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Elton John da lezione di tolleranza e civiltà all’omofobo sindaco di Venezia

Il Sindaco di Venezia, per meri scopi politici, fa rivivere alla città i tempi dell'inquisizione, censurando e mettendo al rogo libri di testo di scuole materne che insegnano ai bambini la tolleranza e l'uguaglianza.

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di Mela Giannini
Che triste paese è il nostro, tristemente assoggettato alle propagande politiche populiste, che incitano ad ogni tipo di discriminazione.

Che tristi e penosi sono alcuni nostri politici, che ormai, prima forgiano la gente con la cultura dell’ODIO, e poi usano quest’ultimo come mezzo di propaganda politica per vincere le elezioni.

La risulta di tutta questa disonestà intellettuale, intrisa di inciviltà, intolleranza e discriminazione razzista e omofoba, è ormai tangibile nella nostra società, nel quotidiano vivere. Il “discriminare”, così insistentemente pubblicizzato e propagandato da alcuni politici, per propri tornaconti elettorali, è ormai come una serpe che si sta pian piano insinuando nelle menti, nell’anima e nei cuori di molti.
E così a Genova picchiano a sangue chi solo è sospettato d’essere gay, a Firenze  imbrattano i manifesti di un artista omosessuale con la scritta FROCIO, sui social la gente sembra invasata scrivendone di ogni su argomenti che nemmeno conoscono …e i politici incalzano con iniziative che ci portano indietro di decenni, in quanto all’essere un popolo civile e tollerante.

Ed è in questa cornice che si inserisce quanto vado a raccontare.
Dopo una inqualificabile campagna elettorale per la poltrona di Sindaco di Venezia, viene eletto un soggetto palesemente omofobo, tal Luigi Brugnaro, che nella sua campagna elettorale non si fa scrupoli di usare qualsiasi espediente per raccogliere voti, tra cui quello di promettere di mettere al rogo libri scolastici, fiabe comprese, che riportino solo vagamente l’esistenza di famiglie che non siano composte solo da un papà e una mamma, un MASCHIO e una FEMMINA, un UOMO e una DONNA…mentre tutto il resto, promette, sarà BANDITO!!!

Detto fatto, eletto, mette in atto l’assurda scure della CENSURA su una cinquantina di libri scolastici, compreso FIABE, come una famosa fiaba francese, popolarissima in tutto il mondo e in tutte le scuole materne dell’occidente, racconto intitolato “Jean ha due mamme“, la storia di una famiglia di lupi in cui il cucciolo ha due madri.
Robe da periodo dell’inquisizione, dove anche il “sospetto” viene perseguito, bandito pubblicamente e condannato.

Ovviamente, vista dall’esterno e all’estero, quest’ennesima e assurda “dimostrazione di intolleranza” non fa che suscitare sgomento, specie se perpetrata in una città storica e importante in tutta il mondo, come Venezia.
E c’è chi questo sgomento lo scrive nero su bianco…e non è uno qualunque, è un Sir (il “Sir” è stato acquisito per volere regale), Reginald Kenneth Dwight, al mondo intero conosciuto come Elton John.

Sir Elton John, sposato con David Furnish e padre di due stupendi bambini, tastiera del computer in mano, scrive su Instagram al mondo intero, mettendo sotto la luce dei riflettori mondiali la VERGOGNA dell’oscurantismo culturale che si sta abbattendo su Venezia, a causa di provvedimenti che causano palesi “DISCRIMINAZIONI”.

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Elton, condividendo una foto della copertina del libro The family book, scrive:
Questo è uno dei libri di storie preferiti della famiglia Furnish-John e racconta di un mondo totalmente inclusivo in cui le famiglie sono di tutte le forme, dimensioni e colori. E, soprattutto, le famiglie sono una questione d’amore. I nostri figli lo adorano.
Dalla parte opposta abbiamo Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia che appare estremamente sciocco. Ha stupidamente scelto di politicizzare libri per bambini, vietando titoli di libri che raccontano di famiglie con genitori dello stesso sesso, che vivono felici e contente. Così, invece di favorire un mondo basato sull’inclusione, la tolleranza e l’amore, sostiene una società futura che è discriminante e favorisce l’ignoranza.
La meravigliosa Venezia sta indubbiamente affondando, ma non tanto rapidamente quanto il bifolco e bigotto Brugnaro“.

E alla parole di Elton John non ci sarebbe altro da aggiungere se non porsi un quesito:
La prossima mossa del Sindaco di Venezia quale sarà? Quella di oscurare tutte le televisioni, tutti i canali che trasmettono cartoni e programmi per bambini? Perchè, se non se ne fosse accorto il Sig. Brugnaro, più dell’80% dei cartoni animati e programmi che guardano i bambini, nelle fasce orarie a loro dedicate, hanno tutti di fondo, se vogliamo, anche tematiche gender, programmazioni in cui vengono proposte ogni sorta di storie, semplici storie, in cui semplicemente la “discriminazione e la diversità” non sono evocate in nessun modo… storie in cui il concetto di uguaglianza è cosa NATURALE.

Sono purtroppo gli ADULTI che riversano sui bambini le loro PARANOIE e FRUSTRAZIONI, creando in loro – che per natura non contemplano e non conoscono la “DIVERSITA'” – il concetto di DIFFERENZA e quindi DISCRIMINAZIONE.

TWITTER
E per finire, tanto per capire di che figura d’uomo si sta parlando quando si disquisisce del sindaco di Venezia, c’è da sottolineare un altro episodio che ha visto coinvolto il beneamato sindaco nei giorni di ferragosto. In quei giorni, il buon Sindaco Brugnaro, che evidentemente NON aveva altro da fare, ha postato sul suo profilo twitter (anzi lo ha messo in copertina) la foto dei manifesti di MIKA sfregiati con l’orrenda scritta nota ormai a tutti. Quella immagine è rimasta per lungo tempo postata, senza alcun commento a corredo.

Solo dopo diverse ore e una moltitudine di proteste e commenti che tacciavano il sindaco d’essere omofobo (cosa che ormai hanno capito anche le acque dei canali veneziani, gondole comprese e gondolieri annessi), il signore in questione ha corretto il tiro scrivendo a commento della foto #noall’omofobia (si, così come l’ho scritto, con l’apostrofo…cosa che – per chi conosce bene come funzionano i meccanismi sui social – rende impossibile mandare in tendenza una parola o una frase).

Lui afferma di essere solidale con l’artista, tanto da volerlo in concerto a Venezia. La paradossale verità è che per nascondere le proprie intolleranze omofobe, si sposano persino cause contro l’omofobia…e non c’è peggior ipocrisia come quella di lanciare il sasso con una mano e nascondere l’altra (anch’essa di sasso munita) dietro la schiena.

Comments

2 COMMENTS

  1. veramente assurdo.
    ma siamo sicuri che si tratti solo di discriminazione da parte di alcuni?
    e quanti sono quelli che ci speculano su?
    eppure quanto sarebbe semplice spiegare ad un bambino: ” una famiglia puo’ essere composta da un papa’ ed una mamma o da due mamme o da due papa’”.
    E tutto diventerebbe normale e naturale.
    Uomini e donne.
    Abolendo contestualmente i termini etero e omosessuali……normali e gay…..
    basta discriminazione e basta speculazione.

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