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Recensione di “Amore Puro”, l’ultimo album di Alessandra Amoroso.

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 di Mela Giannini
Punteggio: 4 Stars (4 / 5)

Cosa scrivere del  nuovo disco di Sandrina?

Mi trovo con un foglio davanti bianco che deve essere riempito di parole…tante parole che difficilmente potranno essere obiettive fino in fondo, perchè chi mi conosce sa che la sottoscritta ha sempre avuto sinceramente nel cuore questa giovane artista , specie per  il suo timbro di voce, che evoca  voci di donne che hanno fatto la storia del Soul e del Blues di tutti i tempi, musica a cui sono molto legata perchè è la mia preferita in assoluto… per cui, le speranze di rivivere emozioni  provate anni prima con classici della black music, sono  lecite, quando si ascolta Alessandra.

 

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Ma purtroppo,da quando Sandrina è entrata nei tentacoli della discografia Italiana, le è stato cucito addosso un clichè in stile “IMMOBILE” e da lì poco l’è stato permesso muoversi, se non  cantare canzoni melodiche, a volte anche stucchevoli  e fin troppo “POP-olari”, che nulla hanno a che fare con l’energia black che pulsa nelle sue corde.

Alle sue “corde soul” hanno preferito la sua capacità innata di “arrivare” ad un pubblico, quello Italiano, abituato per la maggior parte ad ascoltare canzoni “sole cuore amore”, che cantate da lei, nel suo particolare modo  passionale, viscerale ed emotivo di esprimersi , hanno sicuramente sortito un interesse più vasto tra la  gente del nostro “neo melodico” bel paese… e “più gente”, per i discografici significa “ più guadagni”  e di questi tempi , le case discografiche Italiane ne  hanno uno smodato bisogno.
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E così, il promettente Talento uscito da Amici, è diventato prima di tutto  un “PRODOTTO” Sony e poi un’artista a divenire…o in corso d’opera ancora.

Con lei la Sony ha  venduto quasi 1 milione di dischi (e questo solamente in Italia), che di questi tempi è tantissimo, e la “gallina dalle uova d’oro”, dopo 5 dischi (inclusi  EP e cd live), in 4 anni ha accumulato 12 dischi di platino, non so più quanti dischi d’oro, 55 milioni di visualizzazione su YouTube, e concerti quasi tutti paganti e quasi tutti sold out!!!

E solo dopo questi risultati e numeri, finalmente la Sony si è decisa a dare  spazio più all’ARTISTA che al “PRODOTTO”, e per  il suo sesto lavoro discografico si sono fatte scelte “diverse”, coraggiose e forse un po’ azzardate, visto le forze messe in campo,prima su tutti Tiziano Ferro.

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La Sony prima di tutto ha concesso “tempo”, tutto il tempo necessario e senza limiti (cosa che raramente una casa discografica concede visti i costi “giornalieri” di lavorazione, in fase di produzione, di un disco) per la realizzazione di questo progetto discografico, e ci è voluto quasi un intero anno e diversi studi di registrazione dei più rinomati (tra Milano,Roma,Los Angeles…e addirittura lo studio privato di Pino Daniele per incidere la canzone di Antonacci) prima che “Amore Puro” venisse alla luce.

Per questo disco non si è badato a spese nemmeno nella concessione di canzoni di autori di un certo livello.

Oltre allo storico duo Camba-Coro,hanno  scritto per questo disco autori del calibro di Emeli Sandé, Biagio Antonacci e soprattutto Tiziano Ferro (che ha firmato ben 8 canzoni su 11 del disco), nelle cui mani, tra le altre, è stata affidata (insieme a Michele Canova) la produzione del progetto discografico .

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Grande assente nella lista degli autori è Kekko dei Modà, che pur avendo annunciato ufficialmente, diversi mesi fa, di aver scritto una canzone per Alessandra,di quest’ultima nel disco non v’è traccia.

Molti pensano che possa essere la canzone che Alessandra potrebbe proporre a Sanremo se Fazio quest’anno la chiamasse a parteciparvi.

Ma  tornando al disco e agli investimenti che la Sony ha fatto per questo progetto, è ovvio supporre che la casa discografica punti ad un salto di qualità che porti  alla “consacrazione” definitiva  dell’Artista Amoroso…e se ci si è riusciti a raggiungere il traguardo prefissato  è ancora tutto da vedere (secondo me non ci sono riusciti…ma è una mia personale opinione), vista anche la “prudenza” con cui si stanno esprimendo i critici musicali (quelli che lo hanno fatto…) delle testate giornalistiche che contano.
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Certo è che i due mondi messi insieme, quello dell’Amoroso e quello di Ferro, sono due mondi estremamente agli antipodi e questo ha fatto crescere la curiosità durante l’attesa del disco…ed è innegabile che le aspettative su questo lavoro sono state “grandi”.

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Io, prima di esprimere un giudizio, ho dovuto ascoltare e riascoltare più volte le canzoni e la prima domanda che mi sono posta è stata:
“Se per paradosso nessuno mi avesse detto che questo disco fosse stato scritto in parte da Ferro e prodotto da lui stesso, io l’avrei capito che c’era lui dietro?”

Bhe, a primo acchitto, a primo ascolto, la mia risposta è stata secca e perentoria :”NO”!!!

La mano tipica di Tiziano, il suo tipico e particolare modo di fare e creare musica, in questo disco di Alessandra NON emerge, se non in rare occasioni… un pò nell’estratto “Amore Puro”, dove si avverte la sua presenza nei leggeri controcanti  fatti con la sua voce, e poi nella canzone “L’hai dedicato a me”…e qui, ascoltando come Alessandra NON è assolutamente a suo agio tra le complicate e ricercate tecniche interpretative che una canzone di Ferro richiede, ho capito perchè Tiziano ha fatto un passo indietro, adeguandosi  lui all’Amoroso e non l’Amoroso a Tiziano…perchè se così non fosse stato, il risultato rischiava di essere davvero penoso, perchè, per quanto Alessandra si sia sforzata, si sia impegnata, la sua voce si arrampica forzatamente, faticosamente sulla tecnica e modo di cantare di Tiziano, non riesce a stare assolutamente al passo…sembra un “scimmiottare” qualcosa che alla fine  rende il tutto svilente!!!

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Questo Alessandra lo ha umilmente capito e più di lei lo ha capito Tiziano…motivo per cui mi porta a pensare che è stata questa  saggia “presa di coscienza” a far scegliere ai produttori  di impostare  tutto il lavoro  in modo tale che Tiziano cercasse  di cucire le sue canzoni addosso ad Ale e al suo stile, affinchè lei fosse nel suo e si esprimesse al meglio.

Per cui, chi si aspettava un “miracolo” in questo disco, miracolo che prevedeva l’ascoltare qualcosa di “diverso” in stile Ferro, è rimasto sicuramente deluso.

Ed è  per questo motivo  che, sulle prime, ci si potrebbe chiedere (almeno io l’ho fatto), perchè chiamare Ferro in un progetto del genere, se lo stesso non ha potuto esprimersi usando tutto il suo potenziale? Che centra Tiziano in tutto questo?

Ma riascoltando poi il tutto con più calma, e stavolta avendo i testi di fronte , si capisce che Il grande contributo che Tiziano ha dato a questo disco è stato  assolutamente l’aver scritto dei testi davvero belli,tutti, nessuno escluso…alcuni vere perle, vere ventate poetiche.
Ma Tiziano è stato ancora più bravo ad “interpretare” il mondo interiore ed emotivo di Alessandra, come fosse stato il suo confessore, perchè ascoltando i testi attentamente , è stato  come leggere il diario della vita di Alessandra, con tutto il suo bagaglio emotivo di un vissuto, fatto di dolori, gioie ed emozioni conflittuali che la vita le ha riservato sinora.
Sembra quasi fosse stata la stessa Alessandra ad aver scritto quei testi, per quanto sono “suoi” e intimi i contenuti.
Comunque, un testo di suo pugno lo ha scritto davvero Alessandra e la sua prima prova come autrice porta il nome di “Da casa mia”…dignitosa opera prima con cui l’autrice omaggia la sua terra natale che tanto ama e che tanto sente come “casa sua”, il Salento.

Un altro ottimo lavoro, questa volta di produzione, fatto da Canova e da Ferro , è stato quello di lavorare tantissimo sulla voce di Alessandra .

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L’uso della voce in questo disco è stato molto oculato,mai esagerato,mai “urlato”, mai usato a sproposito e tutto ciò senza mai snaturare la “naturale passionalità” che l’interprete Amoroso ha in dote quando canta le canzoni melodiche , facendole sue attraverso un processo viscerale ed emotivo che le viene davvero spontaneo e che la caratterizza molto nel suo particolare modo “espressivo” di interpretare testi e melodie.

Ovviamente Alessandra è conscia dei suoi limiti tecnici, e lo si capisce perchè non osa strafare…ma è anche giusto dire che, rispetto ai lavori precedenti, tecnicamente è migliorata, e la voglia e la  volontà di andare oltre i suoi limiti la si percepisce tutta , cosa che ha fatto sicuramente  studiando molto  sulla voce (lo si sente che lo studio c’è stato davvero…lo si capisce in diversi fraseggi , specie sui registri alti della sua estensione vocale)…uno sforzo dovuto e necessario soprattutto in virtù del fatto che da sempre l’hanno obbligata a cantare in “contesti sonori” ( il melodico), con tonalità troppo alte per la sua voce,non proprio idonee per il suo particolare timbro di voce.

Ma quando invece a questa artista le si lasciano cantare cose soul/gospel, come “Hell or High Water” , la sua voce è a casa sua, qui Sandrina è insuperabile, è una esplosione di energia pura…è pura gioia sentirla cantare, tra le altre in inglese…lei che tira fuori tutto il soul che ha nelle corde e lo spalma su quelle note che ti scuotono davvero e ti fanno dire:
“Ma perchè la Sony non sfrutta, non usa molto di più questo grande talento timbrico di Alessandra, visto quanto “spacca” quando canta questo genere musicale?”

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Stessa cosa la si sente in “Starò meglio”, un curioso “esperimento” in cui una canzone con un ritmo prettamente in stile “spiritual” viene cantato in italiano…che peccato, un grande peccato, perchè anche questa, cantata in inglese, sarebbe stata grandiosa, fantastica!!!

E ancora, medesima cosa dicasi per la canzona scritta da Emeli Sandé , “Fuori d’artificio”, che hanno preferito tradurla in italiano…cosa assolutamente assurda, perchè sicuramente nella versione originale (per quanto Tiziano l’abbia tradotta  e riscritta in Italiano quasi in modo fedele rispetto all’originale), cantata in inglese avrebbe sortito ben altri effetti ed emozioni, sarebbe stata, anche questa , una piccola perla.

Un altro momento bello del disco è sicuramente la canzone scritta da Biagio Antonacci, “Non devi perdermi”, che per assurdo questa si che sembra essere una canzone di Tiziano pur non essendola.
Bello il controcanto fatto con la stessa voce di Biagio nel ritornello della canzone.
Bella davvero questa traccia, ti vien voglia di ascoltarla e riascoltarla all’infinito, con quell’ organo hammond in sottofondo che infonde calore al tutto …un vero gioiellino di canzone davvero!!!

Un’altra bella canzone del disco l’ha scritta il duo Camba-Coro, “Non sarà un arrivederci” , una canzone raffinatissima, elegante negli arrangiamenti, una melodia che si discosta molto dai trascorsi tipo “Immobile”.
Il giro d’accordi con gli arpeggi della chitarra acustica e il giro di basso sono accattivanti…e per l’ennesima volta il connubio “Camba-Amoroso” è assolutamente vincente…non c’è nulla da fare, tra queste due donne (ovviamente anche Coro ha la sua parte di merito) l’empatia artistica e semplicemente naturale e se domani Alessandra decidesse per assurdo di cantare solo esclusivamente canzoni di Federica, non sarebbe una decisione malvagia,ma davvero azzeccata!

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Comunque,  il piccolo vero capolavoro in questo disco rimane l’estratto “Amore Puro”, canzone  che non ha bisogno di essere nemmeno descritta, parla da sola, sia nel testo che nella melodia, canzone forse tra le più belle scritta nell’ultimo periodo  da Tiziano.

C’è una  piccola curiosità che riguarda questa canzone ed è nel video che l’accompagna, girato a Los Angeles  e che ha come Location il famoso “One million dollar hotel” , posto dove fu girato il famoso Film (che porta il titolo proprio dell’Hotel) scritto da Bono Vox  degli U2 e diretto dal grande Wim Wenders…e stesso posto dove gli stessi U2 hanno suonato sul tetto, facendone un video, la mitica canzone “Where the street have no name”.
Peccato che Morbioli, il regista del video “Amore Puro”,  non abbia colto la magia di quel posto, sfruttando quella location diversamente, in modo più originale visti proprio i trascorsi del posto, invece che fare il solito video “infiocchettato” come nel suo stile, in cui si è privilegiata la scelta di puntare a creare lo stereotipo di una immagine che vuole una Alessandra raffinata, elegante …quasi “sofisticata”!

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Come concludere questa recensione?
La concludo con la stessa  difficoltà con cui l’ho iniziata nell’esprimere un giudizio complessivo su questo progetto discografico.

Diciamo che, il disco è bello, che certamente venderà molto e che è decisamente migliore dei precedenti…ma, se si voleva con questo disco arrivare alla “CONSACRAZIONE”, bhe a malincuore devo dire che l’obiettivo non è stato raggiunto (secondo il mio modestissimo parere) e che più che di “consacrazione” questo è un disco  di “TRANSIZIONE”, disco che ha dato all’Artista Alessandra il modo di crescere molto, quel tanto che se incamerato e incanalato nella giusta direzione, un giorno, in un futuro, non so quanto prossimo (dipende dalle scelte che l’Artista farà e se continuerà o meno a studiare, studiare, studiare…), l’aiuterà a raggiungere l’agoniata “Consacrazione”.

P.S. Un consiglio per la Sony.

Lasciate che la natura soul-black di questa artista faccia il suo corso…non tarpatele più le ali, perchè quando Alessandra canta del Black Soul , non ce n’è per nessuno…e nulla ha da invidiare ad altri colleghi stranieri che il soul lo cantano da sempre!

di M.G.

 

Alessandra Amoroso - Amore Puro - singolo

Tracklist Amore puro

1. Da casa mia (T.Ferro / A.Amoroso / P.Dalton / N.Kings)
2. Amore puro (T.Ferro)
3. Fuoco d’artificio (T.Ferro / E.Sandè / C.Crowhurst)
4. Starò meglio (T.Ferro / E.Jhonson / S.Robson / A.W.Hector)
5. Difendimi per sempre (T. Ferro/ D.Tagliapietra /T.Ferro)
6. Bellezza, incanto e nostalgia (T.Ferro)
7. L’hai dedicato a me (T.Ferro)
8. Non devi perdermi (B.Antonacci)
9. Non sarà un arrivederci (Camba/Coro)
10. Hell or high water (R.Kleiner / J.Bellion / A.Mae)
11. La vita che vorrei (T.Ferro / N.Hajjara / G.D.O’Connell / J.Hartvig Jorgensen)

 

 

Video Ufficiale 1mo estratto  “AMORE PURO”-Alessandra Amoroso
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Video Ufficiale 2ndo estratto  “FUOCO D’ARTIFICIO”-Alessandra Amoroso
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Video Ufficiale 3rzo  estratto  “NON DEVI PERDERMI”-Alessandra Amoroso
[youtube id=”xE6eY1JycqU”]

Abbiamo parlato dell’Amore Tour  2014 nel nostro articolo dal titolo:
TUTTO PRONTO PER L’#AMOREPUROTOUR DI ALESSANDRA AMOROSO.

Link Articolo: http://www.thetimeinmusic.com/tutto-pronto-lamorepurotour-di-alessandra-amoroso/

Comments

3 COMMENTS

  1. Articolo meravigliosa! Scritto veramente con il cuore e risvolto con molto amore e rispetto ad una artista che rispetto e rispettiamo!!!!

  2. Recensione molto obiettiva e accurata! Anche io vorrei che Alessandra cantasse tutto in black and soul ma purtroppo sappiamo che oggi giorno in tempi di crisi le case discografiche pensano prima al guadagno e poi a soddisfare le esigenze dell’artista. Resta comunque il fatto che canzoni come starò meglio, hell or high water e soprattutto scrivere una canzone se lo sarebbe sognato in passato quindi direi ottimo lavoro 🙂

  3. Salvatore…sono d’accordo con te!
    Ma una cosa è certa, Alessandra ha dato dimostrazione di una EVOLUZIONE in quanto a tecnica interpretativa, davvero eccellente, che mai avrei pensato possibile in passato.
    Ma lei ha studiato e raggiunto dei livelli ragguardevoli, che aggiunti al suo inconfondibile timbro vocale la rendono oggi una meritevole dell’appellativo di “ARTISTA”!

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