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Sting racconta se stesso in “The Last Shit”, disco che è colonna sonora del suo primo Musical. (di Mela Giannini)

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Con “The Last Ship” Sting intraprende una nuova avventura artistica, quella del Musical.


In effetti, questo suo ultimo lavoro discografico, altro non è che la colonna sonora che farà parte di un Musical  ( che porterà lo stesso titolo dell’album) che Sting ha scritto  insieme al premio Pulitzer Brian Yorkey  e prodotto da Rob Mathes e che nel 2014 verrà messo in scena a Broadway.

 

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La storia, quasi autobiografica, è ambientata nei a Wallsend (paesino dove è cresciuto il “giovane” Sting), nei pressi di NewCastle, nei cantieri navali “Swan Hunters”, cantieri in crisi negli anni 80 della Thatcher .

La trama del Musical parla di un gruppo di operai che, per sfuggire alla chiusura del cantiere, decide di costruire un’ultima nave (The Last Shit), ma nello specifico, tutto il racconto  è incentrato sul difficile rapporto tra un padre e un figlio, che lottano per poi alla fine riconciliarsi, “situazione” meglio descritta nel testo di “Dead Man’s Boots“.

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Come  primo estratto dell’album è stato scelto il brano “And Yet“,canzone che  racconta la storia di un marinaio che torna a casa chiedendosi se la donna che ha lasciato quando è partito lo abbia aspettato.

Sting, prima di portare in scena  lo spettacolo ,ha voluto far uscire le canzoni in un disco, il suo primo album di inediti dopo 10 anni  da “Sacred love”.

Nel frattempo ,nell’ultima decade, Sting si è dedicato prima alla sperimentazione  e ricerca sonora con la pubblicazione della raccolta di musiche per liuto, “Songs of the Labirynth“, poi alla rielaborazione di brani tradizionali ,”If on a Winter’s Night“, e poi alla rivisitazione in versione classica di successi  dei Police e di Sting, in un progetto artistico dal titolo “Symphonicities“.

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In merito alla genesi di “The Last Ship”, significative sono le dichiarazioni che Sting ha recentemente rilasciato in una intervista:
The Last Ship mi ha fatto tornare a casa. Si passa una vita a tagliare i ponti e poi viene il momento di tornare indietro a cercare chi siamo”.
Nella stessa intervista lui parla anche del tempo che ci è voluto per realizzare questo progetto, tempo necessario  per fare emergere “delle cose compresse dentro da troppo tempo e scrivere qualcosa di più profondo”.

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Sempre in riferimento a questo progetto, Sting  ammete che per lui è stato una sorta di “viaggio terapeutico” per  esorcizzare e affrontare  fantasmi e paure che hanno caratterizzato la sua  infanzia, e lo stesso  ammette che  questo viaggio  è ancora un work in progress…non ho ancora fatto pace con me stesso”.
Questo particolare “percorso introspettivo” era già iniziato già con “The soul cages”  del 1991, album nei cui testi Sting parlava del suo rapporto controverso con il padre durante la sua infanzia.

L’intero  progetto “The Last Ship”,ha richiesto ben tre anni di lavoro, anni che sono serviti a mettere insieme idee, trama, composizioni,registrazione ecc. ecc..

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Le sonorità che caratterizzano tutto il disco sono prettamente folk e celtiche, tipiche della zona del Nordest dell’ Inghilterra, e per  la realizzazione del disco Sting ha voluto che i musicisti fossero proprio di quella zona, e questo per meglio esprimere le sfumature e l’intimità di quelle musiche che sono parte integrante della cultura del posto.

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 È di quelle parti anche Brian Johnson degli AC/DC, che ha dato il suo contributo a questo progetto, così come i The Unthanks e i Wilson Brothers.

In realtà il folk è sempre stato nella mia musica, non mi ha mai abbandonato“, dice Sting cresciuto ascoltando con la madre musica di musical.

Intanto il cast del Musical rimane ancora da definire, ma a detta di Sting, sarà “accessibile”, economicamente parlando, così da poter andare ovunque, essere  rappresentato in ogni dove.

Intanto la promozione del disco ”The Last Ship”, prevede 10 concerti che Sting terrà dal 25 settembre al 9 ottobre all’Anspacher Theatre di New York, in occasione appunto dell’uscita dell’album.

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di M.G.

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Tracklist di “The Last Ship”

‘The Last Ship’,
‘Dead Man’s Boots’,
‘And Yet’,
‘August Winds’,
‘Language Of Birds’,
‘Practical Arrangement’,
‘The Night The Pugilist Learned How To Dance’,
‘Ballad Of The Great Eastern’,
‘What Have We Got’,
‘I Love Her But She Loves Someone Else’,
‘So To Speak’,
‘The Last Ship’.

La versione ‘deluxe’ contiene in piu’ i brani:

‘Shipyard ‘,
‘It’s Not The Same Moon’,
‘Hadaway’,
‘Sky Hooks And Tartan Paint’,
‘Show Some Respect’.

 

La versione ‘super deluxe’ comprende anche

‘Jock The Singing’,
‘Peggy’s Song,
‘Practical Arrangement ”Welder’.

 

Video intervista di Sting- The Last Ship (EPK)
[youtube id=”87lKbcMBEdE”]

 

Video-Sting presenta dal vivo ” And Yet”   alla BBC TWO
[youtube id=”9o7Eiar4cNc”]

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