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EDITORIALE: Volta&Gabbana e tutto il mondo musicale contro di loro

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di Mela Giannini
Non si spengono gli echi della protesta da parte del mondo dello spettacolo e della musica contro le infelici dichiarazioni degli stilisti italiani Dolce&Gabbana, ribattezzati per l’occasione Volta&Gabbana.

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Ma andiamo per gradi e cominciamo con lo spiegare cosa è successo.
I due famosi stilisti, dichiaratamente OMOSESSUALI, non si sa per quale motivo (o forse si sa, forse la loro campagna promozionale del Progetto DGFAMILY, rivolta alle famiglie “tradizionali”,  è il motivo), in questo momento particolare che sta vivendo l’Italia in merito alla lotta per i diritti civili dei gay, alla vigilia della presentazione in Parlamento di un tanto atteso  DDL per le “unioni civili” tra gente  dello stesso sesso, in un momento in cui lobby ortodosse cattoliche scendono in piazza (vedi sentinelle) e schieramenti di estrema destra cercano, nelle sedi istituzionali, di rallentare di fatto la presentazione e la discussione della proposta di legge, non si capisce come mai i nostri baldi e attempati Stilisti scelgono proprio questo frangente per farsi intervistare addirittura da un giornale dichiaratamente di DESTRA (Panorama). E guarda caso ai due vengono rivolte domane “particolari” e ben mirate, sull’essere gay, sulla famiglia e sulla fecondazione assistita, con relative risposte (risposte che hanno, tra le altre, dimostrato che i due, nello specifico, non sapevano di cosa stessero parlando in merito all’argomento fecondazione assistita) che ci si aspetterebbe magari da gente come Salvini o Giovanardi o Gasparri, e non certo da due persone che fino a qualche anno prima dichiaravano cose diametralmente opposte e che si facevano fotografare sulle copertine di famose riviste, circondati da bambini.

Per cui, la tempistica e il luogo in cui si è consumato il “misfatto”, comprese le risposte date, disegnano un quadro inquietante di tutta la faccenda.

Ma quali sono state le risposte oggetto di tanto sdegno, che i due hanno spacciato e liquidato come semplici “opinioni personali”, come fossero due persone qualunque che conversano in privato tra amici?

Già la copertina e il titolo ad effetto dell’articolo è tutto un programma:“Viva la famiglia (tradizionale)”, scritta che compare, come un pugno nello stomaco, sotto i volti di due notissimi omosessuali.

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I passaggi che hanno fatto più scalpore e che sono stati ovviamente poi strumentalizzati e “usati”, per scopi politici, dalla destra, sono stati:

DOMANDA: “Che cos’è la famiglia
 per Dolce&Gabbana?
RISPOSTA di Dolce: Non abbiamo inventato mica noi la famiglia. L’ha resa icona la sacra famiglia, ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Ma lei accetterebbe di essere figlia della chimica? Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni’”.

DOMANDA: “Avreste voluto essere padri?
RISPOSTA di nuovo di Dolce: 
Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere. È anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia.

 

A parte la discutibile affermazione sul  “Modello Unico” della famiglia, che prende i natali dall’ideologia di una “religione” che sembra non trascendere da una “divinità amorevole” (come la Bibbia in realtà insegna),  ma dalla mano dell’uomo , che nel tempo ha trasformato concepito la stessa come una “setta”, una chiesa fatta da uomini che si sostituiscono a Dio e che di fatto mostrano  un dIO con un “IO” di troppo. Da qui nasce la presunzione di credere di essere depositari di “verità assolute“, che dicono quello che è giusto e quello che no per TUTTI, anche per chi cattolico non è.
Ma alla luce di ciò, io cattolica che la pensa diversamente, mi faccio una semplice ed elementare domanda: ma in virtù della dottrina cattolica a me trasmessa dalle sacre scritture, DIO non  sarebbe AMORE?  Dio non sarebbe  fatto ad immagine e somiglianza di ognuno di noi, OGNUNO…TUTTI, compreso quelli che la società perfetta e “normale”, pontificata da gente come gli stilisti, definisce “DIVERSI”? E si “diversi”, perchè se si è gay, secondo gli stilisti, NON si può avere e volere tutto, se si è gay NON non si può dare vita ad una famiglia…NON si hanno i requisiti di esser Padre o Madre perchè DIVERSI dai canoni culturali concepiti  dagli UOMINI-dIO.  E si, si è “DIVERSI”alla stregua di chi deficita di “qualcosa”, “diversi” come una persona che non può camminare perchè gli hanno amputato le gambe, diverso come chi non può maneggiare utensili perchè gli hanno amputato le mani…insomma non si può pretendere di fare determinate cose perchè “diversi” dagli altri esseri umani “NORMALI”!

L’ignoranza dimostrata da Dolce in merito al concetto di ’“ideologia del gender” è spaventosa. Il caro Dolce confonde il significato d’essere, biologicamente parlando, di un gamete maschile e uno femminile con il ruolo da genitore di una madre o un padre, due cose che con l’identità di genere e con il sesso non hanno nulla a che vedere.
L’essere genitori (uomo o donna) non è regolato da NESSUN gene, cari i miei…ma è solo un concetto culturale che NOI UOMINI abbiamo stabilito!

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Vogliamo poi parlare dell’affermazione sui “figli della chimica“? E cosa sarebbero i figli della tabella periodica degli elementi chimici? Usare un termine “generico e qualunquista” per esprimere concetti/pensieri che avrebbero invece bisogno di argomentazioni ben definite e ben articolate e che diano l’idea di sapere di cosa si sta parlando – scientificamente, biologicamente, geneticamente e chimicamente parlando – è solo sinonimo di PROFONDA IGNORANZA.

Per cui mi chiedo:  Come si fa ad esprimere una opinione se non si sa nemmeno di cosa si parla nello specifico? Come si fa a parlare di argomenti tanto particolare e delicati, quanto è palese che non si sa nulla sulle tecniche di riproduzione in vitro, dell’evoluzione della scienza in merito a delle tecniche che danno la possibilità a gente, non solo omosessuale ma anche e soprattutto eterosessuale, di avere dei figli che altrimenti non potrebbero avere?
E’ anche colpa delle prese di posizione (strumentalizzate politicamente) di gente “famosa” come i due baldi opinionisti per caso (certo…come no!?) che in Italia le coppie “sterili” sono costrette a viaggi costosi in altri paesi dove la religione non condiziona e non si sostituisce al ruolo dei legiferanti, ruolo che si dovrebbe esercitare nella più assoluta laicità. E poi ci si lamenta e si giudica gli stati Islamici, quando qui, di fatto, veniamo governati dai “porporati”, gente (alcuni di loro) che, tra le altre, predica bene e razzola male, che non usa la stessa “presunta” etica se poi uno di loro molesta un minore, e che fanno finta di non accorgersi che i seminari vaticani sono stracolmi di omosessuali che si “infrattano” tra loro, di notte, sotto i crocifissi delle loro camerette.

E poi, chiamare i bambini che nascono per mezzo della fecondazione in vitro “BAMBINI SINTETICI“, è la cosa più abominevole che una persona possa dire di un essere umano, senza tener conto del disprezzo che viene usato nelle risposte dai due  quando parlano di “uteri in affitto”  di “sperimentazioni” non ben definite e addirittura di ” semi scelti da un catalogo”, parlando inoltre della non opportunità di formare certe famiglie perchè, non ben definiti studi psichiatrici, sostengono che i bambini che crescono in “famiglie diverse” sono soggetti a problemi psicologici.  Ma quale film hanno visto i due?
Sicuramente un film di fantascienza, sceneggiato anche male, in cui si sottolinea che un bimbo può crescere bene solo con individui  con cui  condividiamo lo stesso patrimonio genetico. E i due proferiscono sproloqui deliranti stra fregandosene di tutti quei genitori adottivi che hanno cresciuto con amore i loro figli…SI, LORO FIGLI, perchè i FIGLI sono di chi li CRESCE  NON di chi li fa, a prescindere dal patrimonio genetico!

Tanti nel mondo della musica e dello spettacolo si sono scagliati GIUSTAMENTE contro queste affermazioni (sicuramente fatte per provocare delle reazioni mediatiche).
Tra i tanti che hanno espresso tutto il loro rammarico e sdegno sono stati Elton John e il produttore David Furnish (consorte di Elton), Courtney Love Cobain, Cher, il più potente produttore di Hollywood Ryan Murphy (il produttore di American Horror Story e Glee…che ha detto che non farà indossare i loro capi nemmeno agli attori nelle produzioni), Victoria Beckham e consorte, Ricky Martin, Ellen De Generes la donna più potente della televisione americana, importante icona gay americana, e addirittura  anche colei che fece conoscere al mondo intero i due stilisti, che li  introdusse nell’ambiente dei BIG che contano, agli esordi della loro carriera di stilisti, la loro madrina MADONNA. Anche in Italia in tanti hanno espresso la loro indignazione, tra cui Simona Ventura e addirittura il Professore Veronesi.

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Ecco alcune reazioni  di coloro su nominati:

Elton John : “Come osate dire che i miei bambini sono ‘sintetici’.Vergognatevi per aver puntato le vostre dita verso la fecondazione artificiale, un miracolo che ha permesso a moltissime persone, sia eterosessuali che omosessuali, di realizzare il proprio sogno di avere bambini.#BoycottDolceGabbana . “Il vostro modo di pensare arcaico non è al passo con i tempi, così come la vostra moda. Non indosserò mai più capi Dolce e Gabbana.”

Courtney Love Cobain: “Ho appena messo insieme tutti i miei pezzi firmati Dolce e Gabbana, li voglio bruciare. Boicottate la bigotteria senza senso.

Victoria Beckham: “Mando amore a Elton David Zachary Elijah (figli di Elton) e a tutti i bellissimi bambini in provetta.”

Ricky Martin: “Dolce e Gabbana, le vostre voci sono troppo potenti per permettere che condividano così tanto odio. Svegliatevi, è il 2015, ed imparate ad amare voi stessi.”

Ryan Murphy
(Potente produttore di Hollywood e  creatore di serie come “Glee” e “Scream Queen” ecc ecc): “Le orribili vedute di questi stilisti non sono mai di moda. I loro vestiti sono brutti come il loro odio. #BoycottDolceGabbana […] Non è solo una questione che riguarda gli omosessuali. Conosco almeno dieci donne che hanno fatto ricorso alla fecondazione artificiale per concepire, ed altre tre che ci stanno provando. La fecondazione è un miracolo scientifico che consente a persone amorevoli di espandere la propria famiglia.”

Cher:  “Ok..Dolce e Gabbana? Hhmmm … non sapevo che fossero membri del Tea Party (movimento politico americano di destra). Non posso neanche rispondere al loro folle commento sui bambini. I BAMBINI SONO VERAMENTE DONI DI DIO PER NOI. Un bambino è come vivere la mattina di Natale ogni giorno […] Ho avuto una esperienza con loro a Sanremo che mi ha fatto chiedere se erano sani di mente. Mi hanno ricorsa per una strada pensando che avessi rubato dei vestiti.”

Ellen De Generes con Portia De Rossi: “Perché dovrei sostenere qualcuno che dice qualcosa di così orribile. Ignoranti! Direi che la parola ignorante è quella giusta, le loro affermazioni poi non riguardano solo le coppie omosessuali, si tratta di un molte persone che stanno cercando di avere figli, anche coppie etero. Ci sono un sacco di persone che usano un surrogato perché il loro partner non può avere un bambino per un motivo o un altro. È incredibile che qualcuno dica cose così ignoranti.“

Madonna: “Come possiamo condannare la fertilizzazione in vitro e la maternità surrogata? Ogni anima viene a noi per insegnarci una lezione. Dio ha la mano in ogni cosa, anche con la tecnologia! Siamo arroganti se pensiamo che l’uomo possa fare tutto da solo. Pensare prima di parlare…”.

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Intanto cominciano le defezioni in casa Dolce & Gabbana. Il direttore Giuliano Federico (già direttore artistico di Gay.Tv), direttore di Swide, famosa rivista di moda dei due stilisti.
Così, in sunto, Giuliano Federico, ha giustificato le dimissioni:  “…le recenti opinioni legittimamente espressa da Gabbana e Dolce nell’intervista al settimanale Panorama in merito a cosa sia una famiglia e quali siano le modalità con cui le persone possano legittimamente formare famiglia, dunque due valori che toccano il dibattito pubblico italiano, e non solo, sono totalmente incompatibili con la mia coscienza di essere umano del mondo contemporaneo e incoerenti rispetto al mio impegno di cittadino che partecipa al dibattito politico. Per questo mi sono dimesso dalla carica di direttore responsabile di Swide.com. E’ ora che le persone di pensiero, come io ritengo di essere, facciano piccoli gesti come questo. Sono orgoglioso di essere italiano, delle nostre tradizioni e del nostro passato, ma credo che l’Italia possa guardare a un futuro più moderno e egualitario per i suoi cittadini e i suoi figli. Tutti i figli.”

Comments

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  1. I can’t go D&G today. I do another thing. Send email to Italian press and send fololw up information to D&G COO Ms. Cristiana Ruella. Need to notify D&G Italy Headquarter. Need to force their Senior take action.

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