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TIDAL, lo Streaming Musicale degli artisti

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di Mela Giannini  FONTE : FMDBlog – faremusic.it

Che ci fossero malumori da parte degli artisti per la gestire dello streaming musicale, da parte dei gestori delle diverse piattaforme in essere (Deezer e Google Play ecc), soprattutto Spotify, era ormai evidente.

tidal-stakeholders

La poca chiarezza sul come venissero realmente conteggiati gli streem e i guadagni, il discutibile metodo di ripartizione di quest’ultimi e le basse percentuali delle royalty riconosciute agli artisti, stanno creando delle serie proteste nell’ambiente dello star system della musica. Addirittura, artisti della portata di Björk, Beck e soprattutto Taylor Swift, hanno ritirato i propri “cataloghi” da Spotify.

Ora gli artisti scendono in campo,  e con il motto “Invertire la rotta“, cominciano a dare battaglia alle attuali piattaforme di Streaming Musicale per riappropriarsi della loro musica e della loro immagine… e sinceramente  fanno quello che avrebbero dovuto fare le case discografiche diversi anni fa, ovvero creare le proprie piattaforme streaming.

A dare il “LA” a questa svolta è stato Jay Z , marito di Beyoncé. Il potente rapper americano (Forbes ha classificato Jay-Z al secondo posto tra i cantanti più ricchi del mondo, avendo un patrimonio personale di circa 504 milioni di dollari), all’inizio di quest’anno ha acquistato Tidal, una piattaforma streaming musicale simile a Spotify.

Jay Z ha chiamato a raccolta diversi suoi importanti colleghi e ora questa piattaforma annovera tra i proprietari diversi nomi importanti, tra cui Beyoncé, Madonna, Kanye West, Daft Punk, Alicia Keys, Jack White, Nicki Minaj, Arcade Fire e altriLa stessa Taylor Swift appoggia l’iniziativa.

Questo folto e potente gruppo di artisti, che sta pressando le case discografiche,  si appresta a rilanciare, con tutti i crismi, la piattaforma Tidal (così come dichiarato in una conferenza sul palco dello Skylight at Moynihan Station, di Manhattan a New York , conferenza preceduta dalla promozione sui social #TIDALforALL), annunciando una nuova formula di abbonamento ad alta fedeltà per i fruitori, al prezzo di 19.99 dollari per avere accesso a 25 milioni di brani a una qualità superiore a quella del cd, più di 75 mila videoclip, recensioni e interviste esclusive per mezzo di esperti del settore, oltre alla musica in streaming anche gratis con il supporto della pubblicità. Ma l’offerta più allettante è per gli artisti che decideranno di unirsi a Tidal, perchè le royality che verranno a loro offerte saranno circa il doppio rispetto a quanto offrono piattaforme come Spotify, Deezer e Google Play.

Tidal Launch Event NYC #TIDALforALL

Il “gruppo” di Tidal sta cercando di affrettare il più possibile i tempi, visto che anche un altro colosso come Apple, tra qualche mese (a Giugno ci sarà la presentazione e a Settembre il lancio) entrerà nell’affare “Streaming musicale” con la piattaforma acquisita da Beats Music, la Apple- Beats (il nome certo della piattaforma ancora non si sa). A questo progetto, con la Apple, stanno lavorando alcuni musicisti e produttori musicali quali Trent Raznor e Jimmy Iovane.

Della questione Apple-Beats-Streaming musicale, ne avevamo parlato già in un altro articolo (leggi articolo)

Ormai il mercato dello Streaming musicale è diventato di vitale importanza nel settore, visti anche gli ultimi dati RIAA (Recording Industry Association of America), che indicano che, per la prima volta in America del Nord, i ricavi generati dalla musica in streaming hanno superato quelli delle vendite di cd, come abbiamo già dato notizia in un precedente articolo, qualche giorno fa (leggi articolo).

Attendiamo ora gli sviluppi di questa guerra a colpi di strem!

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