Home Recensione Concerti Recensione concerto di Stefano Bollani, “PIANO SOLO”, 1ma serata del “Novara jazz”.

Recensione concerto di Stefano Bollani, “PIANO SOLO”, 1ma serata del “Novara jazz”.

544
1
SHARE

di Mela Giannini
Punteggio: 5 Stars (5 / 5)

Ieri sera, 7 Maggio, Stefano Bollani ha suonato al Phenomenon Music Club , in provincia di Novara, con una tappa del suo #PianoSoloTour, aprendo la #NovaraJazz  edizione 2014

xx

Andare ad un concerto di Stefano Bollani è una esperienza che ti “rivoluziona tutto”, ti cambia le prospettive, ricalibra i punti di vista, riscrive i confini e i contorni di un mondo, quello della musica, che troppe volte e spesse volte, nei tempi  in cui viviamo, viene scambiato per altro e attraverso questa “mistificazione” ci devastano il criterio.

10306384_10152375568186306_5743671549648591292_n

Cosa dire di Bollani? Cosa dire di un concerto di Bollani?
Innanzi tutto penso che non esista un termine che possa ben definire cosa è un concerto di Bollani, anzi, anche il termine “CONCERTO” è riduttivo…perché quello che lui fa sul palco, non è solo musica fine a se stessa…e quando le sue mani danzando sugli 88 tasti del pianoforte, sembrano una estensione “logica” e “naturale” dello strumento stesso.

Lui è qualcosa di più, lui fa qualcosa di più , lui mette in piedi delle ”Bollanate” e consentitemi questo neologismo che conio ad honoris causa per “qualcuno” che merita davvero il “termine”  di ARTISTA!

10269370_10152376356056306_2344347966756123052_n

Cos’è una “Bollanata”?  E’ innanzi tutto  la capacità di un artista che tutto “smembra e ricompone”, che tutto ridimensiona e arricchisce di cose “essenziali… è cultura musicale che mai ti stanca, di cui mai ti senti sazia,…è “Ironia & Genialità” allo stato puro… e anche “impuro&irriverente”, è consapevolezza di quello che è davvero la MUSICA, è consapevolezza dei propri  “mezzi & capacità” che non hanno timore di smentite e confronti.

10311765_10152376385646306_3091477288156541261_n

Lui esordisce ironicamente dicendo che il comune denominatore del suo concerto è un “NON DENOMINATORE”, perché in un suo concerto, in scaletta, c’è tutta la musica di tutti i tempi, di tutti i luoghi, di tutti i generi, di tutti gli autori…e chi era al concerto per ascoltare qualcosa di “MARTE” ha sbagliato posto…e quando poi attacca, per paradosso invece ti sembra davvero di essere su un altro pianeta, in cui la “serietà” della musica si mescola con il puro divertimento…e un concerto jazz diventa anche un recital di pura e intelligente comicità che dissacra tutto e tutti, con classe …e il “cantautore, meno CANT e più AUTORE” (Cit. Stefano Bollani) mette nel calderone tutto, dalla musica di chiesa, al musical, alla bossa nova, alla musica classica, alla musica d’autore…e poi shakera tutto offrendo un cocktail  dal gusto sopraffine e fatto di cento, mille e un milione di sfumature, mai uguali .

IMG_1860

E la gente ride, si diverte, e poi cade in un silenzio religioso, quasi rapita da una fantastica magia che prende corpo dall’intreccio di dita che dominano tasti di un pianoforte che di “forte” non ha più nulla…perchè anche lui cede il passo alla grandezza di  ”Bollani”, dissimulatore e poi “CREATORE” di guizzi geniali di improvvisazioni ed estemporanee creazioni di virtuosi suoni, che non sono mai noiosi o “pesanti”, come la musica Jazz a volte potrebbe essere.

Da un concerto di Bollani si esce con il diaframma che fa male dalle grandi e sane risate, si esce con la serotonina e la dopamina  alle stelle…si prova un senso di benessere incredibile…figlio del miracolo di Bollani che tutti tocca in un teatro  quando lui “celebra la musica”.
Per tutto l’arco della durata del concerto, si dimentica per incanto tutto, tutti i terreni problemi, pensieri e preoccupazioni, ritrovandosi a spellarsi le mani in applausi che son comandati direttamente dal cuore e che non riesci a trattenere…che non riesci a fermare!

10153630_10152376407266306_7501918598356353846_n

Grande la parodia di Battiato…grande quando canta e suona “Sopra i vetri” di Jannacci (n.r.d. testo di  Dario Fo), grande il suo giocare con i vari generi e culture musicali, specie quello brasiliano, stupendo il suo “rapporto & rapportarsi” con il pubblico, geniale il suo proporre i bis attraverso richieste del pubblico, che trasforma ,tutte insieme, in un’unica “suonata estemporanea” che prende spunto dalle originali melodie richieste e si trasforma in “TANTO” altro…in “MOLTO” altro…si trasforma in “BOLLANI”….e a questo punto la “BOLLANATA” è completa!

DSCN1680

Comments

1 COMMENT

  1. E seguendo il consiglio di Monica Momy Manetti …. e “Bollanata” sia … l’ho corretto! by Mela

LEAVE A REPLY