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Esce il video di “Addio domeniche tranquille” di Martino Corti – Racconto di una straordinaria storia

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di Mela Giannini
Oggi è uscito un video atteso, un video di una canzone che ha in se una storia straordinaria, una storia che vale la pena conoscere.
Parliamo della canzone del cantautore milanese Martino Corti, Addio domeniche tranquille, brano tratto dal suo ultimo album “C’era una svolta – Monologhi Pop Vol. 2” (Cimice Records).

L’ emozionante storia di cui si parla nella canzone e nel video è quella di eroi dalle sembianze straordinariamente “umane” e con un cuore grande così… eroi che non hanno super poteri e che nonostante tutto hanno combattuto e vinto contro i più “forti” (o quelli che vengono ritenuti tali).

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E quando accadono di queste imprese, la loro storia merita d’essere raccontata.
E se poi la stessa nasce in un contesto storico particolare, fatto di guerra, fame e paura, una storia di passione che va oltre i sentimenti di angoscia per i momenti drammatici di quel periodo, allora quella STORIA merita rispetto e “riconoscimenti“…quei riconoscimenti che, vista l’impresa clamorosa, sono stati per anni negati, nascosti agli occhi della gente e della storia.

Ma gli “eroi” hanno in se le fattezze di virtù che vanno a braccetto con il “destino” , che nessuno mai, nemmeno il “tempo“, può rinchiudere in un triste cassetto o in un archivio desolato, nessuno mai può sottrarli alla”memoria storica“.

Gli eroi scrivono sempre una storia che non può MAI essere “cancellata” e che non può MAI essere dimenticata…che risorge dagli abissi in cui, uomini senza scrupoli, l’hanno nascosta. Il destino è cosa strana e imprevedibile, contro cui nulla si può…e alla fine “le cose succedono“, e quello che prima sembrava dimenticato, all’improvviso vede la luce del sole e trova “giustizia” nella memoria di tutti.

La canzone “Addio domeniche tranquille” racconta la fantastica storia di una “vittoria”, la vittoria di una finale del Campionato Italiano di Calcio- Divisione Nazionale di serie “A” del 1943-44 (che in realtà era, visto i tempi, il “Torneo di guerra dell´Alta Italia”). A vincere quell’anno – anno di guerra, di fame, di bombe e bombardamenti, di fascismo e dittatura – fu la poco quotata squadra dei pompieri di La Spezia, che vinse contro la forte squadra del “regime“, il Torino (che in se aveva la maggior parte degli elementi del “Grande Torino”, prima della tragedia di Superga).

In realtà quei pompieri erano i giocatori della squadra dello Spezia di allora, che per non “disperdersi” a causa della guerra, entrarono tutti insieme nel corpo dei Vigili del Fuoco di La Spezia. Per cui, quegli uomini, oltre ad allenarsi, svolgevano tutte le mansioni dei Vigili del Fuoco, affrontando tutti i pericoli che la guerra comportava, portando a termine più di 1500 interventi sotto le bombe. Per le trasferte di campionato si spostavano con un´autobotte modificata, facendo viaggi pericolosi e lunghissimi, barattando cibo, dormendo vestiti per scappare più velocemente e vincendo anche diverse partite.

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Così, quell’anno, arrivarono alle finali nazionali che si giocarono a Milano, all´Arena, dove giocarono prima contro il Venezia (pareggiando) e poi  contro il grande Torino, vincendo 2-1. Questa vittoria non piacque al regime e alla sua “propaganda”,  tanto che fecero di tutto per insabbiare questa finale, impedendo la diffusione della notizia, cercando di “cancellare” negli annali questa impresa.

E mentre quegli uomini, man mano che il tempo passava, invecchiavano e morivano, delle persone hanno lottato affinchè questa “storia” venisse a galla e fosse conosciuta. E finalmente nel 2002, grazie all´impegno di alcune persone, quella finale e quella vittoria ebbe il suo giusto riconoscimento da parte del “Consiglio federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio“, che ufficialmente deliberò il conferimento di riconoscimenti a ricordo di quel torneo.

Qualche tempo fa, questa storia straordinaria fu raccontata a Martino Corti da Gianfelice Facchetti (figlio del mai dimenticato Giacinto), co- regista degli spettacoli di “Monologhi pop” del cantautore, e da qui l’artista, affascinato dal racconto, decise di scrivere il testo per una canzone che raccontasse questa impresa. La musica e gli arrangiamenti del brano sono di Luca Nobis e Dj Producer Kustrell.

Ora esce il bellissimo e toccante video, realizzato grazie alla collaborazione di diversi Spezzini i cui nomi scorrono nei titoli di coda (oltre alla presenza del famoso commentatore sportivo di Sky, Federico Buffa), video che vale la pena guardare e far guardare.
E come dice Martino Corti…VIVA TUTTO!
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VIDEO : Addio domeniche tranquilledi Martino Corti
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Comments

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  1. Significativo al di la’ dell’argomento calcio… molto interessante Complimenti 🙂

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