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Prima penosa serata del 65mo Festival di Sanremo

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 di Mela Giannini
Prima serata del 65mo Festival di Sanremo e stendiamo un velo pietoso!

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Ed è cominciato su Mamma Rai il “Nazional Cattolico Ortodosso” festival di Carlo Conti con il suo “mantra” TUTTI CANTANO SANREMO, e il tutto adornato da una  cornice scenografica stupenda (almeno quella, la scenografia, si salva).

E appena iniziato abbiamo subito dovuto sorbirci la lobby dei puritani e della omofoba presenza politica su questo festival, che più che della “canzone” è diventato della “propaganda” della Famiglia Cristiana “NORMALE” (come a sottolineare che tutti gli altri son “DIVERSI“), papà, mamma, una miriade di figli e TANTA  grazia del Signore…AMEN!

Festival di Sanremo 2015 - Prima serata

Mancavano solo le “sentinelle” in quel quadretto, sul palco di un Festival che dovrebbe riguardare la musica, e l’affresco sarebbe stato davvero completo.

Ma i primi sentori “politici” di come sarebbe stato l’andazzo di questo Festival, erano evidenti già il giorno in cui il buon Conti, da buon impiegato RAI,  andò da Giletti a leggere i 20 BIG ammessi alla Kermesse canora, mentre tra un “macchietta” e l’altra, alla Totò e Peppino, c’erano spezzoni di intervista al più “figo” tra gli alti prelati del Vaticano, monsignor Georg Gaenswein, e in molti, quel giorno, si son chiesti cosa facesse una intervista al buon Georg mentre si parlava del Festival di Sanremo!?!

prima-serata-di-sanremo-2015

Ma il festival dell’ipocrisia poi si è spostato dalla STRAORDINARIA FAMIGLIA “NORMALE (Cit.Mamma Rita: ‘Siamo una famiglia straordinariamente normale‘), alla famiglia “tipica” del fu NORMALE e dell’IPOCRISIA,  fatta a forma di Euro e Dollari, mentre sul palco dell’Ariston echeggiavano le note di una passata ostentata “Felicità” di una fu coppia, simbolo tipico della famiglia italiana, Al Bano e Romina.

E tra una battuta e l’altra, e uno spaccato di Italia che in teatro si è alzata pietosamente in piedi per applaudire il penoso “spettacolo” che stavano dando i  due eroi – risulta di aule di tribunale e rivendicazioni di alimenti da separazione – in molti, tra quelli un po’ meno ammorbati da questo festival, sono rimasti delusi, perchè nella scaletta presentata  mancava solo il tanto atteso “Ballo del qua qua“.

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Ma  la parte  più pietosa è stato il monologo scontato, piatto, già sentito e patetico di Siani...che ha cominciato parlando di Renzi, della crisi, della “ruberia” tipica italiana, del mal costume italico, della Salerno- Reggio Calabria, mentre l’unica cosa che paradossalmente veniva in mente, mentre il comico parlava, era:
Ma quanto gli hanno dato a questo qui per dire queste freddure trite e ritrite???”.

Ma il velo pietoso non era ancora stato steso del tutto, perchè poi il buon Siani, oltre ad “insultare” un bambino obeso, ha chiuso, come il solito suo fare “romanticamente serioso“,  con l’argomento Amore,  in modo stucchevole e con una musica “dolce” ad effetto come sottofondo…e con una stoccata finale “salva performance“, sgradevole e fuori luogo, una strumentalizzazione del ricordo di Pino Daniele che, sicuramente, necessita di momenti più seri e idonei per essere degnamente ricordato.

Poi il buon Conti informa in Eurovisione che Siani ha devoluto il suo Cachet in beneficenza e allora è stato ovvio pensare che l’informare, in modo così poco discreto, il fare beneficenza, sia stato un espediente per “salvare” dalla pubblica lapidazione della critica, la penosa performance di Siani.
Ed io, come  in molti altri immagino, abbiamo pensato:
Ecco allora perchè è stato pietoso!? Non si è impegnato più di tanto e ha riciclato battute perchè era tutto per beneficenza!?‘”

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Poi che dire delle vallette?
Si è salvata solo Rocio Munoz Morales, spiritosa, bella e fresca presenza, al contrario di Arisa che sembrava fuori
posto e di una Emma fuori luogo, incapace di spiaccicare due parole senza un testo scritto davanti.

E poi che dire dei primi dieci BIG?
Impresentabili e inascoltabili, sotto ogni aspetto, i Dear Jack, prova vivente della dark side dei talent, la parte che mostra tutti i limiti di questi format, come quello di  sbattere su di un palco così importante dei ragazzi che, ANCORA, non sanno ne suonare e ne cantare… ragazzi usati dall’industria dello spettacolo e della discografia solo come belle figurine  e nulla più, con in dote una canzone “copia & incolla” della gang di Lorenzo Suraci, Baraonda, Ultrasuoni, Modà, Kekko Silvestre ecc ecc.

Stessa gang che stanno rovinato il grande talento di Annalisa Scarrone, che se non si stacca da questa terrificante equazione, non andrà avanti per molto. Sono sicura che se avesse presentato un suo pezzo, sarebbe stata STRAORDINARIA, perchè questa artista è capace di grandi cose.

Buona prova invece di Malika, della Fabian, di Grignani e di Chiara…ma il migliore senza ombra di dubbi è stato Nek, con una gran bella canzone (la raffinata e vincente mano di Luca Chiaravalli è evidentissima e inconfondibile nella canzone).

Festival di Sanremo 2015 - Prima serata

Grande delusione per Nesli e Britti e molta emozione per l’atmosfera  della canzone di Grazia Di Michele
e Mauro Coruzzi, che aldilà dell’interpretazione che lasciava un po’ a desiderare, aveva però un testo che ha toccato corde profonde, un testo intimo e senza ipocrisie, testo FORTE che ben ha contrapposto la macchietta di inizio serata del Festival, della famiglia mulino bianco in odor di grazia Divina e della famiglia (ex) della FELICITà, riunita grazie  al Dio denaro.

Una ventata di aria fresca, musicalmente parlando, si è avuta con la presenza del sempre grande Tiziano Ferro e dei bravissimi Immagine Dragons, che il buon Conti ha relegato alla buon ora delle 24 circa, come per dire che il popolo bue, quello sveglio fino alle ore 22 circa, è degno solo di Romina e Al Bano e non di cose “diverse” che si vedono e si fanno Oltre Alpi.

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La serata si è conclusa con le due vallette, battezzate PippEmma, che hanno storpiato la bellissima “Il carrozzone
di Renato Zero…e comunque degna chiusura, almeno nel titolo della canzone, perchè ha evocato quello che altro non è stata la prima serata (a parte qualche raro caso), un gran carrozzone nella peggiore delle tradizioni Sarnremesi mai viste prima.

Speriamo nella seconda serata, in cui canteranno gli altri 10 dei 20 big in gara e 4  degli 8 artisti  delle giovani proposte.

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