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EDITORIALE: Muore un pezzo di storia della musica italiana, Pino Daniele

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di Mela Giannini
Il 4 Gennaio è morto, stroncato da un infarto, uno dei più grandi artisti/musicisti italiani, Pino Daniele, artista apprezzato in tutto il mondo e nell’ambiente tutto, tra gli addetti ai lavori…un vero pilastro della musica italiana.

pino_daniele

Ho appreso la terribile e tragica notizia mentre tra il 4 e il 5 gennaio ero in viaggio di ritorno dalle vacanze natalizie…alla radio si sono interrotti i programmi e una voce emozionata e straziante ha detto, quasi sussurrando : “ė morto Pino Daniele…di infarto“.
Un nodo mi ha preso in gola…sono stata invasa da una tristezza incommensurabile fino nell’anima.
Mi sono dovuta accostare per calmarmi un attimo e cercare di metabolizzare quello che avevo ascoltato!

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Nel mio percorso alla ricerca dell’essenza della musica, Pino è stato un mentore, uno che la musica me l’ha fatta amare nella sua essenza e nella sua passione. Mi ha fatto capire che la musica va oltre ogni confine, e diventa davvero grande quando non ha paura di tendere le mani verso altri e diversi orizzonti, contaminandosi di mille sfumature diverse.
E partendo da quella Napoli a lui così cara, Pino, con in dote la sua immensa bravura e talento, ha saputo contaminarsi e contaminare, come autore e musicista…e la musica che così è uscita dal suo cuore, dalla sua voce e dalla sua chitarra, ha fatto scuola e ha lasciato un segno indelebile.
I suoi sono stati i primi concerti dal vivo che vidi da ragazzina…tre volte a Bari, tre indimenticabili concerti che ancora oggi ricordo con grande emozione.
Io cominciai ad apprezzarlo quando, per la prima volta ascoltai “Terra mia” …una poesia stupenda adornata da una melodia struggente e disarmante, piena di passione come solo Pino sapeva concepire.
Nun è overo nun è sempe ‘o stesso
Tutt’e juorne po’ cagnà’
Ogge è deritto, dimane è stuorto
E chesta vita se ne và…“(Pino Daniele-Terra mia)

Pino e le donne

Ma la canzone che più di tutte preferisco di Pino è quella nata dalla collaborazione con Richie Havens, “Gay Cavalier”, canzone che più di tutte mi ha aiutata ad aprire la mente…considerando che quando l’ascoltai ero una ragazzina “affamata” di musica, di voglia di “capire e conoscere”…affamata di soul, e ascoltavo poco musica italiana .

Pino, che già mi aveva “conquistata” con “Terra mia” e “Quanno chiove”, con questa collaborazione e con questa canzone mi “INSEGNO’ ” che la musica davvero non ha confini…la grande musica, come forma d’espressione, è la più grande forma di comunicazione, una comunicazione universale che parla la “lingua” dell’emozione e dell’arte.
Il contrasto tra le tante sfumature musicali di Pino – tra la melodia e il blues partenopeo/mediterraneo- e la grande voce soul e graffiata del grande Richie Havens per me fu una vera RIVELAZIONE.

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Lui è stato la dimostrazione della INTEGRITA’ ARTISTICA, quella che non accetta compromessi, che “mira” all’arte pura che si ciba e si nutre di sofferenza, lacrime, sudore, un’arte fatta di SOLO MUSICA, frutto di ricerca e sperimentazione fatte attorno alla “melodia” a lui così cara.

E tutto questo facendo scelte difficili e a volte drastiche, sempre in linea con una coerenza artistica che ha delineato la grandezza di questo grande uomo, senza  mai barattare la credibilità artistica e la passione verso l’arte per scopi che NON fossero inerenti all’arte e alla musica stessa.

Si, lui  è stato la quintessenza  del significato “ARTISTA”, lui che non era solo un grande autore, un grande compositore, arrangiatore e produttore, ma soprattutto un GRANDISSIMO musicista, un chitarrista soul/blues tra i migliori  sulla faccia della terra, che passo dopo passo ha fatto un percorso che gli ha portato rispetto e apprezzamento  da parte di tutto l’ambiente artistico…e questo “percorso” se lo possono permettere solo quelli che sanno di avere qualcosa davvero da dire…senza espedienti vari, senza mai “TRADIRE” la propria artisticità, talento e professionalità con scorciatoie e con l’edonismo del voler essere PERSONAGGIO a tutti i costi!
Il Personaggio rare volte diventa artista..e l’ARTISTA VERO non è MAI un personaggio…l’artista vero è OLTRE…e PINO era oltre!!!

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Io lo voglio ricordare così, come un grande ARTISTA che ha fatto della sua arte l’emblema dell’integrità artistica, che ha vestito di grande CREDIBILITA’ il musicista e l’uomo “Pino Daniele“.

Tante, nella sua carriera, sono state le collaborazioni artistiche PRESTIGIOSE con artisti del calibro di Eric Clapton (mitico il concerto del 2011 allo stadio di Cava de’ Tirreni), Ralph Towner, Yellow Jackets, Mike Mainieri, Pat Metheny, Chick Corea, Danilo Rea, Randy Crawford, Mel Collins, Wayne Shorter, Simple Minds, Phil Manzanera… e  Joe Bonamassa con Robert Randolph & The Family Band (al “Crossroads guitar Festival 2010“)
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Ma tante anche le collaborazioni con artisti italiani del calibro di  Gato Barbieri, James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoruso, Enzo Avitabile, Roberto Murolo, Zucchero, Fabio Concato, Luca Carboni, Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Ligabue, Irene Grandi, Jovanotti, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Laura Pausini, Chiara Civiello, Mario Biondi…e soprattutto Ron, Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia, artisti con cui condivise un Tour nel 2002 , tour immortalato  in un CD e in un DVD,” In tour” (primo disco prodotto della Blue Drag, sua etichetta discografica creata insieme al figlio Alessandro).

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Il suo ultimo progetto, del 2014, è stato  quello di “celebrare” dal vivo il suo grande successo del 1980, “Nero a Metà“, con un tour nel quale Pino ha suonato integralmente l’album con i membri della band originale…tra le altre l’1 Settembre all’Arena di Verona, concerto in cui ci furono diversi ospiti/ artisti ( Elisa, Emma, Fiorella Mannoia, Francesco Renga, Mario Biondi e l’Orchestra Roma Sinfonietta).
Oggi, con il senno del poi, sembra essere stato, questo progetto, il “commiato” di Pino dalla MUSICA e dal suo pubblico…

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Quella che segue  è l’ultima foto e post pubblicato da Pino Daniele all’inizio dell’anno…una strada, un viaggio, una foto in bianco e nero …e lui che scrive a commento che sta tornando a casa.
Suggestivo e inquietante questo post, quasi a presagire quello che stava per succedere…la ” fine” di un viaggio.

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In questi giorni,  il suo amico inglese Eric Clapton gli ha dedicato una breve composizione, “PINO 5”, caricandola su di un file Clyp e postandolo sulla sua Pagina Ufficiale di Facebook (o ovviamente ascoltabile gratuitamente), con a seguito  una foto che li ritrae abbracciati e la scritta «For Pino».
Una composizione di 1 minuto e 44 secondi, chitarra e voce accennata, per l’ultimo saluto a Pino Daniele, un  omaggio ad un amico e collega che tanto aveva rispettato .

eric dedica PER ASCOLTARE IL FILE —>QUI

 

 

 

 

Termino questo “ricordo” di Pino con una immagine suggestiva, l’immagine della sua Napoli raccolta attorno a lui (più di 100.000 persone), in Piazza Del Plebiscito a Napoli il giorno del suo funerale Napoletano, dopo quello celebrato a Roma.

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RIPOSA IN PACE MAESTRO!

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