Tony Renis e Michele Torpedine (poi è rimasto solo Torpedine) li hanno presi sotto la loro ala protettrice (o sfruttatrice…dipende dai punti di vista), facendo loro cantare operistica italiana (in versione pop) e canzoni della più remota tradizione italiana, e con questo repertorio (praticamente senza canzoni inedite) li hanno portati in giro per mezzo mondo, in America, in Sud America, Russia…e ovunque ottengono successo, ovunque tranne il vecchio continente, compresa l’Italia.

E di qui nasce l’esigenza di cercare di entrare anche nel mercato Europeo, e nel nuovo costoso Tour Mondiale  che viene organizzato, OVVIAMENTE, viene inserita l’Europa, comprese anche poche misere date nella PATRIA Italia (e meno male che son italiani e che cantano la tradizione Italiana…a loro dire).

Da questo momento viene studiata una brillante strategia di marketing, affinchè i cospicui investimenti non vengano vanificati…ed è a questo punto che il buon stratega Michele Torpedine & lo Staff Manageriale li rimandano tra le braccia di mamma RAI che li ha partoriti, e immediatamente i tre vengono inseriti ad occhi chiusi tra i big che avrebbero concorso al Festival di Saremo 2015.

Da quel momento in poi, molto tempo prima che una sola nota venisse suonata al festival dei fiori, TUTTI, e dico davvero tutti, nell’ambiente, tra gli addetti ai lavori, erano CERTI e SICURI che avrebbero vinto loro!

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Ma mi direte voi “ma che c’entra il Festival di Sanremo con il Tour Europeo“? E si che c’entra signori miei, perchè la RAI  indica nel regolamento del Festival  che chi vince la manifestazione canora, se vuole (e loro OVVIAMENTE hanno voluto), può partecipare al grande contest  dell’ “Eurovision Song Contest”, che quest’anno si terrà a Vienna. E quale migliore occasione per essere visti da milioni e milioni e milioni di persone in EUROVISIONE in tutta EUROPA? Quale migliore occasione per promozionare il tour Europeo? E già cari miei…era tutto questo il fine del partecipare a Sanremo.

E a completamento dell’operazione di marketing, fine solo a se stessa, che di intenti “artistici” non ne ha nemmeno l’ombra, dopo Sanremo NON esce un album di inediti, ma ecco che esce un EP (nemmeno album), con il solo banale inedito che ha portato i TRE alla “vittoria telefonata” del Festival, e per il resto sei cover (ancora una volta) trite e ritrite, che riprendono canzoni cantate a Sanremo negli anni da altri.  Sembra un disco pubblicato giusto per dar qualcosa da comprare, giusto per “strappare” soldi alla gente.

Certo, i ragazzotti fanno grandi prestazioni da ginnasti di corde vocali, anche se tanto “ingolati” e anche se tanto “vuoti” nelle interpretazioni. Ma poi alla fine cosa resta? La rievocazione in odor di nostalgia degli “originali”, i grandi TRE  che furono, Pavarotti, Domingo e Carreras.

Ma la cosa più triste di tutte è che i tre vengono indicati da molti come portatori della tradizione italiana nel mondo, tradizione alla spaghetti, pizza e mandolino…e questo quando invece  in Italia ci sarebbe ben altra tradizione, ben altra arte e ben altri talenti giovani che potrebbero ben rappresentare l’Italia in linea con i tempi moderni.

E speriamo che “qualcuno” non si risenta delle mie parole…che non rivendichi il primo posto in classifica, perchè non è solo la New Entry in prima posizione, in una provinciale Italia Sanremese, che può dare dei meriti artistici a qualcuno.

Pavarotti e Bocelli non si diventa…si nasce!

Il Volo – Grande amore
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Comments

3 COMMENTS

  1. Io credo che – prima di mettersi a diffondere i propri scritti sul web – un minimo di umiltà a livello grammaticale e lessicale “dovrebbe” esistere: per DUE volte (e quindi evitiamo di parlare di errore di battitura) si confonde il verbo “entrarci” con “centrare”, scrivendo CENTRA anziché il corretto C’ENTRA. Vedere il congiuntivo errato RISENTI fa tanto Fantozzi… Anche in italiano l’accento ha un suo motivo di essere e, quindi, è diverso mettere una e aperta “è” dove dovrebbe stare una e chiusa “é”. Tutto questo perché (e lo dico da persona che non ama particolarmente “il Volo”) quando si parte a criticare smodatamente qualcosa o qualcuno sarebbe il caso di essere privi di macchia…. Altrimenti si dà facilmente il via a critiche come la presente.

  2. Caro Roberto
    Fare le pulci ad un articolo di 719 parole, sottolineando di quest’ultimo 3 errori, di cui 2 di distrazione e 1 dovuto alla mia tastiera che ha problemi con le è chiuse (come vedi non riesco a scrivere la “e” giusta), sa tanto di ricerca del “pelo nell’uovo”.
    Mi dispiace averti fatto perdere tempo nel cercare, con la lente di ingrandimento, qualcosa con cui “mortificare” la sottoscritta.
    Intanto ti ringrazio per avermi fatto presente gli errori, che sono sfuggiti alla correzione di bozza!
    Spero la prossima volta di parlare bene di artisti a te cari e non toccare ulteriormente la tua suscettibilità.
    In quanto umiltà penso, credo, spero di averne…ma l’esprimere una opinione, seppur con fermezza, non fa di me una persona poco umile, ma solo una persona con propri punti di vista, condivisibili o meno, ma sempre punti di vista.

    P.S. Sapessi quanti errori riscontro io in articoli di ben altri e importanti miei colleghi…ma mai mi sono permessa di correggerli, e soprattutto farlo in modo sprezzante solo perchè non sono d’accordo con loro.

    Con Affetto Roberto M.

  3. Sapevo di avere qualcosa da dire su “Il Volo” e non mi piaceva. Ho parenti devoti e non avrei voluto turbarli. Ecco che l’articolo di Mela Giannini, ampio ed esauriente è tutto quello che avrei voluto dire. Spero che i parenti non leggano qui. Intanto io mi sento più tranquilla. E’ vero che è un periodo che a prima vista sembra senza novità. Ma non si dovrebbe affidare tutto ai talent, e con operazioni poco originali come questa. Per questi ragazzi immagino sia un’avventura magica e mi fa piacere. Ma che l’Italia trionfi all’estero ancora una volta con “‘O sole mio” mi dispiace. Insomma, bocca acerba.

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