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Recensione dell’album d’esordio di Lorenzo Fragola, “1995”.

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di Kate Andora  FONTE: FMDBlog – faremusic.it
Punteggio: 4 Stars (4 / 5)

Sette brani in inglese e sei in italiano. Ed è subito debutto al primo posto in classifica FIMI per Lorenzo Fragola, vincitore dell’ottava edizione di X Factor Italia e per il suo album 1995 (Rca/Sony Music Italia).

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La scelta dell’anno di nascita come titolo, è spiegata dallo stesso Lorenzo come la voglia di presentare una sorta di carta d’identità di se stesso, di quello che ora vuole esprimere e rappresentare con la sua musica.

Fin dalle prime note si intuisce che 1995 è un album improntato sul pop venato di soul bianco in stile britannico, nel quale non mancano però escursioni in altri generi come l’elettro dance, il folk e una sorpresa veramente sbalorditiva nel finale.

Non mancano le firme importanti in questa opera prima del giovane talento catanese, prima fra tutte Tom Odell, autore della intensa ballad The rest (che sarà il prossimo singolo estratto dall’album, dopo The reason why e Siamo uguali, brano presentato all’ultimo Sanremo).

Dalla fortunata partecipazione a Sanremo sono nate invece le collaborazioni con A/J dei Saint Motel (che ha composto il brano Close my eyes, dal sapore dance tipico del gruppo statunitense) e Nek, il quale ha scritto per Lorenzo Da sempre.

In questo lavoro la fanno sicuramente da padrone le ballad romantiche, dal sapore pop/soul britannico, come The Rest, La nostra vita è oggi, Homeland e Resta dove sei, ma non mancano episodi più incisivi come Best of me o più leggeri come #fuori c’è il sole. Quest’ultimo brano, dalle sonorità fresche, sbarazzine e dal testo tipicamente “vacanziero”, è da tenere d’occhio, perché è un ottimo candidato al ruolo di “tormentone estivo”, se Lorenzo deciderà di rilasciarlo come prossimo singolo dopo The rest.

Da segnalare anche la cover di Dangerous di David Guetta, che qui perde completamente la sua connotazione dance per vestire un abito totalmente nuovo e decisamente interessante, con echi di bossanova jazz e l’inserimento azzeccatissimo dei fiati.

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La sorpresa finale, che lascia senza parole, è però il brano Who am I, interamente scritto da Lorenzo, sia nel testo che nella musica. Sorprendente per l’interpretazione del giovane artista e per l’arrangiamento orchestrale ed imponente che lo stesso ha voluto conferire al brano. Il risultato finale è di forte impatto emotivo, la canzone che non ti aspetti ma che ti lascia senza fiato.

In definitiva, 1995 si può definire un buon album di pop/soul, nel quale il giovane Lorenzo riesce ad esprimere al meglio il suo mondo musicale e le sue influenze di genere. Sicuramente lo sento molto più a suo agio nella lingua inglese, che è quella che usa maggiormente per comporre le sue canzoni, lo spirito british è fortemente presente in lui (d’altronde lui è figlio di quest’epoca…in stile british alla Ed Sheeran) e lo esprime in modo efficace.

L’inizio è decisamente promettente. Speriamo che il tritacarne del music business italiano non lo bruci prematuramente e che gli lasci lo spazio e il tempo di crescere e muoversi nella direzione a lui più consona, senza la pressione dei numeri e delle vendite.

In bocca al lupo Lorenzo!

fragola

TRACKLIST  “1995” 

1. The rest
2. La nostra vita è oggi
3. Siamo uguali
4. Best of me
5. Da sempre
6. The reason why
7. Fuori c’è il sole
8. Dangerous
9. Distante
10. Homeland
11. Close my eyes
12. Resta dove sei
13. Who am I?

BONUS TRACK
One day we’ll be fine

Per ascoltare l’album su Spotify—> QUI


VIDEO-Siamo Uguali- Lorenzo Fragola
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