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Spotify integra nella sua piattaforma l’italiana MusixMatch

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di Mela Giannini
L’italiana startup MusixMatch fa bingo e sarà integrata in Spotify, che in questo modo offrirà  un ulteriore servizio agli utenti, che è quello di poter accedere ai testi delle canzoni che la gente ascolta in streaming.

Ma andiamo per gradi. MusixMatch è una startup nata nel 2010 a Bologna grazie al suo ideatore e fondatore Max Ciociola, insieme a Gianluca delli Carri a cui si sono in seguito uniti Francesco Delfino, Valerio Paolini, Loreto Parisi e Giuseppe Costantino, e ad oggi ha 29 collaboratori e possiede uffici a Bologna, Londra e New York.

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La società nel tempo è riuscita a raccogliere oltre 10 milioni di dollari ed è stata finanziata da Micheli Associati, Paolo Basilico e Roberto Condulmari di Kairos Partner, dal fondatore di Dada, Paolo Barberis e dai fondi di venture capital P101 e United Ventures.

L’idea di Ciociola è stata quella di creare un grandissimo database di testi di canzoni che, mediante una APP, “riconosce” i testi di una infinità di canzoni e da la possibilità agli utenti di visualizzarli. Ad oggi, gli utenti di MusixMatch sono ben 30 milioni e la App riconosce oltre 7 milioni di canzoni in 38 lingue.

Ora la startup italiana ha sottoscritto una collaborazione con la più grande piattaforma di musica in streaming, Spotify, che ha così lanciato il nuovo aggiornamento dell’applicazione MusixMatch per desktop.

Con questa collaborazione, gli utenti Spotify, oltre ad ascoltare le canzoni che desiderano, delle stesse possono accedere alla presa visione dei teste, e questo solo cliccando sul nuovo tasto “Testo”posizionato vicino alla barra di riproduzione. Oltre a questo gli utenti potranno sfogliare i testi delle canzoni più popolari tra i brani top di Spotify usando la funzione “Esplora”.

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Ora Spotify, con le nuove App  integrate (oltre a MusixMatch la piattaforma on line ha a disposizione anche SongKick e Topspin) e con i tool dedicati agli sviluppatori, rimuoverà gradualmente la funzione “Cerca App” e tutte le applicazioni realizzate da terzi dal “client desktop”.

Il dirigente Spotify, Dave Price, ha così commentato questa partnership:
Siamo felici di lanciare i nuovi aggiornamenti per una delle nostre piattaforme principali: l’esperienza di ascolto diventa ancora più affascinante grazie all’introduzione di nuove funzioni e integrazioni molto interessanti . Dopo il successo delle precedenti integrazioni con altre app, come Songkick, non vediamo l’ora di dare agli utenti che utilizzano il client desktop di Spotify la possibilità di avere una funzione molto richiesta come quella dei testi

E così Spotify diventa sempre più potente, perché in se detiene un potere di fruizione on line della musica a 360°, dalla musica da “ascoltare” a quella da “leggere”, grazie ai testi delle canzoni che offrirà in streaming.

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