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Enzo Jannacci – album postumo “L’ARTISTA” con l’inedito “DESOLATO”. (di Mela Giannini)

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Il 26 Novembre è uscito un altro di quei dischi che ASSOLUTAMENTE non può mancare nella propria collezione di dischi , nella propria PlayList delle canzoni che hanno fatto la storia/cultura della musica Italiana.
Parliamo dell’Album postumo di Enzo Jannacci “L’Artista”, una raccolta di canzoni di Enzo, riviste , riarrangiate e prodotte dal figlio Paolo. In questa raccolta compare un inedito, (testo di Enzo padre e musica di Paolo figlio…Jannacci) “Desolato”, in cui si “sente” anche la voce di Enzo…una sorta di duetto con       J-Ax, da sempre suo estimatore.

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Alla realizzazione della canzone, in modo particolare nella realizzazione del Video,  hanno partecipato diversi artisti, che in questo modo hanno reso omaggio ad uno tra i più grandi artisti Italiani.
Gli artisti di cui sopra, si vedono nel video, realizzato a corredo dell’estratto stesso…e questi sono Claudio Bisio, Jovanotti, Ligabue, Fabri Fibra, Emis Killa, Caparezza, Gue Pequeno, Jake La Furia, Ale e Franz, Max Pezzali, Marracash, Dargen D’amico, Fedez, Club dogo e altri.

 Enzo-Jannacci-feat-j-ax-desolato

 

Oserei dire che questo disco, “L’ARTISTA” ,era un “omaggio dovuto” ad un grande artista, uno di quelli che con onestà intellettiva ha usato la sua “arte” mettendola a disposizione di chi aveva “voglia davvero” di guardare le cose con più “chiarezza”.

Lui aveva una visione pragmatica della “realtà”, del vivere quotidiano, e con questa “visione”  sapeva riconoscere che, quello che troppe volte diventava “giusto” per colpa della rassegnazione o per colpa di chi distorceva la verità, era alla fine cosa INGIUSTA, e munito allora della sua geniale ironia e a volte della sua “sentita” malinconia, prendeva pezzi di scomode realtà e li trasformava in “parole” e poi le adornava di note e così, come fosse una missione , la missione di chi sente il dovere d’essere onesto, diceva le cose che “andavano dette”…e mentre con l’altro suo mestiere, quello del medico, curava i corpi e i“cuori” (era cardiologo) , con il “mestiere del cantastorie” cercava di “curare” l’anima e le coscienze donando “lucida conoscenza della realtà” con le sue canzoni.

il-maestro-enzo-jannacci

Lui era molto legato alla sua Milano a quella città che ogni giorno, da sempre, ne vede tante e ne sente altrettante, e i milanesi, quelli che non abitano in Via Montenapoleone o Via della Spiga, i milanesi che “arrancano per vivere”…gli emarginati…questi milanesi lo hanno sempre amato, rispettato fino alla fine, fino a quando hanno sinceramente pianto la sua morte…e che forse, non smetteranno mai di amarlo.

764px-JannaccibambinoEnzo al conservatorio da piccolo.

L’eredita artistica,culturale e umana lasciata da Enzo è IMMENSA .
Nella sua vita di artista Enzo ha fatto di tutto,dal cabaret, al teatro, è stato scrittore, è stato anche  talent scout (ad esempio ha scoperto Mario Luzzato Fegiz), ha fatto cinema sia come attore che e come compositore di colonne sonore…e poi ha scritto tanti di quei “capolavori” nel loro genere, canzoni dietro i cui testi, intrisi di satira pungente e tagliente e a volte mascherati da“nonsense”, c’era invece tutto un mondo di “denunce”… e una canzone su tutte, che sintetizza quanto detto, è quella scritta con Dario Fo
Ho visto un re”.

VIDEO-Ho visto un re, Enzo Jannacci e Dario Fo
(dal canale totorex55)
[youtube id=”UfR384pMpTY”]

Oppure la ormai famosa “Vengo anch’io, no tu no”, canzone dietro il cui testo si mette in evidenza la condizione  degli “emarginati”, canzone la cui allora casa discografica ne censurò due strofe , ritenute troppo politicamente esplicite!

VIDEO-Enzo Jannacci – Vengo anch’io no tu no
(dal canale STAGE58)
[youtube id=”tVP_Rj6pAMc”]

A parte essere stato un musicista di pianoforte di grande levatura, avendo suonato anche con famosi jazzisti (Stan Getz, Gerry Mulligan, Chet Baker ) nella sua carriera, ha collaborato con tantissimi grandi, primi tra tutti, Giorgio Gaber, il suo amico fraterno, l’altro “corsaro” (da giovani avevano messo su un duo dal nome “I corsari”), Celentano, Mina, Paolo Conte,Tullio De Piscopo, Milva, con i grandi della scuola del cantautorato Genovese, Tenco,Lauzi,Paoli, De Andrè…e tanti altri.

VIDEO- I CORSARI-Enzo Jannacci e Giorgio Gaber – L’Armando (1964)
(dal canale swing52a)
[youtube id=”985ll33DMfs”]

Se ne potrebbero dire tante di lui…perchè tanto ha dato all’arte , alla cultura e alla società stessa Italiana…e lo ha fatto fino all’ultimo.
La sua ultima apparizione pubblica risale al 2011, in televisione, quando  Fabio Fazio condusse uno speciale su di lui, in cui amici di lungo corso del musicista milanese, presente in studio col figlio Paolo, lo omaggiarono interpretando suoi brani. In quell’occasione c’erano, tra gli altri, Dario Fo, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Irene Grandi e altri.
Lui comparve alla fine del concerto/evento cantando due sue canzoni, fra cui  Quelli che… rivisitata per l’occasione.

++ MUSICA: E' MORTO ENZO JANNACCI ++

Se guardo alla musica oggi e a quanto succede, tra la discografia e la televisione, non posso che pensare ad una frase di Jannacci, quasi “profetica”…una frase detta da uno che ci “vedeva lungo”, una frase detta nel 1981, in un suo concerto a Verona, trasmesso dalla Rai…e che proprio per il fatto che ci fosse la “TELEVISIONE” a quell’evento, con la sua solita satira ,mista a ironia e “franchezza”, senza farsi problemi disse “La televisiun, la t’endormenta cume un cuiun “frase prontamente “censurata”, coperta fonicamente dall’aggiunta di applausi.

CINEMA: 'LA BELLEZZA DEL SOMARO'

E quanta ragione aveva allora…e quanto attuale sia ancora oggi, pensando a come la televisione, con i suoi Reality&Talent, a braccetto con le case discografiche, imbonisce le masse creando falsi idoli e “falsi messaggi”…”rincogl***ndo” la gente e ammazzando di fatto così la musica…ma questa è un’altra storia…ma poi non così tanto diversa dalle realtà cantate da Enzo!

TV, RAI : SPECIALE CHE TEMPO CHE FA -ENZO JANNACCI-

 Il disco “L’Artista”, come detto, è frutto del lavoro di Paolo Jannacci figlio, pianista e direttore d’orchestra, che ha scelto, rivisto, riarrangiato 10 canzoni del padre, tra le più rappresentative nei 50 anni della sua carriera, tra le altre vecchi brani che Jannacci, morto il 23 marzo scorso, ripropose negli ultimi anni di vita.

Nel disco c’è l’inedito di cui abbiamo parlato all’inizio, “Desolato”, musica di Paolo Jannacci e testo del padre Enzo in un duetto insolito con  J-Ax.
xhqdefault (3)Come recitano le note del comunicato stampa:

Questo lavoro è il risultato della straordinaria collaborazione tra l’artista, il poeta, il cantante, l’interprete, il cabarettista, il rocker, il musicista, il padre, e un figlio che rende a questo straordinario genitore tutto quello che da lui ha imparato, nella vita e nella musica.

 

Le canzoni scelte sono:
“Un amore da 50 lire” del 1962 canzone che parla del sentimento dell’amore come rifugio a condizioni quali quelli della povertà
“Cosa importa” da “E allora… concerto” del 1981;
“Io che amo solo te” di Sergio Endrigo in una versione sentita e profonda;
“La sera che partì mio padre” (cantata a suo tempo anche da Mina)
“Non finirà mai” (cantata a suo tempo da Milva)
Passaggio a livello” cantata anche da Tenco nel 1965.
“Il tassì” (il lato B del suo primo 45 giri del 1961)
“L’ombrello di suo fratello”(incisa per l’etichetta Tavola Rotonda di Nanni Ricordi);
“Maria me porten via” del 1970 ;
“Senza parole” dall’album “Parlare con i limoni” del 1987, nella versione quasi inedita in duetto con la giovane artista Carolina Petrizzelli

 download

Tracklist versione digitale standard

L’Artista
Desolato
Un Amore da 50 Lire
La Sera Che Partì Mio Padre
Io Che Amo Solo Te
Non Finirà Mai
Il Tassì
Cosa Importa
Maria Me Porten Via
Passaggio a Livello
Senza Parole 

Nella versione deluxe ci sono altre due tracce, Senza Parole (Extended) e Desolato (feat. J-Ax) [THG Remix]

La versione su iTunes, compresa la versione deluxe, è scaricabile qui:
https://itunes.apple.com/it/album/lartista-deluxe-edition/id763515774

 

L’artista” sarà disponibile anche in vinile in tiratura limitata e numerata e la tracklist dell’LP in vinile è così “distribuita”:

LATO A

1) L’Artista 2:32
2) Un Amore da 50 Lire 3:45
3) Io Che Amo Solo Te 3:27
4) Il Tassì 3:33
5) Cosa Importa 2:52
6) Passaggio a Livello 3:35

LATO B

1) Desolato 3:45
2) La Sera Che Partì Mio Padre 4:25
3) Non Finirà Mai 4:08
4) Maria Me Porten Via 4:01
5) Senza Parole 3:20

 Acquistabile (la versione in Vinile) anche presso:
http://www.alabianca.it/Enzo-Jannacci/L-artista.html

Articolo di Mela Giannini

 

Video Ufficiale– Desolato – Enzo Jannacci, J-AX, Paolo Jannacci
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Testo-DESOLATO

“Inizio con la J come Ax e Jannacci” (J-Ax feat. Jovanotti – Vecchia Scuola)

“Desolato, ma più che desolato incazzato, quando vedo che la gente si uccide, lo dicevo 50 anni fa, e lo ripeto ora, ancora, che forse è la volta buona; che c’è uno tra voi che tra uno sputo e una spinta troverà un’altra penicillina, altre forme d’amore, forse un po’ più di grinta, perché… (?), i cantanti, cioè noi”

Ma che problemi hai?

C’ho il problema che il tempo non mi basta mai

Ma che problemi hai?

Ho un fratello in galera e non gli basta mai

Ma che problemi hai?

C’ho il problema che il tempo non mi basta mai, non mi passa mai, non mi basta mai, non mi passa mai, non mi basta!

J-Ax:

Chi vuole fare a botte ti chiede: “C’hai problemi?”, problemi secolari popolari nei quartieri

In ogni scala e su scala nazionale, ma per gli inglesi, italiani o albanesi è uguale

Problemi di pensioni rimosse, di debiti e storie, finite le scorte

Crollate le borse, aperte le porte, la fame che arriva da chi non la conosce

Problema della sigaretta, è monopolio di stato e stato di dipendenza

Dal petrolio d’Arabia, la badante polacca, dal metano di Mosca e dalla pasta di mamma

La religione è un problema se nega la scienza, e l’ateo se non ha coscienza

Che se la droga in giro aumenta, è perché ormai costa meno di un pieno di benza

Rit. (Jannacci):

Desolato, se non trovo la risposta ai tuoi problemi

Desolato, se il mio canto ha degli alibi sinceri

Desolato, se poi il sole non ti ascolta più di tanto

Desolato, se la vita a me, a me piace ancora tanto

“Problemi a capire che non c’è un ideale, problemi totali. Ma io sono al mare. Eh, ho detto che sono al mare!”

Jannacci:

Problemi del figlio del grande fratello, problemi per quelli che c’è solo quello

Problemi di notte, del grande amatore! Problemi di sporco, anzi di unto… però del Signore!

Ma che problemi c’hai?

J-Ax:

Vorrei assumere e creare lavoro, ma qui fanno business solo i compro-oro

E le sale da gioco, io invece vendo fuoco, ma porto i scarp nel tennis e parlo da solo

Parole al vento all’ottanta percento, per capire certe cose ci vuole orecchio

Per vedere chi è il nemico serve uno specchio, per governare il mio paese ci vuole un vecchio

Ho visto un re, come Jannacci e Fo, gli ho chiesto “Vengo anch’io?” lui m’ha detto “No, tu no!”

È un criminale ma non puoi punirlo, povero re, e povero anche il cavillo

Non ho problemi con il mondo, solo con voi che comandate, se ve ne andate

Sarà ancora bello come quando parla Gaber, desolato ma la vita a me piace!

Rit. (Jannacci):

Desolato, se non trovo la risposta ai tuoi problemi

Desolato, se il mio canto ha degli alibi sinceri

Desolato, se poi il sole non ti ascolta più di tanto

Desolato, se la vita a me, a me piace ancora tanto

Ma che problemi hai?

C’ho il problema che il tempo non mi basta mai

Ma che problemi hai?

Ho un fratello in galera e non gli basta mai

Ma che problemi hai?

C’ho il problema che il tempo non mi basta mai, non mi passa mai, non mi basta mai, non mi passa mai, non mi basta!

 

 

Enzo Jannacci Parte Prima – Speciale Che tempo Che Fa Jannacci 19/12/2011
(dal canale di Marco Scaffidi)
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Enzo Jannacci Parte Seconda – Speciale Che tempo Che Fa Jannacci 19/12/2011
(dal canale di Marco Scaffidi)
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Qui una ormai STORICA versione di “Sfiorisci bel fiore” (che NON è stata inserita nell’album “L’ARTISTA”) di Enzo Jannacci, cantata da Francesco De Gregori, qui proprio in duetto con il grande Enzo, al Concerto del Primo Maggio a Roma nel 2005, in Piazza San Giovanni.
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