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Lana Del Rey ritorna con il controverso album “Ultraviolence”.

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di Mela Giannini
Punteggio: 4 Stars (4 / 5)

Esce domani 17 Giugno l’attesissimo nuovo lavoro della nuova “dark lady” dell’attuale pop-rock internazionale, Lana Del Rey , album dal titolo #Ultraviolence per la Polydor.

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La sofisticata e controversa 28enne artista Newyorkese, in soli 3 anni ha fatto di tutto, dal diventare popolare con “Video games” ancora prima che uscisse un suo album, uscire poi con il controverso “Born To Die” vendendo 6 milioni di copie, e annunciare infine il suo ritiro dalle scene ( per poi ripensarci) perché, a suo dire, non aveva più nulla da dire.

Il nuovo progetto discografico, un pop sofisticato, riporta fedelmente il “marchio” della Del Rey, cominciando dalle atmosfere narcotiche e malinconiche, quasi rarefatte, per poi passare ai testi a tratti autobiografici sempre pregni di “soggetti & situazioni” che richiamano alla morte e al “relazionarsi” in modo pericoloso, al vivere in modo dissoluto, testi che in alcune canzoni parlano di feticisti, drogati e prostitute, il tutto accompagnato da una vocalità sicura e sensuale.

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Anche se in questo album non c’è un vero e proprio singolo apripista “radiofonico” come in passato, comunque tra le diverse tracce (11 tracce nella versione standard a cui si aggiungono 3 tracce nella versione deluxe) emergono “cose” interessanti, e oltre che al primo singolo “West Coast“ , c’è una cover di una canzone che fu di Nina Simone, “The Other Woman” e una canzone ispirata pensando al grande Lou Reed, “Brooklyn Baby”, che Lana ha incontrato poco prima che morisse.
C’è anche una grande ballata, “Old money”, e una canzone che richiama tantissimo le sonorità rock degli anni ’70 (il brano dura oltre 6 minuti), “Cruel world”, apripista dell’album.
Ci sono anche le controverse 2 tracce “Sad Girl” e “Ultraviolence”, la prima che parla di una prostituta che ama i suoi vizi e la seconda di una donna che ama farsi schiaffeggiare.

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Tracklist completa:
1. Cruel world
2. Ultraviolence
3. Shades of cool
4. Brooklyn baby
5. West coast
6. Sad girl
7. Pretty when you cry
8. Money power glory
9. Fucked my way up to the top
10. Old money
11. The other woman

BONUS TRACKS:
12. Black beauty 1
3. Guns and roses
14. Florida kilos

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Da segnalare inoltre la presenza di un importante produttore in questo album, Dan Auerbach dei Black Keys, personaggio importante che ha spinto Lana a rientrare in studio anche se l’album era terminato (già a dicembre 2013 il disco era pronto, ma dopo l’incontro con Dan, Lana ha deciso di rimettere tutto in gioco e ritornare in studio per “rimaneggiare” il tutto).
Disco interessante che non tradisce le aspettative di chi ha sempre creduto in lei ritenendola il nuovo talento del rock-pop alternativo metropolitano, capace di dividere il pubblico tra grandi estimatori e forti detrattori senza alcuna via di mezzo .

Video “West Coast” – 1mo estratto da #Ultraviolence
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Video “Shades of cool” – 2ndo estratto da #Ultraviolence
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