Home Musica Marco Mengoni: “Io Ti Aspetto”, nuovo video tra gioia, festa e baci...

Marco Mengoni: “Io Ti Aspetto”, nuovo video tra gioia, festa e baci gay e etero

203
3
SHARE

E dopo l’incredibile forza di “Guerriero”, dopo il richiamo all’umanità di “Esseri Umani”, oggi esce il terzo estratto da “Parole in circolo” di Marco Mengoni, il brano estivo “Io ti aspetto“.

Mengoni baci gay

Le sonorità di “Io ti aspetto” sono decisamente pop dance, con un tappeto di elettronica di fondo e fiati (tromba) sull’inciso, e per questo sicuramente il brano diventerà il tormentone dell’estate 2015.

La chiave di lettura del testo può essere fuorviante, fa pensare alla tristezza di qualcuno abbandonato e che cerca di reagire. Ma invece, ascoltando il brano, si capisce che nel brano non si aspetta assolutamente nessuno…anzi, ci si ritrova, si fa festa, si gioisce, ci si ama universalmente, senza discriminazioni di sessi.

E se non fosse chiaro ascoltando la canzone, il video più di tutti, chiarisce il concetto. Nel video ci sono tantissimi giovani che ballano, fanno festa, guardano il cielo con positività, sorridono, si bagnano completamente di vita e soprattutto abbattono tutte le barriere delle discriminazioni sessuali, perchè ci sono eterosessuali che si baciano, e omosessuali, uomini e donne, che si baciano… un uomo con un uomo e una donna con una donna, e in questo contesto, le parole del testo assumono un valore diverso e forte, come fossero un grido liberatorio contro la società bigotta, le istituzioni insensibili e i dogmi d’ogni sorta:
Tu che non sai
Più niente di noi
Tu che di me non hai capito mai
Che sono qui
Da sempre ti sento vicino
Anche adesso che non ci sei
Tu che non hai più niente di noi
Tu che mi dai assenza e non lo sai
Che gli occhi si abituano a tutto
E i piedi si alzano in volo
Io ti aspetto e nel frattempo vivo…

Questa canzone e soprattutto questo video, con tutto il “messaggio” che porta a corredo, non potevano capitare in un momento migliore, ora che si sta scatenando in Italia un dibattito sui “diritti” del mondo omosessuale, negati da uno Stato lento, una Politica cieca e una Chiesa che addirittura definisce i matrimoni gay (vedi la vittoria dei SI al referendum Irlandese sui matrimoni gay) come una “Sconfitta dell’umanità“.  Nel video di Mengoni, invece, il mondo dei giovani dimostra d’essere tutt’altro che “sconfitto“, e in barba all’arretratezza civile, sociale e ideologica da cui siamo circondati, nel mondo da Mengoni rappresentato nel video, la vita fa festa, l’UMANITà FA FESTA E VA AVANTI, e tutto questo mentre Marco canta “Io ti aspetto e nel frattempo vivo…“, chiaro messaggio che sicuramente diventerà per molti un “motto“.

Il brano è stato scritto dallo stesso Mengoni, Dario Faini e Ermal Meta.
Per il video invece, Mengoni ha voluto dare spazio ai giovani, ad un regista giovane, Luca Finotti (questo è il suo primo video come regista). Il video, ovviamente e come sempre, nasce da una idea dello stesso Mengoni e la location è uno spazio vicino ad una piscina.

Buona Visione.

[youtube id=”Ww7RHpetMSE”]

 

 

Comments

3 COMMENTS

  1. Marco finalmente è libero.. è con questo video lo fa capire a tutti.. È felice in questo periodo, e continua a ripeterlo, ovunque. . Star consolidata. A tutti gli effetti. #IMMENSOARTISTAEUOMO.

  2. marco ha una voce unica ma si dovrebbe “svecchiare” non si possono piu’ sentire tutti questi uo uo uo oh oh oh nei suoi brani…..di questi intercalare con la sua voce e fantasia, appunto dettati da unicita’ e particolarita’ dovrebbe sentirsi in obbligo di farli diventare tutt’altro….
    ……ha una attorialita’ unica……peccato negli ultimi video si sia ritagliato GENEROSAMENTE solo il ruolo di NARRATORE.
    Splendidi i video nei quali interpreta invece LATI ED ANGOLAZIONI DI SE’ STESSO.
    le vie di mezzo per lui sono riduttive…
    ANCHE SE COMPRENDO GLI ULTIMI MESSAGGI CHE HA VOLUTO GENEROSAMENTE LANCIARE.
    gli opposti e gli estremi gli si addicono molto di piu’………
    LE TINTE FORTI DALLA DRAMMACITA’ DI SOLO…..ALLA METAFISICITA’ DI DALL’INFERNO ALLA IRONIA DI UNA PAROLA O COME TI SENTI…
    se viaggia tra questi opposti e contrari VOLA DAVVERO. E SI RITAGLIA INTERNAZIONALMENTE ANCHE UNO SPAZIO TUTTO SUO ED INTOCCABILE.
    Nell’ultimo live……..Igot the fire e’ stata notevole .
    Avevo postato un commento sulla recensione dell’ultimo LIVE ma non lo trovo

  3. ULTIMO LIVE 2015 MARCO MENGONI.
    dico subito che mi è piaciuto.
    Ero rimasta al suo ultimo cd. Non lo avevo apprezzato perché non trovo che il sentimentalismo puro e semplice si addica a questo interprete eccezionale che per me si esprime al meglio nell’imprinting più forte estremo ed opposto. Quello che viaggia dalla irriverenza ed ironicità più audace per giungere a quella drammaticità che lui esprime come il più consumato degli attori. Tra i brani puramente e semplicemente sentimentali , e quella incisività che mette al servizio di altri che indicherò : l’abissalità è percepibilissima.
    Se il cd parte prima di Paroleincircolo non mi è piaciuto, tuttavia l’ultimo live all’insegna di arrangiamenti anni 80 , ed altre notevolissime creatività, mi è piaciuto molto.
    Questa tipologia di spettacolo, se avesse avuto unicamente quella tipologia di brani dal forte imprinting che l’ Artista Mengoni sa esprimere così stupefacentemente , avrei potuto designarlo come “il concerto tra i concerti”.
    in ordine
    1) La llorona + Solo: un gioiello di capolavoro si è rivelato questo clamoroso connubio . Una interpretazione stupefacente dalla classe assolutamente internazionale .
    2) I got the fear : bravissimo vocalmente e sensuale fisicamente …
    3) Stanco: spassosissima…
    4) Una parola : travolgente …
    5) La valle dei re: tipologia di brano a lui congenialissima.
    6) Prontoacorrere : adattissima alla sua voce
    7) In un giorno qualunque: tra le sentimentali la più disarmante e riuscita.
    8) Infine le più recenti : Guerriero ed esseri umani . Sempre suggestive e commoventi anche nella creatività espressa in questo tour.
    Mengoni dovrebbe proprio viaggiare tra la drammaticità più emozionante ( Solo ed intro! Poteva aggiungere Spari nel deserto! )e la ironicità più irriverente ( di Stanco,Una parola, I got …..poteva aggiungere Dall’inferno e poteva resuscitare l’indimenticata Credimi Ancora ! Non la sottovalutasse Credimi Ancora : quando la cantò Mengoni fu giustamente considerato “LO SPARTIACQUE”. Il vero vincitore di Sanremo 2010. In uno di questi due generi AVREBBE VINTO CON CERTEZZA ASSOLUTA ANCHE L’EUROSONG. ambisse a ben altro comunque .).
    Questo e solo questo dovrebbe essere il suo imprinting caratterizzante di artista più nobile ed unico .
    L’Imprinting incisivo quindi, che può onorare in pieno la sua incommensurabile bravura di interprete, la sua suggestiva e particolarissima voce orchestrale , la sua abilità viaggiante tra gli scat e gli svisi più audaci , e/ o voli pindarici pertinenti e precisi.
    IN QUESTO CONCERTO CI TENGO A DIRLO, È RITORNATO FINALMENTE IL MENGONI CON TUTTE LE SUE QUALITÀ.
    Resta il fatto che, tra le sopramenzionate e tutte le altre (tratte dai cd prontoacorere e paroleincircolo che ha cantato in questo ultimo spettacolo, pur migliorate negli arrangiamenti) : c’e’ una abissalità incontrovertibile .
    Infatti il Mengoni prettamente sentimentale , è surclassato da troppi interpreti internazionalmente parlando, che hanno trovato in questo genere una caratterizzazione più adeguata.
    SE INVECE MARCO MENGONI SI FOCALIZZASSE PIÙ CORAGGIOSAMENTE SU CIÒ CHE È VERAMENTE A LUI PIÙ CONGEGNALE, SI RITAGLIEREBBE UNO SPAZIO TUTTO SUO CON ASSOLUTA ASSENZA DI RIVALI . IL MENGONI CHE ESEGUE CREATIVITÀ INTRISA DI SPESSORE: DALLA ATTRAZIONE PER I CONTRASTI NEI TESTI DALLE TINTE MUSICALI PIÙ FORTI , VIAGGIANTE TRA LA DRAMMATICITÀ E LA PIÙ PROVOCATORIA IRONICITÀ, NON HA, LO DICO E CONFERMO, RIVALE CONTEMPORANEO ALCUNO.
    Solo in questo genere il Mengoni “e’ indubbia ed incontrastata ICONA in ambito artistico.” Non si dovrebbe spostare di un millimetro da questo imprinting fortemente caratterizzante . In questo genere sarebbe realisticamente vincente internazionalmente parlando. In questo contesto può dare tutto ciò di cui è capace, e può finalmente, concedersi al suo pubblico liberandosi completamente. Liberando completamente la sua più vera e sincera natura di artista.
    Volevo altresì comunicare di aver visto due suoi video recenti, che esprimono lo spessore artistico suindicato. Due generi opposti infatti , ma entrambi a lui congeniali . Si tratta del:
    – PERFETTO ED EMOZIONANTE RICAMO, NELL’INTERPRETAZIONE DI UN FOSSATI DA FAZIO
    – E DI UNA EVIDENTISSIMA ED INDUBBIA ABILITÀ VOCALE INTRISA DI TUTTI I COLORI DELL’ARCOBALENO , IN UNO STEVIE WONDER AD AMICI………

    Nei pezzi suindicati live quindi, rivedendolo come lo ho amato e stimato dal 2009 non potevo far altro al Palalottomatica , che alzarmi ed applaudirlo con grande soddisfazione..
    Mi rimane in cuore, vedendolo live, una mia triste certezza.
    Questo è un paese troppo piccolo per la sua bravura ed estro. Tanto che temo, troppo spesso qui, questo estro e questa creatività , il Mengoni sia costretto a contenerla.
    Non ce la fa a contenersi invece con pezzi realisticamente di spessore. ED ALLORA EMERGE LA SUA NATURA PIÙ SINCERA DI VERO ARTISTA-ICONA. Non c’è niente da fare: il Mengoni in brani di spessore che gli sono molto più congeniali, SI TRASFORMA NEL CANTATE-ATTORE UNICO CHE È.
    Negli altri brani prettamente e semplicisticamente sentimentali , per quanto bravo, ci sono migliori di lui che, in quel genere di tracce , hanno saputo trovare un mood molto più incisivo e caratterizzante del suo. Lo dovrebbe comprendere lui. Dovrebbero comprenderlo i suoi fans. Dovrebbe comprenderlo la sua casa discografica e tutto il suo staff. Un abisso talmente grande a livello artistico che non è possibile non percepirlo. Lo dico da sempre: maggiore attenzione su questo Artista …maggiori mezzi……una spinta veramente internazionale…una squadra artistica tutta per lui nella composizione creativa concettuale e musicale nell’ambito della costruzione di ogni cd…… maggiori investimenti ….alleanze nelle produzioni…… E’ PROPRIO IL FORTE IMPRINTING CARATTERIZZANTE, CHE DISTINGUE L’ARTISTA DAL SEMPLICE PUR BRAVO CANTANTE .
    Contenta tuttavia che in questo spettacolo il Mengoni si sia fortunatamente liberato del solo Essenziale….
    Comprendo tuttavia che Lui possa sentirsi umanamente già molto soddisfatto di sé così.
    Questo è solo il mio parere, per le indiscutibili qualità che ha e che emergono tutte con una caratterizzazione più incisiva. Più adeguata alla sua BRAVURA E PERSONALITA’.

LEAVE A REPLY