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La legge dei grandi numeri

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di Luigi Calivà
Spesso i nuovi artisti mi domandano, e si domandano perché è cosi facile trovare una distribuzione digitale, salvo poi vendere solo poche copie.

Ci sono molti motivi, tra cui il principale è che è inutile uscire con un singolo se non si costruisce una strategia fatta di promozione, marketing, live e social marketing.

I prodotti discografici non si promuovono da soli, il passaparola non funziona, forse può funzionare un video virale ben fatto, ma i casi sono veramente pochi in Italia.

Quindi, perché un distributore digitale accetta di distribuire un singolo di uno sconosciuto senza promozione ne particolari strategie?

Io ho costruito una mia teoria che ho chiamato “La legge dei grandi numeri” e si basa su un concetto semplice: per chi distribuisce musica digitale quello che è importante è produrre fatturato.

Poco importa come lo si produce.
Vendere decine di migliaia di singoli con un solo artista necessita investimenti spesso rischiosi… soprattutto quando non ci si riesce, quindi il risultato si ottiene ugualmente distribuendo invece che un solo singolo di un solo artista, molti singoli di tanti artisti.

Mille artisti che vendono 50 copie tra parenti e amici, fanno 50.000 copie vendute.
Poi tra questi spesso capita qualcuno, o più di qualcuno che ottiene risultati più interessanti, e i numeri crescono e cresce il fatturato.

E’ una legge spietata, ma “business is business” e anche se è triste è così che funziona.
I ragazzi e i giovani artisti lo devono sapere che oltre agli ideali e l’amore per la musica, c’è anche e soprattutto il business.

Per evitare cocenti delusioni e facili illusioni.

Ecco “La legge dei grandi numeri” della musica in Italia, secondo me.
E che la musica sia sempre con voi.

Fonte: Ilsignorno.com

Comments

1 COMMENT

  1. Dunque le alternative quali potrebbero essere:autoprodursi spendendo migliaia di euro(solo un miliardario),aspettare che scenda la manna dal cielo(colpo di “fortuna”) o rinunciare proprio all’idea di fare Musica e pensare a trovarsi un lavoro “serio”,visto che di Musica si campa solo raggiunti certi livelli?
    Personalmente scelsi la Terza opzione già una dozzina di anni fa,rinunciando alla mia più grande passione,la mia vocazione…e di tutti quelli che amano fare Musica.

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