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L’intervista ad Alessandro Travaglio, in arte TRAVA

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di Giuseppe Santoro
Si è parlato tanto di lui per la partecipazione ad un famoso talent di Sky.

Ha 20 anni, fa il rapper e di cognome Travaglio, ma nel mondo della musica e dello spettacolo vuole essere soltanto Trava.
Di seguito potete leggere l’intervista che ho avuto il piacere di fargli.

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Qualche settimana fa hai partecipato ad “Italia’s got Talent”, ricevendo quattro si e gli apprezzamenti della giuria, come giudichi questa esperienza e ti sentiresti di consigliarla ad un giovane che ha voglia di emergere?Questa esperienza mi ha sicuramente fatto crescere molto dal punto di vista artistico ed acquisire maggiore sicurezza in me stesso. Consiglio a qualsiasi persona con un talento di provarci perché solo mettendosi in gioco si possono raggiungere traguardi. Sono consapevole del fatto che non è l’unica strada possibile da scegliere. 

Perché hai scelto questo format per farti conoscere al grande pubblico e non programmi completamente dedicati alla musica come “The Voice” o “X Factor”?
Non ho avuto tempo per iscrivermi, ma sono fan di entrambi i programmi. 

Essere “figli di” non è sempre facile e se si ha talento è difficile che venga riconosciuto come tale. Il Web è diviso sulla tua figura artistica e c’è chi cerca di attaccare te per colpire tuo padre.
Come ti poni nei confronti degli “haters”?
Secondo te, dal pubblico a casa, sei stato avvertito come il “raccomandato” di turno?
Io rispetto le opinioni altrui ma ho partecipato a Italia’s Got Talent proprio per dimostrare alle persone le mie capacità personali. Se dovessi dar peso a quelli che considero “haters” (perchè la mia musica non è detto che piaccia a tutti), non avrei piu tempo libero.

In un’intervista hai dichiarato che Travaglio senior si limita a seguire il tuo percorso senza giudicare, possibile che non ti abbia mai dato un consiglio su come affrontare il mondo dello spettacolo?
Mio padre si limita ad essere un mio fan, come io sono fan di lui. Ognuno di noi sa come gestire il proprio mondo dello spettacolo. 

Hai mai pensato di mettere in musica un suo editoriale?
No e credo non lo farò mai… anche se sicuramente sono buone fonti di ispirazione. 

Secondo te chi è il rapper italiano per eccellenza?
Per me Fabri Fibra, come ho già detto in altre interviste, è il miglior rapper di Italia, e non credo cambierò mai opinione su questo. I suoi dischi mi hanno sempre accompagnato dall’infanzia ed ispirato. 

Il tuo primo album del 2013 si chiama “Fuoriclasse”, è una provocazione o ti consideri tale?
Ovviamente è una provocazione… Sono felice di esser riuscito a provocare qualcuno. Attualmente online si può trovare “Orbita”, uno street-album uscito da poco con Mente e Slim Be, anche se sto lavorando già a nuovi brani. 
Fino ad ora non hai quasi mai affrontato temi sociali nelle tue canzoni. A vent’anni, come vivi il momento storico del Paese? Hai intenzione di raccontarlo nel tuo prossimo lavoro?
Credo sia molto importante trattare queste tematiche perché ci accomunano. Il bombardamento di notizie che oggi giorno ci colpisce e ci capita tra le mani, può solo essere utilizzato come strumento di stimolo. Spero che le persone si interessino al mio prossimo progetto per sapere se le avrò trattate oppure no.

Sicuramente noi di FmdBlog saremo pronti ad ascoltare il prossimo album di questo giovane artista senza nessun pregiudizio, se sarà un fuoriclasse oppure no, lo potrà confermare soltanto il tempo e l’eventuale apprezzamento del pubblico.

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