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TUTTI I VINCITORI DELLA 58ma EDIZIONE DEI GRAMMY AWARDS

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di Mela Giannini

Ieri si sono tenute, come ogni anno, le premiazioni per gli oscar della musica, i Grammy Awards.

La 58esima edizione si è svolta allo Staples Center di Los Angeles ed è stata trasmessa, come sempre, dall’emittente CBS.
Importante defezione della serata è stata quella di Rihanna, che avrebbe dovuto esibirsi, ma che per un malessere non meglio specificato ha dovuto dare forfait.

Le previsioni sui vincitori non sono state tradite, visto che mattatrice della serata è stata Taylor Swift che con l’album 1989 è diventata la prima  artista a ottenere due premi consecutivi in una delle categorie più importanti dei Grammy, visto che aveva vinto anche l’anno scorso.

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La Swift, di fucsia e rosso vestita, a testa alta e con il carattere che la contraddistingue (ricordiamo che lei ha detto no a tutte le piattaforme streaming, avendo un enorme successo di vendite con l’album 1989), ha fatto un discorso applauditissimo, dedicato alle donne, contro il bullismo e ogni tipo di violenza anche verbale. Il discorso, poco velatamente, era indirizzato all’acerrimo e misogino nemico di Taylor, Kanye West che non ha mai perso occasione di attaccarla e insultarla, anche volgarmente, così come ha fatto nella canzone Famous:
“Voglio dire a tutte le giovani là fuori che incontrerete sempre delle persone, lungo la strada, che cercheranno di minare il vostro successo o prendersi il merito delle vostre conquiste. Ma se vi focalizzerete sul lavoro, un giorno vi renderete conto che il merito di chi siete e di cosa avete ottenuto sarà stato solo vostro”


Il premio più importante, Record of the year – premio che va sia ad un artista che al suo produttore e lo staff di produzione – è andato a Mark Ronson e Bruno Mars per Uptown Funk.

 

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Altro grande protagonista della serata è stato l’autore di uno dei migliori dischi del 2015, To Pimp a Butterfly, Kendrick Lamar che forte delle sue 11 nomination porta a casa cinque Grammy. Lamar ha fatto un bel discorso sulla non ancora avvenuta emancipazione degli afroamericani in america. La sua performance sul palco è stata il riflesso del suo discorso, visto che la scenografia e i balletti richiamavano campi di schiavi, ghetti e così via, come ad indicare che gli “schiavi” e il razzismo, in forme diverse, sono ancora ben radicati nella società americana.

Photo by Matt Sayles/Invision/AP
Photo by Matt Sayles/Invision/AP

Durante la serata, inoltre, ci sono stati sul palco degli importanti tributi ai grandi artisti scomparsi recentemente, come Lemmy Kilmister e Glenn Frey, e soprattutto David Bowie.
Ed è stato proprio l’omaggio al genio di Bowie il momento più alto della serata, tributo affidato nelle mani di una strepitosa Lady Gaga, che per l’occasione si è fatta addirittura tatuare sul fianco il viso di Bowie.

La Germanotta ha regalato un momento davvero emozionante cantando Oddity, Changes, Ziggy Stardust, Suffragette City, Rebel Rebel, Fashion, Fame, Let’s Dance e Heroes, e vestendo i panni di scena che furono di David Bowie.

Gli Hollywood Vampires, la superband di Alice Cooper, Johnny Depp e Joe Perry (Aerosmith), hanno invece omaggiato Lemmy Kilmister dei Motorhead.

Altri tributi della serata sono stati fatti a B.B. King, Michael Jackson e ad un altro artista per fortuna ancora in vita e presente in platea, Lionel Richie, che ha ricevuto il Musicares person of the year. A rendergli omaggio sono stati Luke Bryan, Dami Lovato, Meghan Trainor e John Legend.

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Ad esibirsi sul palco del Microsoft Theater di Los Angeles anche l’attesissima Adele uscita da poco con l’album dei record, “25”. L’esibizione della cantautrice britannica è stata rovinata da gravi problemi tecnici, ma il pubblico in sala ha capito e ha applaudito calorosamente lo stesso la grande artista.

I seguenti sono principali premi della 58esima edizione dei Grammy:

Record of the Year: Mark Ronson feat. Bruno Mars, Uptown Funk
Album of the Year: Taylor Swift, 1989
Best New Artist: Meghan Trainor
Best Rock Performance: Alabama Shakes, Don’t Wanna Fight
Best Musical Theater Album: Hamilton
Song of the Year: Ed Sheeran, Thinking Out Loud
Best Country Album: Chris Stapleton, Traveller
Best Rap Album: Kendrick Lamar, To Pimp a Butterfly
Best Pop Duo/Group Performance: Mark Ronson feat. Bruno Mars, Uptown Funk
Best Rap/Sung Collaboration: Kendrick Lamar feat. Bilal, Anna Wise & Thundercat,These Walls
Best Traditional Pop Vocal Album: Tony Bennett & Bill Charlap, The Silver Lining: The Songs of Jerome Kern
Best Pop Solo Performance: Ed Sheeran, Thinking Out Loud
Best Rap Song: Kendrick Lamar, Alright
Best Alternative Music Album: Alabama Shakes, Sound & Color
Best Rock Album: Muse, Drones
Best Rap Performance: Kendrick Lamar, Alright
Best Rock Song: Alabama Shakes, Don’t Wanna Fight
Best R&B Album: D’Angelo and the Vanguard, Black Messiah
Best Urban Contemporary Album: The Weeknd, Beauty Behind the Madness
Best R&B Performance: The Weeknd, Earned It (Fifty Shades of Grey)
Best R&B Song: D’Angelo and The Vanguard, Really Love
Best Traditional R&B Performance: Lalah Hathaway, Little Ghetto Boy
Best Dance/Electronic Album: Skrillex and Diplo, Skrillex and Diplo Present Jack Ü
Best Dance Recording: Skrillex and Diplo With Justin Bieber, Where Are Ü Now
Best Music Video: Taylor Swift feat. Kendrick Lamar, Bad Blood

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