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Intervista esclusiva a Mario Cianchi, giovane autore-cantautore di successo

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 di Mela Giannini
Il 18 Novembre è uscito il primo EP, “COME ERA IN ORIGINE” del noto autore, ora cantautore, Mario Cianchi…ai più noto come autore e coautore di successi di giovani artisti degli ultimi 3 anni,tipo Francesca Michelin, Carlo Alberto di Micco, Valerio Scanu, Jessica Brando ecc ecc…reduce di collaborazioni artistiche con Elisa, Sheeran e Gavin De Graw e il produttore Luca Mattioni .


maxi copertina
L’EP “COME ERA IN ORIGINE”, preceduto dall’estratto “Allucinazioni”, corredato da un video molto originale ed essenziale, è stato prodotto dal noto produttore Daniele Grasso ed è uscito con l’etichetta “dcaverecords”.
Questo nuovo lavoro di Cianchi, che rompe molto con il suo passato artistico, lavoro decisamente diverso da quanto fatto sin ora dallo stesso artista, sta riscontrando un ottimo successo, soprattutto di critica.

 

Quella che segue è un’ intervista dell’artista in esclusiva per “TheTimeInMusic”:

Perché hai deciso di proporti “musicalmente” in prima persona? Ti andava stretto il ruolo di “solo” autore?
Mi piace molto il mio lavoro da autore, anzi direi che è la mia vita, ma quando senti di doverti esprimere in prima persona penso sia giusto farlo. Non è una questione di ruoli, stare dietro le quinte non è meno gratificante che stare su un palco ma sono sicuramente due modi completamente diversi di comunicare e di emozionarsi.

Come nasce “Com’era in origine”?
“Com’era in origine” nasce dall’esigenza di fare il punto della situazione, almeno per quanto mi riguarda. Mi fa paura il fatto che i beni “secondari” spesso, nella scala delle priorità, prendano di prepotenza il posto di quelli che invece dovrebbero essere i beni essenziali. Vorrei insegnare a mio figlio a identificare le vere necessità e non perdere tempo ed energia ad inseguire cose inutili o per lo meno non fondamentali. Non so se ne sarò in grado e se riuscirò nel mio intento ma ci proverò con tutto me stesso.

A prescindere dal “significato letterario” del titolo, riferito al testo dell’estratto, ma intitolare un album di esordio come cantautore, “COM’ERA IN ORIGINE”, ha un significato più recondito?…nel senso che tende in qualche modo a “sottolineare” un ritorno a quanto “facevi” prima di scrivere per “altri”?
Prima di fare l’autore suonavo come un matto in giro per locali e effettivamente questa cosa è quella che in questi anni mi è mancata di più. Mi è mancata l’ansia prima di salire sul palco, mi sono mancate le prove e adesso che sto riprendendo mi sento meglio, sono felice.

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Quello che salta subito all’attenzione di chi ascolta il tuo primo lavoro come cantautore, è l’enorme differenza di “genere” che c’è tra quest’ultimo e quanto da te scritto in passato come autore per “altri”. Perchè?

Io non trovo nessuna differenza a livello di scrittura, cambia soltanto il vestito dei brani. Volevamo dare un suono ruvido e diretto alle canzoni e con Daniele abbiamo lavorato per questo. Volevo che il disco suonasse da band e non da cantautore “classico” ed è tutto collegato anche a quello che abbiamo intenzione di portare, live, sul palco.

Com’è lavorare con un “GRANDE” produttore indie come Daniele Grasso…e cosa ti ha “dato” in termini di esperienza lavorare con lui?
Daniele mi trasmette sempre energia e passione e soprattutto mi sta facendo esplorare mondi sonori che fino ad adesso non conoscevo abbastanza. È un musicista, un produttore artistico e non solo e i suoi consigli mi stanno aiutando a crescere. Poi quando entri nel suo studio, il “The Cave” a Catania, percepisci subito un’atmosfera particolare. Si respira musica vera.

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In Passato hai lavorato con un altro stimato produttore-autore, Luca Mattioni. Cosa ti è rimasto di quell’esperienza?

Io e Luca abbiamo scritto e scriviamo insieme ormai da 4 anni circa. Luca mi ha aiutato a iniziare il mio percorso da autore e molto probabilmente se non lo avessi incontrato in questo momento farei altro. Se adesso riesco ad ottenere qualche risultato nella mia professione è perché lavorando con lui ho avuto e ho la possibilità di imparare molte cose fondamentali.

Mattioni


Tra le canzoni scritte come autore in passato, a quale sei più legato…e quale artista ITALIANO, secondo te, ha reso più “giustizia”, in termini di interpretazione, ad un pezzo da te scritto?

Mediamente quando io, con il mio editore o con i miei colleghi, decidiamo di proporre un brano ad un cantante è perché pensiamo che possa interpretarlo al meglio e di solito questo accade. Magari il problema mi si crea di più quando viene stravolto il mondo del provino originale. In sintesi faccio meno fatica a sentire il brano interpretato in maniera diversa che sentirlo con un arrangiamento diverso, ma è solo una questione di gusto personale.

E’ risaputo che la discografia e la musica in genere non sta vivendo momenti “belli”, specie in termini di “qualità” e questo a causa della “commistura” tra case discografiche e infrastrutture mediatiche come la televisione…e qui, senza tanti giri di parole parlo dei Talent! Cosa ne pensi in merito ?
A me se un disco non piace non lo compro e se una trasmissione televisiva non piace non la guardo. È probabilmente vero che i Talent e l’arte non sono proprio due cose che camminano tenendosi per mano ma dentro ci si può trovare anche del buono come ci si possono trovare cose pessime. Sono trasmissioni televisive e così andrebbero vissute. I cast credo che siano selezionati in funzione dello spettacolo Tv e non penso proprio che Mediaset, Rai e Sky abbiano a cuore il fatturato delle case discografiche. Scelgono dei cantanti con caratteristiche necessarie ad attirare il pubblico televisivo e queste caratteristiche non sempre coincidono con quelle necessarie ad ottenere un buon prodotto musicale o discografico. Semplice se vi piacciono guardateli se non vi piacciono cambiate canale.

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Gente come Brian May, Elton John, Bruce Spingsteen ecc ecc…e anche tanti altri artisti Italiani, danno la colpa a gente come Simon Cowell&Co e i loro “format” se la musica di questo periodo sta vivendo una svilente decadenza, visto quanto sia “asservita” all’immagine” più che al “pentagramma”. Addirittura gente come Annie Lennox in una intervista alla BBC radio ne ha pubblicamente parlato in una sorta di “denuncia pubblica” sulle sorti della musica di oggi, e un’altra sua college è anche andata oltre, Sinead O’Connor, in una recente ospitata in una popolare trasmissione Televisiva Irlandese, in diretta e senza mezzi termini, ha chiamato “ASSASSINI DELLA MUSICA” gente come Cowell e soci tutti. Come vedi in prospettiva le sorti di questo “periodo musicale”?
Io credo che chi fa musica non debba soffermarsi troppo su queste cose. Deve creare, suonare e sbattersi affinché qualcuno si innamori di quello che sta facendo altrimenti è meglio che faccia un altro mestiere. Le difficoltà ci sono ma se ci mettiamo ad analizzarle tutte preventivamente rimaniamo piantati e non ci muoviamo più.

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Recentemente, in una intervista al Rolling Stone Italia, il produttore Michele Canova ha definito, l’Italia musicalmente POP. Secondo lui in Italia non si fa del Rock, non si è capaci per cultura.

Ma ascoltando dischi come il tuo o di tanti altri tuoi colleghi, mi sembra che Canova abbia una visione dell’Italia musicale troppo legata al passato, visione che vede l’Italia, culturalmente, come la patria della melodia. Cosa ne pensi? Pensi che sia arrivato il momento di dimostrare che in Italia siamo capaci anche di fare dell’altro e semmai anche esportarlo?
Non penso che Canova abbia ascoltato il mio Ep, comunque non lo conosco personalmente e quindi posso solo provare ad analizzare la sua frase. Penso volesse dire che nel panorama mainstream italiano il genere Rock non è contemplato, intendo tra quelli comunemente chiamati big. Ma questo purtroppo non vale solo per il Rock. La musica di “genere” in Italia non trova molto terreno fertile. E poi comunque Canova ha espresso soltanto un suo personalissimo parere che va rispettato.

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Daniele Grasso dice che musica come la tua, quella per intenderci del “Com’era in origine”, potrebbe diventare POP intesa come “popular”…un tipo di musica che può offrire alla gente qualcosa di “diverso” ed essere allo stesso tempo accessibile anche al grande pubblico.

Considerando nobili le intenzioni di Daniele, ma pensi che musica “forte” e non “easy” come quella del tuo ultimo lavoro, riuscirà davvero a raggiungere “grandi masse” in Italia?
Voglio dire…la tua musica (del tuo recente EP), che io definisco di “GENERE” rock puro , è molto più “tosta” di Rock alla Ligabue, tanto per intenderci…e sicuramente molto più tosta del rock dell’attuale Vasco, che a mio avviso la loro è si musica POP-ROCK!!!…per cui, secondo te è possibile che si realizzi il sogno di Daniele e di riflesso anche il tuo un giorno?…pensi che canzoni come “Allucinazioni”, ad esempio, possono catturare più interesse in un pubblico più vasto rispetto a canzoni come, ad esempio “Aria Colorata”?…sinceramente pensi che sia possibile?
Come dicevo prima, io non vedo differenza a livello di songwriting tra Aria Colorata e i brani di questo EP. Sicuramente c’è differenza a livello di sound e il nostro progetto consiste sostanzialmente in questo, cercare di fondere una scrittura di matrice pop con un suono più alternativo e ricercato. In questo momento non penso né alle grandi né alle piccole masse, ma a dare il massimo per cercare di portare questo progetto a un livello qualitativo più alto possibile. Se faremo un bel lavoro, probabilmente troveremo persone pronte ad accogliere la nostra proposta altrimenti sarà difficile.

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Che musica e che artisti ti hanno più influenzato?…cosa ascolta Mario Cianchi?

Uno su tutti è Eddie Vedder che mi emoziona ormai da anni sempre allo stesso modo.

Se tu avessi la possibilità di “collaborare” con un artista, o artisti (inteso come Gruppo-Band), internazionali, di quelli che “sembrano irragiungibili”, con chi ti piacerebbe farlo?
Francamente non ci ho mai pensato e non mi va di tirare un nome a caso.Purtroppo la persona con la quale ho sempre sognato di collaborare non c’è più ed è Giancarlo Bigazzi, un vero pilastro della musica Italiana che sicuramente a livello autorale è e resterà sempre uno dei miei punti di riferimento.

C’è una canzone o un disco che appena ascoltato ti ha fatto esclamare:”caz*** questo l’avrei voluto scrivere io”!?!
Ce ne sono molti, moltissimi e dovrei fare un elenco troppo lungo. Sicuramente uno di questi è “Grace” di Jeff Buckley.

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Secondo te, pensi che nell’ambiente del giornalismo musicale Italiano (dando per buono che ci sia “gente” competente) sia come viene descritto in un “verso” del testo di una canzone di Ligabue (Sale della Terra) “…siamo l’opinione sotto libro paga…”? Te lo chiedo perché personalmente mi capita di andare a vedere concerti (e questo vale anche per la recensione dei nuovi dischi in uscita) di “alcuni” artisti (oddio…alcuni chiamarli artisti è proprio arduo), che se anche “POPolari”, dal vivo sono davvero mediocri (e questo per fargli un complimento) e scrivendo la recensione di questi LIVE, mi accorgo che le mie recensioni (come quelle di altri che scrivono di musica come me ma che NON hanno padroni) sembrano provenire da “altri” concerti, se leggo invece le recensioni di altri miei colleghi più “rinomati” che hanno assistito magari allo stesso concerto.

Leggo di quelle recensioni che sono davvero “imbarazzanti” per quanto enfatizzano virtù e pregi che in realtà, ”alcuni artisti” non hanno…e questo a prescindere dai gusti soggettivi, perché a volte non è possibile eludere palesemente l’evidenza!
Diciamo che fino a quando si parla di musica la cosa non mi preoccupa né sconvolge più di tanto. Il problema diventa grave quando si trattano argomenti decisamente più importanti e vitali. Il giornalista dovrebbe fotografare la realtà nella maniera più oggettiva possibile e quando lo fa crea un servizio altrimenti crea un disservizio.

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Parlami del video di “Allucinazioni”, che reputo singolare…in riferimento ai “colori” che poi a ritroso ritornano al “bianco” che mette in evidenza alla fine la scritta “allucinazioni”.

Cosa vuole “significare” la “storia” del video così come è stato concepito?
Il video riassume il significato non solo del singolo “Allucinazioni” ma dell’intero EP. Noi ci trasformiamo con il tempo, bombardati da input, informazioni, immagini, e diventiamo qualcosa di diverso. Dovremmo cercare di ripulirci da tutto per tornare all’origine, ad essere un foglio bianco sul quale scrivere una nuova storia.

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Siamo a fine anno ed è tempo di bilanci: secondo te qual’è stato il miglior album di un artista (o band) Italiano uscito nel 2013 e quale di un artista (o band) Internazionale?
Mi sono piaciuti molto “Fantasma” dei Baustelle e “Push The Sky Away” di Nick Cave and The Bad Seeds.

Ho sentito che per il 2014, alle canzoni del tuo EP, se ne aggiungeranno delle altre e che alla fine sarà un vero e proprio Album. E’ vera questa notizia che ho sentito in giro?
Si nel 2014 usciremo con un album completo che conterrà i brani dell’EP e un po’ di altri contenuti tra inediti e non.

Suonerai dal vivo? In previsione, tra le cose che farai in un prossimo futuro, c’è anche una sorta di Tour?
Adesso faremo qualche presentazione in acustico e poi da marzo/aprile dovremmo iniziare a muoverci con un po’ più d’intensità. Tutto comunque in relazione alla lavorazione del disco.

 

L’Articolo della nostra recensione dell’EP “Come era in origine“, intitolato ” MARIO CIANCHI DEBUTTA COME CANTAUTORE CON L’EP “COM’ERA IN ORIGINE”, la potete trovare qui:
http://www.thetimeinmusic.com/mario-cianchi-debutta-come-cantautore-con-lep-comera-in-origine/

Nel ringraziare Mario per il tempo concessoci, gli auguriamo sinceramente tutto il successo che merita .

Mela Giannini

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L’EP “COM’ERA IN ORIGINE” E’ ANCHE SU SPOTIFY:
https://play.spotify.com/user/1167688959/playlist/3KCwNcYKAeK7yQeP8DYHNs

L’EP “COM’ERA IN ORIGINE” E’ SCARICABILE SU iTunes:
https://itunes.apple.com/it/album/comera-in-origine-single/id736131066

 

MARIO CIANCHI – Allucinazioni [OFFICIAL VIDEO]
[youtube id=”GBmNU5YA98c”]

 

Tutti i riferimenti Ufficiali in Web di Mario Cianchi, sono i seguenti:
Sito Ufficiale www.mariocianchi.it 
Pagina Ufficiale: www.facebook.com/pages/Mario-Cianchi/515373411835433 
Profilo Twitter Ufficiale:  https://twitter.com/MarioCianchi

Comments

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  1. Wow, awesome blog. And May joy and happiness snow on you, may the bells jingle for you and may Santa be extra good to you! Merry Christmas!!

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