Home Musica Tutti i vincitori delle Targhe Tenco 2015, tra delusioni e felicitazioni

Tutti i vincitori delle Targhe Tenco 2015, tra delusioni e felicitazioni

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di Mela Giannini

E i 230 giornalisti selezionati quest’anno dal Club Tenco si sono espressi. Sono stati annunciati i nomi dei vincitori delle Targhe.

In un articolo precedente avevamo già parlato delle nomine ai vari premi, esprimendo anche alcune perplessità, le stesse che abbiamo ora per alcuni nomi a cui sono state assegnate le Targhe quest’anno.

Alcuni dei nomi degli artisti vincitori delle Targhe Tenco 2015 erano quasi scontati (e per alcuni la vittoria è stata anche meritata), primo tra tutti Mauro Ermanno Giovanardi, seguito poi da Cristina Donà, Samuele Bersani e Pacifico.

Crediti Foto Silvia Rotelli
Crediti Foto Silvia Rotelli

Ma andiamo nello specifico.

Su Mauro Ermanno Giovanardi si son concentrati la maggior parte dei voti dei giornalisti, che così vince la Targa per l’album dell’anno, “Il mio stile”.
Questa è forse la vittoria che più fa discutere, visto che di gran lunga era meritevole l’album di Paolo Benvegnù, “Earth Hotel”.
Nella stessa categoria erano in gara altri due bellissimi album, quello di Carmen Consoli con “L’abitudine di tornare” e quello di Fabi Silvestri Gazzé con “Il padrone della festa”.
La stessa sezione comprendeva gli album di Iosonouncane, “Die” e Max Manfredi, “Dremong”.

Foto di Corrado Lorenzo Vasquez e Maddalena Migliore
Foto di Corrado Lorenzo Vasquez e Maddalena Migliore

Nulla da recriminare sulla Targa per l’album in dialetto, che va “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più” di Cesare Basile.
Non da meno, in quanto a qualità, erano gli album degli altri nominati nella categoria, soprattutto quello di Enzo Gragnaniello con “Misteriosamente”, e poi Canzoniere Grecanico Salentino, “Quaranta”, Alessio Bondì, “Sfardo”, Salvo Ruolo, “Canciari patruni ’un è l’bittà”,  Giuseppe Moffa, “Terribilmente demodé”.

Delude anche la scelta de La Scapigliatura, con l’omonimo album, nella sezione Opera prima. In molti avevamo puntato sul bellissimo album di Simona Norato, “La fine del mondo”. Gli altri finalisti della categoria erano: Non Giovanni, “Ho deciso di restare in Italia”, Santa Margaret, “Il suono analogico cova la sua vendetta”, Piergiorgio Faraglia, “L’uomo nero”, Maldestro, “Non trovo le parole”.

Tra i NON cantautori, nella categoria degli interpreti hanno vinto i Têtes de Bois con l’album dedicato a Léo Ferré, “Extra”. Gli altri interpreti in lizza erano: Diodato, “A ritrovar bellezza”, Alice, “Weekend”, Musica Nuda, “Little Wonder”, Federico Fiumani, “Un ricordo che vale dieci lire”.

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Per la Targa in cui vengono premiati gli autori dei brani (e non gli interpreti), nella categoria per la miglior canzone, c’è l’ ex aequo tra “Le storie che non conosci” di Samuele Bersani e Gino De Crescenzo (Pacifico), cantata dagli stessi e Francesco Guccini e “Il senso delle cose” di Cristina Donà e Saverio Lanza, cantata dalla Donà.
Sulla scelta degli autori per le Targhe nulla da eccepire, anche se gli autori del brano “Gigi Meroni”, Filippo Andreani e Luca Ghielmetti, cantata da Filippo Andreani, meritavano anch’essi.
Nella stessa categoria gareggiavano anche i brani di Jacopo Incani (Iosonouncane),“Stormi” e “Il negro” scritta da Max Manfredi e Fabrizio Ugas, interpretata da Max Manfredi.

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Le Targhe verranno consegnate ai vincitori  dal 22 al 24 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo, La premiazione sarà affiancata all’evento “Tenco” organizzato dal Club Tenco,“Fra la via Aurelia e il West – dedicato a Francesco Guccini“. Ospite della serata Roberto Vecchioni.

Crediti Foto di Giovanardi: Silvia Rotelli

 

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