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La Cassazione crea un precedente: il Vaticano deve pagare l’ICI e l’IMU

Storica sentenza della Corte di Cassazione, che prevede che delle scuole cattoliche Livornesi, di proprietà del Vaticano, devono pagare l'ICI e l'IMU.

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di Mela Giannini

Come sempre, se lo Stato non legifera in merito a certi argomenti poi cercano di metterci una toppa dei giudici. Ed ecco che la Corte di Cassazione sentenza che le scuole Cattoliche Livornesi (di proprietà del Vaticano) debbano pagare  l’ICI e ovviamente l’IMU.

Allora, prima riassumiamo i fatti. L’amministrazione comunale Livornese, nel 2010 si rivolge all’ufficio tributi affinchè effettuasse degli accertamenti presso gli istituti scolastici Cattolici nel Livornese, di proprietà del Vaticano, per omessa dichiarazione e quindi omesso pagamento dell’ICI per gli anni dal 2004 al 2009.

A questo sono seguiti due dibattimenti giudiziari, di Primo grado e di Appello, in cui il Vaticano ha avuto la meglio.

Ora invece è arrivata la STORICA (prima nel suo genere) e definitiva sentenza della Corte Suprema, la Corte di Cassazione, che da ragione al Comune di Livorno, secondo cui: “poiché gli utenti della scuola paritaria pagano un corrispettivo per la frequenza, tale attività è di carattere commerciale, ‘senza che a ciò costi la gestione in perdita’

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Ora, premetto che io sono TOTALMENTE D’ACCORDO che gli IMMOBILI del Vaticano, siti nel territorio dello Stato Italiano, DEVONO pagare l’ICI. Ma cominciare a farle pagare alle scuole PARITARIE (che sono pubbliche e gestite a titolo gratuito da suore e altre figure), che fanno dell’ISTRUZIONE (e vista come la pubblica istruzione è messa in Italia, ben vengano strutture “Paritarie”), e che soprattutto fanno risparmiare circa 6miliardi allo Stato Italiano, non fa sembrare una grande “genialata” questa sentenza. E’ importante ricordare che le Scuole Statali, anch’esse, e giustamente,  NON pagano l’ICI e nemmeno l’IMU.

Nello stesso tempo ritengo inaccettabili le dichiarazioni del Segretario della CEI, monsignor Galantino, che sostiene che questa è una sentenza IDEOLOGICA, pericolosa per la Chiesa Cattolica. Mi verrebbe da chiedere se questa presa di posizione non ponga le mani avanti, affinchè NON venga affrontata SERIAMENTE la questione delle tasse da far pagare a ben altri e più numerosi immobili del Vaticano su suolo Italico.

Come tante altre situazioni, che ogni governo e parlamento che si sono susseguiti in Italia non hanno affrontato, anche questo argomento – le tasse da far pagare a “certi immobili”– non è stato mai nemmeno preso in considerazione. Invece va assolutamente affrontato e ovviamente si dovrebbe assolutamente legiferare per trovare una giusta soluzione.

Bisogna che si abbiano gli “attributi” per farlo, che si affrontino i grandi poteri che derivano dal più grande proprietario immobiliare al mondo, il VATICANO. Se si fosse legiferato in merito, la sentenza in oggetto – che discrimina un settore come quello dell’istruzione, l’unico che non dovrebbe  essere toccato – non ci sarebbe stata e un Vescovo non avrebbe parlato IMPROPRIAMENTE di IDEOLOGIZZAZIONE.

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Più che delle presunte “ideologie”, la CEI si dovrebbe preoccupare delle scontate  STRUMENTALIZZAZIONI che verranno perpetrate, a seguito questa sentenza, da un dato schieramento politico che vive cavalcando l’onda del populismo, stesse figure che fino a ieri si erano schierate a favore della Chiesa Cattolica per altri “populistici motivi”. Nessuno è meno fedele di chi persegue i propi fini, senza regole e morale alcuna, e questo concetto la Chiesa Cattolica lo conosce benissimo, visto anche quanto succede all’interno dello stesso Vaticano. E se tanto succede all’interno, figuriamoci cosa accade fuori da esso, quando per racimolare voti, non ci si fa remore nel dar contro a chi fino a ieri era stato un “alleato”.

Ma per essere onesti intellettualmente, bisogna inoltre dire che, oltre agli immobili commerciali (e non) di proprietà del Vaticano (che sono tantissimi), bisognerebbe anche  cominciare a far pagare ICI e IMU alle FONDAZIONI BANCARIE, agli Immobili dei Sindacati, agli Istituti di Credito, a tutti quegli Immobili che fanno parte della vecchia rivalutazione catastale di banche e alberghi, alle Fondazioni politiche…e chi più ne ha ne aggiunga.

In un momento di crisi come questo, ora più che mai, sarebbe ora che lo Stato faccia pagare il giusto e dovuto a chi fino a ieri ha goduto di ingiusti privilegi fiscali!

In tempi di crisi, tutti…e dico proprio TUTTI, dovrebbero fare la loro parte!!!

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