Home Musica La leggenda “Slowhand” compie 70 anni e fa uscire un cofanetto antologico

La leggenda “Slowhand” compie 70 anni e fa uscire un cofanetto antologico

1313
0
SHARE

di Mela Giannini
Eric Clapton, nato il 30 marzo 1945 a Ripley in Inghilterra, oggi compie 70 anni, un traguardo importante per un uomo che ha scritto parte della storia della musica contemporanea.

Qualche mese fa, in prossimità dei suoi 70 anni, Eric disse:
Ci sono un sacco di cose che vorrei ancora fare, ma sto pensando anche alla pensione. Penso di potermi permettere ancora di registrare ma non voglio diventare imbarazzante sul palco […] la mia vera battaglia sono i viaggi se potessi solo suonare nei paraggi, potrei anche andare avanti“.

.

Il grande chitarrista inglese, che per il suo particolare modo/stile di suonare è stato soprannominato “Slowhand” (mano lenta), ha deciso di festeggiare i suoi 70 anni con un cofanetto antologico, “Forever Man“, una raccolta di brani (51 per la precisione) che raccontano 30 anni di carriera solista di questo incredibile artista, anche se in realtà Clapton è nel “giro” da circa 50 anni.

589

Lui, grande mentore per molti chitarristi, con il suo personalissimo stile di suonare la chitarra, che trova origini prettamente nel Blues, in 50 anni di carriera è stato un crossover di stili (contribuendo sicuramente all’evoluzione di diversi generi musicali), partendo dal suo amato blues è passato attraverso il rock blues, il rock più tradizionale, fino al rock progressive e psichedelico, toccando anche il pop e il reggae.

I 70 anni dell’ UOMO Clapton sono stati anche costellati da momenti non felici, tra cui quelli di non aver mai saputo chi fosse il padre , oppure scoprire di essere cresciuto insieme ad una figura femminile che pensava fosse la sorella, per poi scoprire che era invece la madre. Di essere stato “adottato” dai nonni che lo hanno cresciuto, provvedendo a lui durante l’infanzia. Di essere caduto, nella prima parte della sua carriera (come molti suoi colleghi), nel vortice della droga e dell’alcol (anche se, grazie al cielo, è stato uno dei pochi della sua generazione ad esserne venuto fuori), fino alla morte tragica del suo piccolo Connor di 4 anni, il figlio avuto da Lory Del Santo, precipitato dal 53simo piano di un grattacielo a Manhattan a New York (da questa “perdita” prese i natali la stupenda canzone “Tears In Heaven”)

[youtube id=”AscPOozwYA8″]

La sua lunga carriera si divide tra momenti fatti di percorsi “solitari”, da solista, e percorsi condivisi con altri artisti, con “gruppi”, il primo tra tutti i Cream (mitica la loro reunion per quattro memorabili concerti nel 2005 alla Royal Albert Hall di Londra), ma anche i Blind Faith, Delaney & Bonnie, The Yardbirds, Derek and the Dominos, John Mayall & the Bluesbreakers, anche se la sua grande personalità artistica è prettamente individualista ed insofferente alla “vita da gruppo/band” (uno dei motivi che lo portò a declinare l’invito di far parte dei Beatles, quando il suo amico George lasciò il gruppo…oltre a non voler fare un torto al suo amico, visto che era anche pieno di rimorsi per essersi innamorato proprio della moglie di George…da qui la famosa canzone Layla).

[youtube id=”6pH_2AkK5sk”]

La sua straordinaria capacità di adattarsi e fondersi con i più diversi stili musicali, sia in dimensioni Live che in Studio, lo ha portato a suonare con artisti più svariati e differenti, compresi artisti Jazz, artisti di musica classica e opera (vedi Luciano Pavarotti) e musicisti raga (esempio con Ravi Shankar nel concerto omaggio a George Harrison nel 2002), e senza dimenticare poi il nostro grande chitarrista/artista italiano Pino Daniele (invitato ad uno dei festival che ogni anno Clapton organizzava, chiamando a rassegna i più grandi chitarristi del mondo), amico a cui ha dedicato un brano inedito, Pino 5, in occasione della sua morte.

[youtube id=”93paFXuOZso”]

Il suo momento clou, nella celebrazione massima del suo blues, che tanto ha amato e da cui tutto è cominciato, è stato con il progetto artistico “Riding with the King”, in cui il passato e il presente del Blues si sono uniti, dando vita ad una perla di rara bellezza. Ovviamente si parla del disco di Eric Clapton realizzato nel 2000 con il Maestro del Blues in assoluto, B.B. King (prima loro collaborazione), un album che ha vinto anche il Grammy Award for Best Traditional Blues Album.

Eric Clapton ha collaborato in studio in dischi di tantissimi colleghi, primo tra tutti in quello della Plastic Ono Band di John Lennon e Yoko Ono. Ovviamente è apparso anche in lavori del suo grande amico George Harrison e dei Beatles, ma anche dei Rolling Stones, di Bob Dylan, Roger Waters, Sting, Santana, Aretha Franklin, Billy Preston, Joe Cocker, il nostro italiano Zucchero e tantissimi altri.

[youtube id=”S10wohhv_RQ”]

Per contro, bisogna anche dire che Clapton, oltre ad essere stato “ospite” di altri artisti o gruppi, ha avuto al suo fianco anche tanti artisti che lo hanno accompagnato nei suoi tour o in studio in suoi album.
Alcuni tra questi artisti sono stati Phil Collins (che ha suonato negli album Behind the Sun, August e Journeyman), Steve Winwood, Greg Phillinganes (Toto), Donald Dunn (The Blues Brothers), Pino Palladino (bassista per gli Who e Paul Simon) e tanti altri.

Di Eric Clapton è importante anche sottolineare l’aspetto filantropico, dato che l’artista ha dato vita alla Fondazione Crossroads con sede ad Antigua, una fondazione per la cura e la riabilitazione degli alcolisti. Proprio in riferimento alla fondazione, nel 1999 Clapton ha organizzato un grande concerto al Madison Square Garden di New York e da questi è stato pubblicato un DVD, “ Eric Clapton & Friends In Concert A Benefit For The Crossroads Centre At Antigua”.

[youtube id=”HkNnHnBrzzE”]

Se si dovesse fare un sunto sul successo della carriera del grande artista qual’è stato (ed è) Eric Clapton, si dovrebbe partire semplicemente dicendo che in 50 anni di onorata carriera ha vinto la bellezza di 17 Grammy Award, oltre al Brit Award. E’ stato addirittura insignito, nel 2004, del titolo Commander of the Most Excellent Order of the British Empire (CBE) a Buckingham Palace per i suoi servizi resi alla musica.
E inoltre, se ancora non bastasse, Clapton è l’unico musicista ad essere stato inserito tre volte nella Rock and Roll Hall of Fame (sia come solista che come membro dei Cream e degli Yardbirds ).

AUGURI MAESTRO!

[youtube id=”MTVSH_weQPw”]

Comments

LEAVE A REPLY