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Recensione album “Lasciami Entrare” di Valerio Scanu.

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di Mela Giannini
Punteggio: 3.5 Stars (3.5 / 5)
Ed eccoci qui…ed eccolo qui, con la maglietta di Kurt Cobain indosso (dettaglio questo che ancora non ho capito) e il “capello” tagliato (questo dettaglio invece l’ho capito e mi trova d’accordo), che chiede di “entrare”…e no non è una risibile metafora di una  richiesta “audace”, ma una richiesta di chi fuori dai giochi, senza nulla da perdere, ritorna a bussare alle porte della gente chiedendo un attimo di attenzione per essere ascoltato, semplicemente “ASCOLTATO” e questa volta attraverso la musica invece che attraverso mille polemiche!!!

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Ecco, questa è la prima sensazione che percepisco leggendo il titolo dell’ultimo Album di Valerio Scanu, “Lasciami Entrare”, mentre mi passano per la mente situazioni, varie, tante e forse anche troppe , che hanno visto protagonista questo ragazzo che, in un modo o nell’altro, crea scompiglio, fa parlare, e certo non passa inosservato, nel bene e nel male.

Sono letteralmente ore che sono qui, con uno schermo bianco di fronte, e intanto in cuffia passano di continuo le 11 canzoni di Laciami Entrare…e intanto sento lui (Valerio) che canta “…perchè siamo liberi di tornare sui nostri passi…di tornare indietro…tornare indietro“.

La conflittualità è tanta, davvero tanta, la mia, tra cuore e mente, perchè quest’ artista l’ho tanto amato…e poi l’ho tanto odiato…e poi ho tanto cercato di capirlo…e poi mi sono ritrovata ancora inconsciamente ad “incazzarmi” per cose che lui stesso faceva, dando “materia prima” a chi continuava a dileggiarlo, rovinando una immagine artistica che non meritava di essere rovinata…e mi ritrovavo a ripetere “che peccato…quanto talento sprecato” quando vedevo crollare tutto intorno a lui.

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Ma si dice che “l’odio” (che parolona…ma non riesco a trovare altro sinonimo in questo frangente) non è altro che l’altra faccia “dell’amore” (e anche qui, che “PAROLONE”…ma l’ammirazione artistica era tanta per lui in passato) e deve essere vera questa cosa, perchè  sono qui, in fondo orgogliosa a prendere atto che, nonostante tutto, nonostante lui stesso che a volte è il suo peggior nemico, ha realizzato qualcosa tutto da solo (o quasi), e aggiungerei “ERA ORA”…avrebbe dovuto farlo MOLTO tempo prima, e qualsiasi sia il riscontro di questo progetto, comunque è già una vittoria per lui e per chi ha sempre “creduto” in lui…e per chi ci ha creduto fin troppo da rimanerci anche deluso a volte (e tra questi ci sono io sicuramente).

Voglio da subito premettere che io sono una grande sostenitrice dell’ Album “Parto da qui”, che per me rappresenta il miglior album in assoluto di Valerio, e ho sempre pensato che difficilmente “altri” album avrebbero potuto  eguagliarlo.
Ma nonostante ciò, riconosco al nuovo lavoro discografico di Scanu un grande valore aggiunto, che è la superlativa qualità della produzione, davvero notevole, e può piacere o meno il disco, ma sotto questo aspetto è un grande album,.
La produzione artistica, il mixaggio e l’editazione è la GRANDE forza di questo album, che lo rendono di notevole spessore, scorrevole, limpido e perfetto.

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Si capisce sin da subito che il primo obiettivo in questo nuovo progetto è stato quello di rendere più “contemporanea” l’immagine artistica e il sound di Valerio Scanu, e questo forse per dargli una collocazione nel mercato che in passato non era ben definita.

Lo aveva già preannunciato lo stesso Valerio che sarebbe stato un lavoro “Elettro-pop”  e in effetti la  presenza dei Synth negli arrangiamenti e nella produzione è predominante, a parte qualche episodio come ad esempio la traccia “Sometimes love”, canzone Blues/Gospel e alla ballata “Dormi”.

Comunque queste “nuove” sonorità, molto più attuali, puntano su un pubblico giovane  e fa bene Valerio a puntare su quel pubblico…perchè di pubblico adulto Scanu ne ha fin troppo…c’è decisamente bisogno di un ricambio generazionale nel suo fandom, c’è assolutamente bisogno di un pubblico trasversale che può essere “preso” solo tra i più giovani, senza considerare poi che questo nuovo sound si presta molto alla radiofonicità e ad eventuali remix per le discoteche.

Questo album poi segna anche l’inizio di un nuovo percorso come AUTORE per Valerio Scanu.
Si era già cimentato in passato in due occasioni, in due canzoni, nel testo “Parto da qui” e nel testo “Così Diverso”, quest’ultimo  a mio avviso superlativo, che faceva ben sperare per il nuovo lavoro, che lo ha visto appunto  coinvolto come autore di quasi tutti i testi.

Ebbene, i testi del nuovo lavoro li ho letti tutti, li ho ascoltati e riascoltati tutti…e diciamo che ci sono dei “momenti” lirici che non lasciano indifferenti, come in “Sui Nostri Passi”, ma soprattutto in “Dormi” e in “Parole di cristallo”, ma alla fine “Così Diverso” rimane il suo miglior lavoro come autore…e forse perchè lui in quella canzone “diceva cose forti”, che NON poteva forse dire a parole per motivi “contrattuali”, per cui aveva (GIUSTAMENTE) usato i “canali” artistici per “dire”!

Ed è proprio quello che NON ha fatto invece in questo disco.
Le cose che ora dice nelle interviste, in quella canzone lui era riuscito a dirle nel testo, in quelle righe, e una canzone è un mezzo di comunicazione forte emotivamente parlando,è un mezzo di comunicazione dirompente, molto più dirompente di mille parole dette in una intervista o in una twittata!

Ecco, forse mi aspettavo che quella “rabbia” contro il “sistema” che sta palesando ora in quasi tutte le interviste, fosse stata canalizzata nei testi,  invece di dire “cose” in occasioni di “chiacchierate ” con i giornalisti, cose che possono essere fraintese e che possono farlo apparire o vittimista o ancor peggio presuntuoso.

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Per far meglio capire quello che intendo, faccio l’esempio pratico di un testo in particolare scritto da Trevor Horn per i “Buggles “, l’allora suo Gruppo,il testo della canzone  “Video Killed the Radio Star”, testo di “denuncia” contro l’avvento all’epoca  dei Video in musica (siamo nei primi anni ’80 è prendeva potere MTV), che stavano soppiantando la musica “ascoltata” alla radio.
Quel  testo che parlava di una “stella” della radio che perdeva popolarità a causa dell’era della “musica da vedere”, e ovviamente era una grande presa di posizione contro il mondo discografico d’allora che cominciava a spostare  il baricentro delle priorità più sull’immagine che sulla stessa musica.

Ecco, questo penso sia l’esempio più calzante che possa far capire quello che secondo me avrebbe dovuto fare Valerio ora, avrebbe dovuto cogliere quest’occasione e “parlare/denunciare” cantando, facendolo per tutti i suoi colleghi che stanno vivendo una situazione particolare , discograficamente, una situazione “triste” in un periodo di “decadenza” musicalmente e discograficamente parlando, e questo a causa dell’avvento dei talent e soprattutto a causa di quanto le Major siano assoggettate “mediaticamente” a questi format, motivo per cui usano ciclicamente i ragazzi che vengono fuori da quelle realtà.

Io sono sempre stata dell’opinione che un artista deve esprimersi attraverso i canali dell’arte…perchè le parole volano ,ma le canzoni invece restano…e lui, Valerio, aveva dimostrato in passato di essere capace in questo, e con questo album avrebbe segnato un’epoca, l’inizio di una nuova epoca forse, di chi dice “basta”…di chi dimostra che in quest’era “globale”, se si vuole, si trovano “altri” modi per farsi conoscere e arrivare alla gente!!!

Ma invece, a parte il testo “Sui nostri passi” ,che è un testo “concettuale”, che riflette sulle scelte che si fanno nella vita, tutto il resto dell’album ha testi che hanno come unico filo conduttore  “l’Amore”, in tutte le sfaccettature possibili ed immaginabili.
Ovvio è che alcuni di questi testi sono davvero belli, come già detto, ad esempio,”Parole di cristallo”, che in certi passaggi è davvero superlativo come testo, profondo e significativo, così come  il testo di “Dormi”,molto intimo e raffinato.

Ma evidentemente è ancora “troppo” presto per “pretendere” cose diverse da quelle che ha scritto in questo album e confido sul fatto che, “crescendo artisticamente”, sarà capace di arrivare a certi livelli comunicativi, visto anche il temperamento caratteriale dell’uomo Scanu.
Penso che sarebbe un giusto compromesso tra l’artista e l’uomo…”canalizzare” di più nei testi e parlare di meno…unico modo con cui l’uomo Scanu e la sua impulsività nel dire cose “fuori dai denti” non rischi a volte di compromettere il lavoro dell’artista Scanu!!!

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Ma di fatto questo è l’album e di questo ora dobbiamo parlare…e allora cominciamo con l’analizzarlo dettagliatamente.

Come si evince dalla Tracklist, ci sono diversi autori e coautori in questo nuovo Album oltre allo stesso Valerio Scanu.
C’è  Luca Mattioni , tra le altre brillante arrangiatore e produttore dell’album, produttore cha aveva già lavorato in passato con Valerio.
C’è anche un’altra vecchia conoscenza di Scanu, l’autore di molti suoi successi degli anni passati, il bravissimo Mario Cianchi (coautore allora con lo stesso Mattioni), c’è Davide Rossi (figlio di Vasco Rossi ), Silvia Olari sua amica e collega di Amici 8, Andrea Amati, Federico Paciotti, Mirko Tommasi, Daniele Coro e Federica Camba (che in questo disco si firma con il suo vero cognome, ossia Fratoni),  Luca Bussoletti, William Knight .

Gli arrangiamenti e la produzione artistica, come già detto, è stata affidata a Luca Mattioni insieme a due mastering engineer d’eccezione, Matt Howe che ha mixato l’album a Londra e Chris Gehringer che ha masterizzato lo stesso a New York .
Alla produzione, accanto a Luca Mattioni hanno lavorato  anche Alessandro Gengy, Di Guglielmo, Francesco Ambrosini.

I Musicisti che hanno suonato in questo Album sono  Fabio Gurian, Silvio Masanotti, Luca Visigalli, La Maghè Paolo, Brera, Steph Risole

La produzione esecutiva è della NatyLoveYou, etichetta indipendente di proprietà dello stesso Valerio Scanu e la distribuzione è stata affidata alla ” Self ” (per il  digitale a Digital Believe).

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Riporto di seguito la Tracklist con allegati gli “Autori” è la relativa breve recensione analitica :

Sui nostri passi  (Scanu-Mattioni-Cianchi):
Il “trio” di autori è ben assortito e rodato nel tempo, visto che i tre avevano già lavorato insieme in passato.
Questa canzone è stata l’apripista dell’album, scelta giusta, perchè in se ha un pò tutto quello che rappresenta l’intero album.
Il testo è molto interessante, perchè sostanzialmente è una riflessione sulle scelte che si fanno nella vita e alla fine gli autori dicono che si è liberi di tornare in dietro sui propri passi.
Si potrebbe scrivere tanto su questo testo, perchè apre tanti spunti ad un contraddittorio, e si può o meno essere concettualmente d’accordo su quanto sostiene il testo (io non sono d’accordo ad esempio…non è che poi si è davvero così liberi di tornare sui propri passi), ma è un testo con spessore e non certo “leggero”.
A livello musicale, a primo ascolto, sembra una canzone costruita attorno al refrain, perchè in effetti il ritornello “funziona” molto bene, orecchiabile, entra subito in mente, ma in realtà, se la si ascolta meglio, questa canzone non è costituita solo da strofe e ritornello, ma anche da diversi “bridge“ che non è cosa comune trovare nelle canzoni d’oggi.
Gli arrangiamenti tecno in questo brano sono azzeccati e la produzione è IMPECCABILE.
Il ritmo della canzone rimane quasi costante per tutto il pezzo, ma sicuramente questo non voleva esser la parte “forte” del brano, come invece lo è il ritornello con il suo testo.
La voce di Valerio emerge bene su tutto, voce che sembra tornata in gran forma.

 

Come fanno le stelle (F. Fratoni alias Camba- D. Coro)
Questa è una canzone della fortunata coppia Camba-Coro che ha già scritto il passato per Valerio ( “Domani “ e “Polvere di Stelle”).
Una canzone briosa, fresca, che ascolti con facilità…una di quelle canzoni che canteresti anche sotto la doccia.
La parola d’ordine in questa canzone è “semplicità”, e funziona direi.
La sezione ritmica è trascinante  e anche questo brano sembra ruotare intorno al refrain. Ineccepibile la produzione.

 

Parole di cristallo (Scanu-Rossi-Paciotti): trio di autori singolare per questa canzone che personalmente ritengo il vero “capolavoro” di tutto il disco.
Forse il testo in qualche parte (all’inizio) sembra un po’ banale, ma quando parte il refrain allora la canzone diventa irresistibile.
A tratti, nella metrica del refrain,  torna  in mente un vago stile “Battiato”, ad esempio nel tratto in cui la voce di Valerio canta “Non resto qui ossessionato dalle ipotesi”.
In questa canzone gli arrangiamenti sono SPLENDIDI, sicuramente i migliori di tutto l’album.
Ma tutto è ”migliore” in questa canzone, testo, melodia, arrangiamenti, interpretazione,.
Ed è proprio sull’INTERPRETAZIONE che si materializza una sorta di miracolo, e cioè che qui, in questa brano, finalmente esce la vera viscerale capacità interpretativa di Valerio Scanu, uno Scanu che oltre a “cantar bene” finalmente tira fuori dalla voce qualcosa che dà anima alla canzone, e lo si capisce SUBITO, prima del primo refrain, appena pronuncia la frase  “IO ME NE VADO”…e il modo con cui interpreta queste semplici 4 parole apre le danze a tutta una impeccabile INTERPRETAZIONE  fatta non di solo buon canto, ma anche di mente, di cuore e soprattutto di anima…”anima” che questo cantante per troppo tempo l’ha congelata , subito dopo i tempi di “SENTIMENTO”!!!
Questo dimostra che lui è capace di cantare in un “certo” modo, che non sia solo un brillante “esercizio tecnico”.
In questa canzone ha gettato via le “corazze” che lo hanno per troppo tempo SCHERMATO, come se fosse troppo PUDICO per mostrarsi nell’anima, troppo pudico per lasciarsi andare.
Non so se sia merito di Luca Mattioni essere riuscito a trovare il modo di strappare l’anima da dentro a sto ragazzo e di tirarla a forza fuori…e se così è allora va un 10 e lode a lui!

 

Lasciami entrare (Scanu-Paciotti):A parte il titolo che è tutto un programma,che si presta a una miriade di metafore risibili, ma metterla dopo la traccia “Parole di Cristallo” non è stata una trovata geniale, perchè dopo il SUBLIME della traccia precedente arriva la doccia fredda di “Lasciami entrare”.
Mi verrebbe da scrivere “NON PERVENUTA” e passare avanti a parlare della prossima traccia.
La prima parola che mi viene da dire (ero indecisa se scrivere questa parola…ma è più forte di me…la devo scrivere) ascoltando questa canzone è “truzza” e per chi non capisce cosa significa “truzza”, allora scrivo “TAMARRA”.
Sarei curiosa di sapere prima di tutto chi ha avuto l’idea infelice dei cori che cantano quei “oh oh”, che ascoltarli sembra essere di fronte alla visione mistica di un Cristiano Margioglio (con tutto il rispetto per Cristiano) nella sua fase più Kitsch, mentre canta “beeibeeeeeee…dai lasciami entrareee”.
Se voleva essere una canzone sexy bhe, non penso che ci si è riusciti nell’intento, perchè se qualcuno mi cantasse questa canzone per “provocarmi” sessualmente, io scoppierei a ridergli in faccia!!! Ahhaaah…e solo a scriverlo sto ridendo.
Comunque, a parte gli scherzi, la canzone è davvero brutta, il testo… meglio non parlarne, la musica orecchiabile, anche sin troppo.
Forse si salva un po’, in alcuni passaggi, la voce di Valerio e lo sforzo di Mattioni di renderla decente nella produzione.
Io avrei NON messo proprio questa traccia nell’album.

 

Per noi ( Scanu-M. Tommasi- Paciotti): Prima di parlare di questa traccia, vorrei rivolgere una domanda accorata a chi ha registrato questa canzone, mi devo togliere un dubbio che mi sta tarlando il cervello:
In cuffia, nell’intro della canzone, all’inizio, si ascolta in sottofondo, tra le altre, una voce (che non si capisce se è una voce infantile o anziana…bho) che dice qualcosa!…ma cosa dice??? Qualcuno mi risponda per favore! ahah
Comunque, lasciando da parte questo dettaglio, diciamo subito che in questa canzone c’è il nome di uno dei miei autori preferiti, ossia Mirko Tommasi, paroliere di canzoni a me care.
Bella canzone, un testo ben concepito, che ben si interseca con la musica e specialmente con il refrain e la voce di Valerio si destreggia bene tra i vari passaggi del cantato che all’improvviso accenna a dei falsetti.
Non mi piace molto la parte della voce “filtrata” di Valerio, ma per tutto il resto, una “GODIBILE” (Cit.P. Giordano) canzone.

 

Ancora per meScanu – Paciotti): E qui troviamo ancora la coppia di autori Scanu-Paciotti.
Non vorrei fare dei parallelismi, ma questa canzone per molti aspetti (specie a partire dal punto 1.53 della traccia) mi ricorda alcune atmosfere tipiche delle “sonorità” (specie nella sezione ritmica)  ricercate e raffinate in puro stile British, che evocano in me, in particolare, il ricordo di una bellissima canzone di Kate Bush,”Wuthering Heights”.
In questa traccia c’è tutta la maestria della mano del buon Luca Mattioni, produttore dal backgroud decisamente anglosassone, che come ho sempre pensato di lui, è un “Milanese per caso”, musicalmente parlando, uno di quei produttori che troverebbe la sua giusta collocazione nell’ambiente musicale inglese, perchè ha tutte le carte in regola per essere a quei livelli (anzi lui è a quei livelli) e in questo disco, e questa canzone in particolare, conferma quello che da sempre penso di lui.
Con pochi arrangiamenti, ricercati e particolari, è riuscito a dare un suo perchè a questa canzone, che diversamente  non avrebbe potuto “dimostrare” al meglio il suo potenziale.
Ottima prova di Scanu , come autore e come interprete , e ottimo l’apporto del coautore Paciotti.

 

-Alone (W. O. Knight-Mattioni): Prima canzone cantata in inglese…e con questa canzone si fa un salto nel passato a pie pari e in un istante si viene catapultati nel dorato e patinato periodo della “disco music” anni ‘70/80 e sembra quasi che lo “spirito” della grande Donna Summer aleggi su questa canzone.
In un periodo musicale come il nostro, dove si cerca di trovare spunti attingendo anche da un passato musicale glorioso (vedi quello che hanno fatto i Duft Punk con la musica Funky che fu dei Chic), in quest’ottica  questa canzone trova il suo significato d’essere.
E’ ovviamente una canzone con velleità che puntano al mercato estero e magari, se questa traccia in futuro diventasse un singolo, potrebbe benissimo tentare la scalata in quelle classifiche, perchè è una canzone ben arrangiata, ben cantata, cori perfetti, ritmo coinvolgente e prodotta magistralmente.
Questa traccia, più di tutte, si presta ad una miriade di eventuali remixaggi e sarebbe un’ottima riempipista nelle discoteche.

 

Un giorno in più (Scanu-Amati-Olari): Un trio di autori d’eccezione per questa canzone .
Oltre Scanu, troviamo un’altra  ex ”AMICI 8”, la bravissima Silvia Olari, gradita presenza in questo album che dà un tocco tutto suo e personale nella canzone.
Oltre alla Olari c’è anche un autore molto prolifico in  Warner Chappell Music, autore di tanti artisti, da Annalisa  a Nek a Renga e altri, ossia Andrea Amati.
I tre hanno dato vita ad una canzone che potrebbe essere un potenziale singolo, perchè la traccia non passa inosservata  e in questa canzone, più che in altre, la voce di Scanu e il suo modo di cantare trova il giusto spazio in tutta la sua estensione.
L’andamento del brano, dal punto di vista della sezione ritmica, è accattivante e incalzante quando la canzone scoppia letteralmente appena arriva il refrain, per poi rallentare o addirittura fermarsi all’improvviso,  durante le varie strofe, per poi impennarsi di nuovo energicamente nelle battute finali.
Belli i controcanti femminili che a tratti accompagnano e contrastano, durante le strofe, la voce di Valerio che in quei frangenti viaggia su registri bassi. Il testo ha alcuni passaggi lirici abbastanza interessanti .
Ovviamente anche questa canzone viene fuori da un lavoro di produzione di alta qualità e anche in questa traccia la “mano” di Mattioni la si sente tutta.

 

 Vorrei dirtelo (Scanu-Bussoletti-Paciotti): Dico subito che questa canzone è la mia seconda preferita dopo “Parole di Cristallo” e lo è per diversi motivi, primo tra tutti perchè è piena di “variazioni sul tema” , nella melodia, negli arrangiamenti, nella sezione ritmica e nell’interpretazione che si alterna di continuo tra i registri bassi e falsetti.
Mi è piaciuto tantissimo l’intro con piano e  Synth con basso in stile anni ’80.
Bellissimo anche come si è “giocato” con la sezione ritmica, che non “attacca” al primo refrain , che invece viene solo accompagnato da un battito di mani ritmico e sincopato, campionato, ma attacca alla seconda strofa, dando un ritmo sempre crescente alla canzone, fino ad aprirsi completamente al secondo refrain, insieme all’aggiunta di cori che rendono ancora più bello il tutto, oltre al falsetto “intermittente” che veste il ritornello alla perfezione.
Notevole il lavoro sugli arrangiamenti e sulla voce in questo brano, brano anche questo che potrebbe prestarsi ad eventuali e futuri rimixaggi se si volesse “lanciarlo” sulle piste delle discoteche, sfruttando quella parte di sezione ritmica che, anche in questo caso, ricorda a tratti le atmosfere tipiche della disco music.

 

Sometimes love (W. O. Knight-Turco-Serafino): Ed ecco la seconda canzone cantata in inglese, la canzone più “classica” negli arrangiamenti, fatta eccezione per l’intro, che sembra sia fatto con voci campionate e distorte e Synth.
Questa è una canzone blues/gospel a tutti gli effetti.
Stupendi i cori, che pur non essendo cori di voci “nere” nella timbrica vocale, hanno comunque dato un notevole valore aggiunto alla canzone. Qui la voce  solista di Valerio si cimenta in variazioni soul notevoli ed estensione vocale alla “Scanu prima maniera” in un ritrovato stato di grazia. Gran bella canzone.

 

 Dormi (Scanu-Canale-Di Benedetto): Non si poteva chiudere in modo migliore questo disco, con una “poesia” in musica, forse il più bel testo scritto da Valerio in questo Album.
Come per la maggior parte delle canzoni dell’album, anche questa ha un intro ricercato e non messo lì a caso, into che fa da ponte tra i rumori di fondo di un quotidiano vivere metropolitano e il pianoforte che accompagna una “bella voce”, intensa, che scava in ogni anfratto della melodia per cercare di dare spessore e profondità a questa stupenda canzone, canzone di una intimità e una raffinatezza unica, che finisce così come è iniziata, ma in senso inverso, dove la magia del piano, piano lascia di nuovo spazio ai rumori di fondo del quotidiano vivere metropolitano che porta via tutto…porta via un sentimento, una emozione , una canzone e un album intero.

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Nella valutazione generale non si può che dire che è un Album che sicuramente riscatterà Valerio Scanu, un album che segna davvero un nuovo inizio per questo artista controverso, che di talento ce l’ha, non lo si può negare e che se continua cosi, artisticamente parlando, non deve più preoccuparsi di nulla.
Quando il Valerio Scanu ARTISTA prende il sopravvento sul Valerio Scanu PERSONA, la formula diventa assolutamente vincente , è innegabile, e se a questo si aggiunge la professionalità della gente che ha contribuito alla riuscita di questo progetto discografico, non si può che dire che questo è assolutamente un bel disco.

Nella speranza che l’impulsivo Valerio Scanu “persona” non torni ancora a rovinare il superbo e faticoso lavoro artistico fatto in questo album dal Valerio Scanu “artista”, a me non resta altro che consigliare a tutti di acquistare questo disco perchè ne vale assolutamente la pena…e questa volta sono sicura che le classifiche saranno molto più indulgenti con Valerio Scanu, perchè lo “LASCERANNO ENTRARE”!!!

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Intanto ricordo che  per acquistare l’album “Lasciami Entrare” in digital download su iTunes, questo è il link: https://itunes.apple.com/it/album/lasciami-entrare/id794404671

L’album “Lasciami Entrare” è disponibile anche su Spotify  su questo link:
https://play.spotify.com/album/73udu6IXnkFaXbbh2q7Jj3
Video Ufficiale-Primo estratto da “Lasciami Entrare”- “Sui Nostri Passi”
(Fonte Video -Canale YouTube Valerio Scanu Official)
[youtube id=”iV5lhcK5YBc”]Video Presentazione di  “LASCIAMI ENTRARE” il 28-01-2014
Con Valerio Scanu, Paolo Giordano e Luca Mattioni
(Fonte Video -Canale YouTube ArmataScanuOfficial)
[youtube id=”yfQO0a5-sBA”]

Comments

6 COMMENTS

  1. Salve Mela,
    sono quasi totalmente daccordo con quello che scrive.
    Da buona fan di Valerio ho imparato ad essere forse più critica rispetto a chi non è un fan!
    Anche io penso onestamente che tante volte Valerio si è danneggiato con le sue stesse mani purtroppo, anche perchè l’Italia non è un paese come l’America ecc, purtroppo qui bisogna dosare ogni parola ed ogni atteggiamento ed è un paese poco aperto di mente…..
    Come fan devo dire che secondo me ieri ad amici non ha cantato benissimo purtroppo anche se sono rimasta contenta della partecipazione del pubblico al ritornello.
    Concordo sul fatto che Lasciami entrare secondo me era da evitare…è la canzone che mi piace meno nell’album e se da il nome al titolo penso che uscirà come singolo, anche se purtroppo la sentiremo solo noi dato che le radio non lo passeranno mai ed è anche per questo che temo tanto per il futuro di Valerio e questo mi addolora perchè credo tanto in lui e perchè secondo me è un talento grandioso.
    Amo anch’io tanto Parole di cristallo, un giorno in più e ancora per me…anche dormi è tra le mie preferite ma mi sono ricreduta tanto sulla seconda e sulla terza sopracitate.
    Non sono qui a fare una recensione, ci mancherebbe volevo soltanto dire di non prendersela con Mela Giannini perchè è stata obiettiva proprio come dovremmo essere noi fan perchè fargli credere che tutto ciò che fa è superlativo secondo me è sbagliato perchè purtroppo posto ora ha soltanto noi e proprio come fanno gli amici bisogna essere sinceri con lui…
    Magari per qualcuno ho detto un sacco di cavolate ma è comunque quello che penso….
    Auguro il meglio a Valerio.

  2. Buona sera, mi è piaciuta molto questa recensione, fatta con oggettività!! Parole di Cristallo mi ha colpito al primo ascolto, mi piace molto Come fanno le stelle, Dormi vera poesia….le canzoni in inglese sono un vero capolavoro, volevo spezzare una lancia a favore di Lasciami Entrare, è vero che ha un testo un pò leggero, ma forse è per questo che Valerio ha voluto metterlo, in un cd ci sta bene un pò di leggerezza e giocosità!! In un cd i testi non possono essere tutti serie profondi, come Parole di Cristallo, poi la musica è molto orecchiabile! Un lavoro variegato, Valerio ha fatto un buon prodotto!!!(pure a me piace molto Parto da qui, ma Valerio in questo cd è maturato belle musiche). Peccato le radio, soprattutto le nazionali, lo snobbano e quindi solo noi fan e gli addetti ai lavori ascolteranno questa sua fatica discografica!! Spero tanto e lo auguro a Valerio che tante persone lo “Lasciamo Entrare”, merita come artista e anche come persona….basta lasciare da parte i luoghi comuni tipo antipatico,capelli e look!! Grazie ancora 😀

  3. Salve Laura.
    Hai detto cose giustissime!
    Quando si vuol davvero bene a qualcuno, la peggiore cosa che potresti fare per lui è “assecondarlo” a prescindere,dicendogli cose non vere, “elogiandolo” anche quando non è il caso.
    Così facendo,chi vuoi bene, non avrà mai ne un reale “feedback” con cui confrontarsi,ma soprattutto non avrà i “mezzi ” necessari per “crescere”.

    Un “fan” che riesce a diventare obiettivo,a quel punto diventa un “sostenitore”, che è cosa ben diversa dal “Fan=fanatico” (così come l’etimologia della parola stessa indica)…”sostenere” qualcuno significa essere onesti e sinceri con lui,significa riuscire a sostenere contraddittori con chiunque civilmente e sapendo ascoltare anche il punto di vista altrui, significa “dare” alla persona che si sostiene non un inutile “fanatismo”, ma una presenza fatta di onestà intellettiva…nonchè “intelligenza”, che è la cosa più concreta e importante che si possa dare, “cosa”che definisce in sostanza la “credibilità” di chi sostieni agli occhi degli altri!

    Per quanto riguarda la sua partecipazione ad AMICI direi che non importa se c’è stata qualche imperfezione, l’emozione c’era tutta e palpabile.
    La sensazione che in molti abbiamo percepito è che si fosse di fronte ad una sorta di “ritorno del figliol prodigo”…e un ambiente finalmente NON ostile, sereno, accogliente, ha fatto il resto…e sono stati momenti che hanno regalato emozioni vere e che hanno dato modo alla gente da casa di vedere un Valerio Scanu sotto un’altra luce!
    Saluti

  4. Salve Luisa.
    Io continuo ancora a “ridere” se ascolto “Lasciami entrare” (la canzone)…haahha perdonami, ma quei “oh oh” hanno fissato nel mio immaginario la figura di Margioglio e di li quell’immagine non se ne va ahhaha.
    Mi auguro che non gli venga l’infelice idea di farne un singolo, perchè ci sono ben altre bellissime canzoni degne di diventare “singoli”!

    Comunque,a parte gli scherzi…parlavi delle radio, già…
    Per le radio,che dire…
    Ormai le radio hanno lo stesso modus operandi delle Major.
    Certo,ci sono tante componenti da tenere in considerazione, tra diritti d’autore da pagare e magari (anche se le radio, le “grandi” radio, non lo ammetteranno mai pubblicamente)anche “compensi” per i passaggi radiofonici…e poi, loro, così “ammanicati” con le Major, rientrano nel “cartello” che tiene fuori chi contro il “cartello/sistema” si pone.

    Sinceramente la situazione, a mio modesto parere, si potrebbe un tantino sbloccare se “qualcuna” che detiene un grande potere “contrattuale”(perchè “possiede” format-talent che mediaticamente sono fonte di approvvigionamento promozionale gratis o quasi per le Major),possa far valere questo “potere” e CONTRATTARE…e se le Major si “addolciscono” di conseguenza anche la “chiusura” delle radio può essere un po’ vinta.
    Molto dipende da chi sarà disposto…o da chi avrà voglia (o interesse…perchè in fondo non sappiamo le cose come stiano dietro le quinte)di “aiutarlo”.

    Quello che sto vedendo,percependo in questi giorni è che qualcosa si muove, e non certo per il bel disco, perchè a “certa” gente non interessa se fai dischi più o meno belli,…se loro vogliono possono a prescindere!…e questo “muoversi” mi fa “pensare”…in bene.
    Per cui penso che sia il caso di “sperare”!!!
    Saluti

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