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Fuori dal “sistema” si vive e si diventa forti quanto Ercole, come l’Hercules di Virginio insegna

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di Mela Giannini

Vorrei dire diverse cose di Virginio Simonelli e di questa sua nuova avventura discografica.

Non voglio fare una semplice recensione del nuovo singolo made in USA, “Hercules”, perchè basterebbero poche parole: a me il brano piace TANTISSIMO, e più di tutti mi piacciono le mille sfumature della canzone, che virano e si espandono dal pop, al soul, al rock, al gospel. Mi piace l’arrangiamento, e la produzione accurata, mi piace l’aurea internazionale che ha il brano.
Virginio potrebbe essere la dimostrazione di come si potrebbe – e ovviamente il condizionale è d’obbligo – bypassare lo “stagno” musicale-discografico italiano (ovviamente non tutto è da buttare in Italia, e questo sia chiaro), in un’epoca come questa, l’epoca della globalizzazione e della rete.
E la cosa più importate è il fatto che a “sperimentare” questo nuovo percorso è un artista prima deluso da una major, poi da un talent (anche se vincitore) e poi dal sistema.
 
Ma quando le capacità, il talento, l’intrapendenza e TANTA VOLONTA’ ci sono, allora si va avanti, si fa leva su quello in cui si crede e si lavora sul proprio talento, si partecipa a vari workshop, si propone testardamente i propri lavori “autorali” ad altri artisti (vedi Pausini…e altri), si segue i consigli di gente che sa quel che dice (e nel caso specifico …vedi Roberto Mancinelli ), si accetta di andare all’estero, li si resta per un tempo indeterminato – non un tocca e fuga – si accetta di studiare, evolversi, imparare, fino ad avere l’occasione di collaborare con gente che ha lavorato con persone tipo Norah Jones o Celine Dion, ci si fa seguire da professionisti del calibro di Corrado Rustici…e poi ci si fa distribuire e promuovere non da una major, ma da un professionista come Vitanza.
 
Bene, mettete insieme tutti questi nomi : Mancinelli, Jesse Harris, Dimitri Ehlirch, Andy Marvel, Rustici, e aggiungiamoci Vitanza, ed ecco, “forse”, qui offerta l’alternativa …e nel caso specifico lo spirito soul di “Hercules” di Virginio, cantato in INGLESE (e non un inglese maccheronico all’italiana). E questo sembra solo l’anticamera di quello che sta per arrivare con il nuovo album!
 
E che non si venga a dire ora che Virginio Simonelli è un raccomandato, perchè a lui gliene hanno fatte più di Bartoldo in guerra, pur essendo andato ad un Sanremo Giovani ed aver vinto un talent!!!

Ci vuole COSTANZA, UMILTA’ E DETERMINAZIONE! Poi può piacere o meno, ma tanto di cappello a questo ragazzo, che non si è fatto schiacciare dal “sistema”, quando lo stesso lo ha usato e sputato, così come il modus operandi dei nostri tempi indica.
Ovviamente la scrivente si assume la responsabilità delle cose qui scritte…ma volevo e DOVEVO dirle, sentivo il bisogno di sottolineare delle “cose”.

Comments

1 COMMENT

  1. irriconoscibile…… ha del miracoloso………speriamo che pure il Mengoni si dia una svegliata………
    mai l’avrei detto sentendo un Bravi ed un Virginio……..

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