Home Musica Franco Battiato: I suoi primi 70 anni e un Box antologico in...

Franco Battiato: I suoi primi 70 anni e un Box antologico in autunno

1213
0
SHARE

di Mela Giannini
Il “filosofo” del Pop italiano compie 70 anni, traguardo importante per uno dei più grandi artisti italiani, uno tra i più grandi punti di riferimento culturale contemporanei del nostro paese.

Reduce da un brutta caduta dal palco del Petruzzelli a Bari qualche giorno fa – che gli ha provocato la rottura del femore – Franco oggi festeggia il suo 70mo compleanno con le stampelle. Costretto ad una convalescenza forzata in quel di Milo, nella sua casa in Sicilia, il maestro Battiato restio ai festeggiamenti, annuncia però l’uscita in autunno di un mega box antologico celebrativo della la sua opera omnia, film, opere, documentari, più due inediti e una cover.
Nel frattempo il maestro sta ancora lavorando al film su Haendel, una lavorazione che dura ormai da cinque anni.

inizi carriera

Memorabile è stata la carriera cinquantennale di Battiato, che mosse i primi passi artistici in quel di Milano grazie a Giorgio Gaber e Caterina Caselli che lo ospitarono in un loro programma televisivo, nel ’67, trasmissione dal titolo “Diamoci del Tu“. Da qui il primo contratto discografico, sponsorizzato proprio da Gaber che credette fermamente in lui.

Da allora ne è passata davvero tanta di acqua sotto i ponti, e Battiato ha ridefinito negli anni il concetto di cantautorato. E’ stato sicuramente un artista fuori dagli schemi, un artista libero culturalmente, che ha espresso il concetto di musica in tutte le sue sfaccettature, in modo ecclettico, esplorando e sperimentando più e più stili, e a volte mescolando gli stessi tra loro. Negli anni è passato dalla musica sperimentale fino all’opera e la musica classica, passando attraverso la musica d’avanguardia, al progressive Rock, la musica etnica e quella leggera.

Grande e fondamentale è stata la sua collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro – scomparso recentemente- suo paroliere e coautore di buona parte del suo repertorio.

manlio-sgalambro-franco-battiato_980x571

La sua smisurata voglia di “conoscere” lo ha portato nel tempo ad esplorare altre culture e ad aprirsi “mentalmente” verso altre visioni della vita, portandolo così ad interessarsi a altre realtà quali la meditazione orientale, la teoretica filosofica, l’esoterismo, la mistica sufi.
Questa sua ricerca di altre “dimensioni culturali” lo ha reso un grande studioso dagli ampi orizzonti, capace di usare linguaggi e forme espressive artistiche diverse, dalla pittura, il cinema e la musica classica e sinfonica di cui ne è cultore e assiduo ascoltatore.
E ovviamente, tutte queste “esperienze culturali” si sono riflesse anche nella sua musica, soprattutto nei testi, e il tutto condito con intelligente ironia e provocazione sottile.

Il successo non è tardato ad arrivare (successo commerciale di cui a volte ne è stato anche imbarazzato) e diversi suoi lavori, benchè non commerciali, hanno raggiunto le posizioni alte delle classifiche e alcune sue canzoni sono entrate a far parte del costume di una intera generazione. E’ stato, specie agli inizi della sua carriera, un grande provocatore di folle, perchè nelle sue sperimentazioni elettroniche (vedi album come “Pollution”), condite con un rock alternativo – assoluta novità per il pubblico italiano all’epoca – era ai limiti dell’ascoltabile, spingendo il pubblico a vivaci proteste. Successivamente, quando la musica progressive Rock degli anni ’70 che arrivava dall’estero, invase anche l’Italia, fu chiaro che lui, nel nostro paese, fu un precursore dei tempi.

07 olycom

Curiosamente, a distanza di 40 anni, e con un pubblico diverso e più maturo, Battiato ha ripetuto questo “esperimento” fatto di elettronica estrema , e lo ha fatto uscendo con un album particolare l’autunno scorso, il Joe Patti’s Experimental Group, progetto che ha portato in tour in tutta Italia, conclusosi con la sfortunata caduta dal palco a Bari qualche giorno fa.

Battiato non ha mai lesinato collaborazioni artistiche, ed essendo stato sempre un importante punto di riferimento artistico in Italia – vuoi per l’originalità che esprime con la sua musica, vuoi per lo spessore artistica delle sue “opere musicali” – tanti suoi colleghi hanno voluto lavorare con lui. Da qui nascono tantissime collaborazioni, da quella con Giusto Pio a quella con Milva, da Vincenzo Spampinato a Francesco De Gregori, da Patty Pravo a Angelo Branduardi, da Luca Madonia a Pino Mango, da Carmen Consoli a Claudio Baglioni, da Tiziano Ferro ai Subsonica, dai Marta sui Tubi ai Bluvertigo, da Celentano a Fiorella Mannoia, da Francesco Renga a Luca Carboni, fino alla recente e meravigliosa collaborazione con Antony and the Johnsons (stupendo l’album venuto fuori da questa collaborazione, “Del suo veloce volo“)…oltre ad essere stato mentore di artisti quali Alice, Giuni Russo e ultimamente del giovane Giovanni Caccamo.

011-franco-battiato

A me, a noi tutti di FMDBlog, non resta altro che ringraziare il maestro per tutta la bellezza artistica e culturale che ci ha saputo donare in tutti questi anni e cogliamo l’occasione per fare, a questo grande uomo e artista, i nostri più sinceri auguri per i suoi strepitosi 70 anni.

Grazie Maestro…e auguri!
.

.

.
Uno dei più belli duetti degli ultimi anni di Battiato è sicuramente quello con Antony and the Johnsons all’Arena di Verona, nel 2013 con  “Del Suo Veloce Volo (Frankestein)”
[youtube id=”1NVZ_rruDBo”]

Comments

LEAVE A REPLY