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Settanta anni fa il sole cadde su Hiroshima e Nagasaki

Settanta anni fa Hiroshima e Nagasaki venivano rase al suolo dalla devastazione di due bombe atomiche.

2013
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di Mela Giannini

Esattamente settanta anni fa, alle ore 8,17 locali, la prima bomba nucleare della storia scoppiò a 580 metri di altezza sopra la città di Hiroshima.

ll capitano Robert A. Lewis annotò sul diario di bordo del bombardiere “Enola Gay” che sganciò la bomba atomica su Hiroshima: “Dio mio, cosa abbiamo fatto“!

Con l’animo inquieto rivolto alle chine che stanno prendendo attuali instabili situazioni sociali, politiche e terroristiche in varie parti del mondo, mi chiedo se oggi basta, come monito, la memoria di ciò che fu, affinchè tale e tanta atrocità umana non si ripeta.

Hiroshima e Nagasaki sicuramente sono il manifesto più rappresentativo di quello che le guerre sono, parti diabolici degli egoismi umani estesi all’ennesima potenza, in un mondo in cui, la vendita delle  armi è ormai parte integrante dell’economia di molti paesi (e di interessi di grandi lobbie), gli stessi che ieri firmarono il Trattato di non proliferazione nucleare, l’Npt, progetto politico, oggi più che mai, ancora lontano dall’essere pienamente applicato .

E mentre oggi si ricordano le vittime INNOCENTI di Hiroshima e Nagasaki, mentre nei nostri pseudo civili paesi del Nord del mondo, i governi e governanti proferiscono  gli stessi discorsi retorici di sempre, in altre parti della Terra altri INNOCENTI continuano a morire per mano di assassini armati dai nostri odierni oratori. E la pace, oggi più che mai, è in pericolo, oggi più che mai il pericolo della diffusione incontrollata di armi atomiche è altissimo, se si tiene in considerazione quello che sta succedendo “giù”, nel Sud del mondo, ormai diventato peggio dell’ inferno dantesco.

Alla fine della guerra fredda, sulla paura di quello che fu, sembrava che si fosse riusciti a costruire la “speranza”. Oggi, la stessa paura tale rimane, e anzi si amplifica e diventa timore e terrore.
La memoria purtroppo non è più la chiave della pace, ma un presagio drammatico di quello che potremmo non essere capaci di scongiurare, perché troppe crisi mondiali sono fuori controllo.

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Foto Gallery- 70 anni dalle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki [Fonti Foto Varie su Internet e Getty Images]

Hitler fu il precursore di così tante barbarie e follia, che per fermarlo ci vollero altrettante barbarie e altrettanta follia…perché bisogna essere solo folli se per fermare un FOLLE e i suoi alleati di guerra, si sterminano degli innocenti. Ed è qui il fulcro di tutto: La Follia Umana. E quando vengono fatte morire persone, con la violenza di uno schiaffo paragonato solo a quello della forza del sole, che stacca di dosso la pelle alla gente, facendo sciogliere corpi come gelati in altiforni, carbonizzando le ossa inermi di gente ignara e devastando la genetica di non so più quante generazione, bhe questa non può che essere FOLLIA, la stessa che spinse altri folli a sterminare milioni di persone nei forni crematori, facendo poi delle loro ceneri del sapone.

Non esiste una Follia BUONA e una CATTIVA. La Follia è Follia, figlia della cecità umana che non ha mai imparato a convivere e tollerare, che non ha mai imparato a rispettare, che non ha mai imparato a non sopraffare, a non affamare, a non sottomettere, a non saccheggiare, a non strappare via la dignità altrui.

Ricordiamo oggi le vittime di Hiroshima e a Nagasaki, ma facciamolo con il cuore aperto, ricordando che l’essere umano è prezioso, ogni vita è preziosa… e non lasciamo che manipolino ancora le nostre menti, trascinandoci in abissi che domani potrebbero essere motivo di altre “memorie” da non dimenticare.

 

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