Home Interviste Intervista esclusiva a Nestore Verre che presenta il suo il nuovo singolo...

Intervista esclusiva a Nestore Verre che presenta il suo il nuovo singolo e nuovo video,“Oltre la realtà”.

240
0
SHARE

di Mela Giannini
E’ uscito da qualche settimana il nuovo singolo e video, #OltreLaRealtà, di un bravissimo cantautore emergente, #NestoreVerre.
Certo che usare il termine “emergente” è riduttivo per questo artista…ma lo uso perchè fa parte di quella schiera di bravissimi  artisti che abbiamo in Italia che sono tagliati fuori, o quasi, dai canali convenzionali di visibilità, che non danno loro possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico, così come il loro talento merita.

page1-img1


Nestore Verre
non è un “novellino”, perchè ha già alle spalle alcuni anni di carriera con un repertorio musicale di tutto rispetto, delle collaborazioni importanti e partecipazioni ad eventi importanti in Italia, primo tra tutti una  finale di Sanremo Rock, una semifinale a Castrocaro…e poi “demo Rai radio1” e “Cd live Rai 2”…e altro ancora.

“Oltre la realtà” è il giusto prosieguo del percorso artistico di questo cantautore, che da sempre ha coniugato il forte pulsare della sua musica con l’intimo di sentimenti spesse volte controversi e sofferenti…sentimenti di chi è in perenne ricerca di risposte, di chi le domande se le pone senza farsi passare la vita attraverso in modo indifferente.
“Oltre la realtà” segna un passaggio importante nella carriera di Verre Artista e Verre Uomo, perchè si percepisce tantissimo l’esigenza di “riscatto” che emerge da questa canzone, la voglia di non fermarsi di fronte agli ostacoli, ai muri, alle sconfitte, ai dolori, senza concedersi ai compromessi perchè, come dice lui nel testo, “Qui si vive e si sogna senza proteggersi“.
Il sound della canzone è espressione stessa dell’artista Verre, rock genuino e diretto che ben sposa la ruvidità e la forza del testo.
Eccellente anche la produzione artistica del brano, che vede la partecipazione di un duo di tutto rispetto, Palmosi & Salvati.
Interessante anche il video che accompagna il brano, video che segna l’esordio alla regia dello stesso Nestore Verre, che ha anche scritto la sceneggiatura dello stesso.

Nestore ha gentilmente concesso una intervista esclusiva in cui parla un po’ di tutto, in modo diretto come sa fare lui…e la chiacchierata con lui è stata davvero interessante sotto moltissimi aspetti, perchè ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, che di gente capace e intelligente in Italia ce n’è e questo non può che far bene alla musica e all’arte italiana.
Riportiamo di seguito l’intervista.

1958124_554113484687997_1403594470_n

Sei appena uscito con un nuovo singolo , “Oltre la realtà”. Parlami della genesi di questa canzone, da cosa o chi sei stato ispirato.

Oltre la realtà è un brano che ho scritto in un periodo di sofferenza, e credo che l’ispirazione venga proprio da lì,  dalla voglia di ricominciare a vivere dopo essere morto dentro… e da quello che mi girava intorno o almeno dalla percezione che avevo … un’ispirazione che si trasforma comunque in necessità di dare spazio alla riconquista, di se stessi in primis…è una canzone paradossalmente intimista, ma come per magia, senza quasi accorgermene, va dal micro al macro-cosmo, arrivando alla gente e viaggiando attraverso essa… è  un brano che dà voce a coloro che cadono e si rialzano senza paura di affrontare i pugni presi…ho sempre creduto che sia giusto dare maggiore considerazione a queste persone che hanno vissuto con forza e determinazione senza abbandonare il loro credo, il loro sorriso, proprio perché sono fatti cosi dentro, perdonando, senza quasi rendersene conto, la recidività di un mondo che tradisce e dimentica troppo spesso…. Certe frasi mi fanno venire in mente Mandela e Madre Teresa, ma anche il mio vicino di casa o chi si aliena perdendosi nel suo piccolo universo, magari dentro una poesia, cercando e difendendo i propri spazi e rifugiandosi proprio “Oltre la realtà”.
C’è un altro aspetto, in verità, un po’ più profondo, che è “Oltre la realtà” come concetto, difficile da spiegare, molto più semplice da percepire, fisico e metafisico, reale e surreale allo stesso tempo, sfiorando quasi il cosmico, ma qui si rischia di onn farne più ritorno, ahahahh
Quello che mi piace pensare è che questa canzone faccia sognare… Magari in macchina mentre vai verso un orizzonte infinito andando “Oltre questa realtà” che a volte ci opprime, tornare e cambiarla per viverla al meglio.

 Cosa c’è oltre la realtà per te?

Bella domanda.
Vivo di immagini e visioni, quindi ne parlerei fino all’infinito…ed ecco, proprio questo potrebbe esserci, l’infinito, la libertà di essere, l’ignoto ed il vero a noi sconosciuto, e lo si può trovare in un qualsiasi gesto, evento, accadimento, tutto ciò di cui si ha bisogno insomma.
Ogni tanto necessita farci un salto per poter vivere bene qua e capire tanto di più.

Qui si vive e si sogna senza proteggersi“, frase emblematica e forte del testo che mette in luce la parte della tua anima da poeta dannato.
Quanto oggi può far “male” sognare, e soprattutto vivere cercando di realizzare i sogni?
E questo sia nella vita, ma soprattutto dal punto di vista artistico.

Beh purtroppo sono dannato a non essere un poeta ahahah…
“Qui si vive e si sogna senza proteggersi” credo sia la frase che riesce a racchiudere bene il tutto.
Mi piace molto … devo dire che tutto il testo, la musica nella sua composizione, il sound, il progetto in sè mi soddisfano molto.
Ecco Non è facile per niente sognare senza nessun tipo di paracadute… nel mio caso però, è fondamentale, ho una tendenza al “male” e allora per non morire, sogno senza perdere di vista la realtà che ho imparato ad amare per quella che è e a combatterla quando sento di farlo … guarda, come questo concetto ritorna sempre…quindi per me è il contrario indipendentemente dalla realizzazione.
Poi se ci riferiamo alla musica, per quanto mi riguarda non è un sogno ma una patologia, una droga contro la quale combatto per cercare di smettere … prima o poi ci riuscirò come con la sigaretta (Cazzate) ahahah…

Ho notato che ti autoproduci, anche se per questo ultimo singolo hai collaborato con due produttori importanti, Palmosi e soprattutto Salvati, quest’ultimo proprietario dell’etichetta “Rosso al tramonto”, etichetta molto vicina all’ etichetta Ultrasuoni. L’autoproduzione è una scelta o una “condizione di fatto”?

La RAT (nrd Rosso al Tramonto) di Antonio e Sabatino Salvati è una bellissima realtà, diversa da tante altre…mi piace collaborarci… abbastanza direi.
Che poi sia vicino all’ultrasuoni, non ne beneficio sicuro io, se no il mio brano sarebbe su rtl…io sono “Oltreilsuono” .
Detto questo, per quanto riguarda l’autoproduzione, potrei dire che è una scelta forzata, perché oggi non investe più nessuno, le major comprese, visto che investono tanto quanto l’artista possa far guadagnare loro… a meno che tu non esca forte da un talent, al quale ti hanno girato… Amici, Sanremo, The voice, X-Factor…ma non è il mio caso… non mi è mai interessato aver AMICI che vedono quel tipo di musica, non ho mai avuto un SANto che REMI dalla mia parte..non ho VOCE, in questo loro capitolo artistico, ma soprattutto non sono assolutamente un‘incognita X… io esisto ed esisto a MODO MIO … ahahahah.
Non demonizzo assolutamente i talent, anzi li considero importanti per chi li fa (ed io a li farei… come dico io…forse… boh), lo ripeto in ogni mia intervista…
perché puoi imparare tanto, conoscere tanta gente per male ma anche gente per bene che può dare forza alla tua crescita artistica
Il problema è un altro… ma adesso si parla di me e non di ste cose di cui ne sento fin troppo, anche in posti dove si dovrebbe parlare di altro
.
Dicevo si, mi autoproduco e ti dirò mi è capitato qualche volta di defilarmi anche quando qualcuno si proponeva a produrre per me.
Mi piace  andare da solo piùttosto che snaturarmi o abbracciare idee che non mi appartengono minimamente. Anzi alcune volte trovo delle situazioni ridicole e fastidiose proprio a livello  artistico…
io vivo di emozioni…loro di numeri e i battiti non si contano si sentono NV (Appunti di un marinaio).

Parlami della collaborazione con Salvati  e Palmosi, anche se so che con quest’ultimo hai già lavorato nel 2011 nella canzone “Se ti va”.

Lavorare con loro fa diventare tutto più facile, anche se per me non lo è mai visto che sono un rompiballe e vivo tutto con la massima intensità.
Sono dei veri professionisti, che conoscono il proprio lavoro e lo fanno con coscienza e professionalità… la loro caratteristica, che considero fondamentale, è la fiducia e il rispetto che hanno nei confronti dell’artista con il quale collaborano e nei confronti delle sue idee, riuscendo a vestire al meglio il progetto senza snaturarlo minimamente.
Si è vero, con Kikko avevo già fatto “Se ti va” ma lì aveva curato solo una parte dell’arrangiamento, mentre con “Oltre la realtà” si è interessato in toto della produzione artistica insieme a Saba… una grande coppia!!!

Come vedi il futuro della musica italiana e la musica in genere? E faccio soprattutto riferimento a questo particolare momento in cui, nell’era del digitale e della rete, le Major hanno trovato rifugio nelle televisioni, facendo di fatto morire, in molti casi, l’artisticità della musica stessa, tagliando fuori una grande fetta di artisti emergenti che non hanno possibilità di visibilità.

Lo vedo com’è.. piccolo, privo di emozioni a volte, privo di verità spesso.
Ma ci sono anche delle belle cose in giro… soprattutto nell’underground…dovrebbero sostituire il tavolino  con la strada più che altro.
Le Major hanno sempre puntato alla tv, anche gli indipendenti lo hanno sempre fatto, solo che non ci sono mai riusciti e allora fingono un anticonformismo che sparisce quando hanno la loro occasione.
La visibilità è aumentata rispetto a prima, per quanto riguarda gli emergenti, proprio grazie al web, tanti artisti hanno trovato i propri spazi attraverso esso. Anche se, pure lì, vige l’oligopolio di “quelli coi soldi”
Quello che è diminuito, ma per tutti credo, è la dimensione artistica, si sta troppo attenti a non tradire le aspettative del pubblico (Indottrinato) perché se no si muore di fame. Spero che a me non capiti mai… o forse si, così vuol dire che guadagno alla grande ahahah

Se tu avessi il “potere” cosa faresti per risollevare le sorti della musica in Italia. Che aiuti, a livello legislativo e statale daresti alla musica e alla cultura tutta?

Soluzioni ce ne sarebbero tante per far risalire la situazione della musica ad oggi…anche perché siamo ad un livello molto basso, quindi basterebbero poche mosse. Ma non sta a me dirle, anche se ho fatto studi attinenti, non sono in grado di affrontare la situazione professionalmente.
L’unica cosa che si può fare a mio avviso è sensibilizzare la gente e capire che la rivoluzione va fatta dentro…perchè ci possono essere mille leggi, ma l’uomo troverà sempre l’escamotage.

Di solito noi due scherziamo quando ti chiamo il “Bruce Sprinsteen Italiano” , ma in realtà lo penso sul serio. Quali artisti ti hanno influenzato la tua musica? Qual’è il tuo background?

Questo è uno dei complimenti più belli… e adesso ho imparato, sotto consiglio di una persona speciale, di prendermeli senza distruggerli in due secondi… io non amo gli accostamenti, perché ognuno di noi è unico e si differenzia dall’altro, ma questo è grandioso e allora me lo tengo e lo metto sul mio curriculum ahahahahah, oh già vedo chi non la prenderà bene, ma io me ne frego.
Sin da bambino ascoltavo di tutto , Gianni Morandi,  Celentano, Ranieri, Battisti, Beatles tramite i miei genitori, poi ci fu l’avvento Michael Jackson, fu l’unico ad impressionarmi, e da quando lo vidi per la prima volta a 13 anni in tv non mi impressionò più niente.
Un altro che prese spazio dentro me fu Jim Morrison, ed i miei amici sono sempre straniti per questo accostamento, effettivamente anche io..
boh…John Lennon, Pink Floyd, Bruce Springsteen (una forza), Bob Dylan, Sting, Oasis, Depeche Mode, Verve…U2, Skunk Anansie, Nirvana.
Oggi mi piacciono tantissimo i Muse, Radiohead, Thirty Seconds, Imagine Dragons e a loro che mi ispiro per quanto riguarda il sound.
In Italia mi piacciono alcune cose del Liga, di Vasco, il primo Grignani, Morgan (un vero genio)… Baglioni che fa dei testi fantastici, credo sia il migliore in quello… senza pensare alla “maglietta fina”!!!
Ogni artista che ti ho nominato…me ne sarà sfuggito qualcuno, vedi Cat Stevens, Rodriguez, Nutini… mi piace per una cosa e meno per un’altra.
Ascolto ogni tipo di cosa, l’essenziale che mi piaccia ecco…anche la musica Rap !!!

Se potessi, con chi artista Italiano e straniero vorresti collaborare, cantare o semplicemente farti produrre?

Beh sognare per sognare, Michael Jackson e  Jim Morrison. Ma preferirei una donna per farlo… e allora Rihanna e Simona Molinari
Poi se ti interessa ti dico una cosa, ho scritto una canzone pensando all’ Amoroso, so che ti piace, e so anche che non la canterà mai… anche se fossi in lei la canterei eccome ahaha

Il Rock in Italia è morto, dando per buona che sia mai nato! In definitiva, in Italia, secondo te, è possibile proporre al grande pubblico musica che non sia solo quella melodica?

Io non la demonizzerei la melodia…l’Italia ha la sua storia, la sua tradizione e credo che la melodia fa parte di essa ….per fortuna direi.
Tanti artisti stranieri di spicco, contemporanei e non, si sono ispirati alla canzone napoletana…l’ultimo 
secondo me è Stromae con il suo nuovo singolo.
Non etichetto la musica in generi, perché credo che non si possa limitare, soprattutto oggi… Ma quello che il mondo chiama rock ha altre origini e non appartiene certo all’Italia. Ti dirò, tutto si può fare, anche portare nel mainstream la musica non convenzionale, ma si farebbe più fatica e meno soldi, quindi si preferiscono i vari “gangamstyle” per ottimizzare al meglio .

Raccontami un po’ di “Nestore Verre”, la passione per la musica, che strumento suoni, se hai studiato o sei un autodidatta…insomma raccontami il tuo percorso musicale.

Non mi piace parlare di me, ma per te faccio lo sforzo ahahahah…
La passione per la musica credo ce l’abbia da quando sono nato.
Scrivo canzoni da quando ero piccolo, è sempre stata la mia forma di espressione migliore e terapia efficiente fino a questo momento.
Uso la chitarra per comporre i miei brani… anche se ho imparato prima a scrivere canzoni e poi a suonare.
Ho studiato molto poco, quindi sono un autodidatta purtroppo, mi piacerebbe poter studiare tanto però.
Più che altro mi nascondevo facendo finta di mostrarmi, e tutto questo fino a poco tempo fa… Anche quando ho inciso il mio primo disco “Su di te” (Un album al quale sono davvero affezionato, lì si sentono le emozioni forti, quelle che vivi in certi momenti che non riesci a spiegarli e si sente soprattutto l’ingenuità e la veridicità delle sensazioni)… tanto è vero che mia madre mi disse “Ah ma tu scrivi canzoni?? Ahahha .
Questo progetto, senza nessuna promozione ufficiale, comincia a prendere il suo spazio con i vari singoli e le sue piccole soddisfazioni: Cd live Rai 2, finale Sanremo rock, semifinale Castrocaro, demo Rai radio 1, Intervista con Lorella Cuccarini, aperture concerti e i miei concerti in giro per la Calabria e per l’italia soprattutto…e tante altre cose.
Però sai, quando dentro hai un’inquietudine e una  sofferenza non indifferente, ma anche dei credo e dei principi, non hai lucidità e obiettivi o interessi specifici… vivi senza tempo, lo fai perché ne hai bisogno e perché senti qualcosa che sicuramente non appartiene a questo mondo. Tutto questo non è cambiato, assolutamente, ma con “Se ti va” e “Charlotte” gli altri due singoli finiti in  “Su di te gold edition” e l’incrementarsi dei social network sono cambiati i numeri e allora abbiamo cominciato a dire sul serio. Io intanto avevo risolto qualche mio conflitto ahahah, e le cose sono andate molto più fluide, fino ad arrivare a “Oltre la realtà”, che so che è già in classifica radio degli indipendenti, ma parliamo di emozioni che ci riesce meglio .
Tanti anni di EMOZIONI FORTI racchiusi in due righe gelide ahahahha

“Oltre la realtà” anticipa un nuovo album?

Beh si, ma non sappiamo ancora quando e quindi non mi va di anticipare nulla… Sarà una sorpresa.

Ho visto il bel video di “oltre la realtà” che a quanto ho letto, lo hai sceneggiato e lo hai diretto tu…un altro “talento” nascosto di Nestore Verre? E poi ti devo fare i miei complimenti, a parte la canzone che bella la è davvero, ma soprattutto la copertina di “Oltre la realtà”, copertina che appena l’ho vista mi ha colpita tantissimo, semplice e geniale allo stesso tempo. Di chi è stata l’idea grafica?

Vedi, ho sempre avuto un’attinenza alla regia, al teatro e al cinema.
Proprio in questi giorni è uscito un corto, “The fight”, dove ho interpretato un ruolo di discreto rilievo (e non solo, ho anche preso parte alla fiction Beato Giuseppe Moscati con Beppe Fiorello e Ettore Bassi…è stato un gioco).
Sono sempre intervenuto sulle riprese dei miei video clip, e sulle scritture, ma in questo ho proprio esordito ufficialmente… Non spenderò parole per il video clip, perché è importante che ognuno si faccia la propria idea, e mi fa piacere che reputi davvero bella la canzone… ma posso dire tranquillamente che il progetto “Oltre la realtà” è un progetto che mi appartiene tanto, perché c’è il mio sangue ed il mio sudore dappertutto, non solo per quanto riguarda il lato cantautorale/musicale, che è quello che mi appartiene in primis, ma anche la sua estensione, il video la copertina, etc… quest’ultima l’ho sempre cercata e idealizzata come un’icona, a torso nudo con un’araba fenice stilizzata dipinta sul petto, a simboleggiare il risorgere dalle proprie ceneri.
Però colgo l’occasione per dire che tutto ciò non sarebbe stato possibile se non avessi avuto uno staff di alta qualità. Oltre ai due produttori sopracitati, mi va di ringraziare pubblicamente Marco Caputo e Davide Imbrogno per aver curato rispettivamente la fotografia e la direzione creativa, permettendomi di dare il meglio alla regia del videoclip…Frnacesco Tosti per aver scattato e curato la grafica della copertina, dando il tocco giusto, luce giusta e soprattutto per la pazienza giusta… perchè con me ce ne vuole tanta.
Ma vorrei dire grazie anche ad Emilia Sapia per il trucco, ed Antonella Formica per la supervisione e per aver sopportato le mie telefonate di notte per ogni idea che mi sfiorava ahahah.
Mi dicono spesso che sono un vulcano e forse è vero, cerco sempre di lavorare sodo senza lasciare nulla al caso, caratteristica questa che mi contraddistingue, ma sono sempre più convinto che le cose migliori escono solo se ti circondi di persone che hanno passione e professionalità … e questa squadra ne ha da vendere…davvero… Grazie a tutti!!!

Tra le canzoni e gli album del tuo repertorio, a quale sei legato di più?

A questa davvero non so risponderti.Ognuna di esse mi emoziona a suo modo…  A me invece piacerebbe sapere quale piace di più a te…sempre se c’è oltre ad “Oltre la realtà”.

So che fai parte del gruppo “Muovi la Musica ” di Alberto Salerno…vuoi dire due parole su questo gruppo e sulla “mitica” figura di Salerno e su questa sua intelligente iniziativa?

Si ne faccio parte, anche se per farlo ci ho messo un po’ visto che ho un’indole abbastanza anarchica.
E’ un gruppo, un movimento che vorrebbe cambiare le cose, ancora non so in che modo, ma ha un direttivo che conosce bene il proprio lavoro e un presidente come Alberto Salerno che sa il fatto suo. Si è in buone mani… chi ne vuol far parte può iscriversi tranquillamente.
L’unica cosa che mi viene da dire è che mi piacerebbe che alcuni di loro considerassero in maniera diversa gli indipendenti, l’autoproduzione ed il suo mondo, in molti casi ben solido.

Finiamo l’intervista con velleità “filosofiche”: la vera metafora della vita, secondo te, è una lunga strada sterrata o un breve viaggio in deltaplano?

La vita… è un cuore che batte la strada…e non bastano i miei passi per lasciare le mie lacrime!!! NV (Appunti di un marinaio)

slide-2

 

Grazie Nestore…e buona fortuna per questo tuo ultimo lavoro!

P.S. Per rispondere alla tua domanda in merito a quale canzone preferisco del tuo repertorio, oltre “Oltre la realtà”…bhe, sicuramente ”Yuki”, “Vento”, “Se ti va”…e un po’ tutto l’album “Su di te” (ed anche in questo caso adoro la copertina…che mi ricorda tanto una copertina del Boss).

 

Nestore: Grazie di cuore Mela… una delle più belle interviste fatte, forse la più bella…grazie per i complimenti e si, non ti sfugge nulla, la ricorda e come, solo che me ne sono accorto solo dopo averla pubblicata… davvero…ma mi fa piacere di questo accostamento… Grazie ancora e buona fortuna anche a te.. .un abbraccio
Nestore!!!

 

Nestore Verre – Oltre la realtà (Video Ufficiale)
[youtube id=”sNmSUODMLVM”]

 

 

 

Comments

LEAVE A REPLY