Home News Una “RIVOLUZIONE” mancata il nuovo-vecchio album dei Negramaro. Recensione

Una “RIVOLUZIONE” mancata il nuovo-vecchio album dei Negramaro. Recensione

E' uscito il nuovo album di inediti dei Negramaro, "La rivoluzione sta arrivando", ma a dispetto del titolo, tutto è rimasto com'era. Nulla di nuovo all'orizzonte, nulla che fa lontanamente pensare a qualcosa di rivoluzionario. Tutto quello che c'è è il classico stile della band salentina, bello, ma sempre uguale a se stesso.

8773
0
SHARE

di Mela Giannini

Mi fa davvero fatica scrivere questa recensione. Mi fa davvero fatica scrivere NON bene di qualcuno che stimo.

E’ uscito oggi il nuovo album dei Negramaro, album che il titolo lasciava presagire cose grandi, CAMBIAMENTI, novità…insomma, tutto quello che una “RIVOLUZIONE” porta con se.

Quando qualche mese fa lessi quale sarebbe stato il titolo del nuovo lavoro dei salentini, “La rivoluzione sta arrivando“, mi si illuminarono gli occhi. L’equazione era perfetta: Negramaro, grande vera rock band italiana, grande idee, grandi testi, grande sound…e mettici poi la RIVOLUZIONE, ed è fatta, finalmente viene giù il mondo in questo statico stagno musicale italiano che, a parte poche eccezioni, langue, costretto com’è nei tristi confini culturali e musicali italici.

Poi, sapere che non c’erano più i produttori storici, Dave Bottrill e Corrado Rustici – che stanno al rock, o pseudo tale, italiano come Canova sta al pop italiano…ovviamente con tutto il dovuto rispetto – e che loro stessi si cimentavano nella “produzione”, in giro per il mondo, registrando l’album tra il Salento, Milano, New York, Madrid e addirittura Nashville, bhe, gli ingredienti per “SPERARE” in qualcosa che suona come una RIVOLUZIONE c’erano tutti.

L’uscita del 1mo singolo, “Sei tu la mia cittàgià mi aveva spiazzato, negativamente. Ma mi son detta: va bhe, questa l’han fatta per la pubblicità di una nota marca automobilistica, e ci sta che sia una “classica” canzone alla Negramaro, ne più e ne meno. E ho pensato: Cazz* il meglio deve ancora arrivare…arriva la Rivoluzione! Vuoi mettere!?
Poi è uscito il 2ndo singolo, “Attenta“…e ho cominciato a preoccuparmi. Mi son detta d’istinto: sempre la stessa solfa?!
Ma la speranza non si è spezzata, testardamente ho pensato che l’album sarebbe stato una grande sorpresa.

Oggi arriva il “giorno rivoluzionario”, o presunto tale, e dopo aver tanto atteso, sperato, agognato, son rimasta in piedi ad “aspettare”, come in un appuntamento mancato, quando ad una festa il tanto sospirato ospite non si presenta… mentre la banda passa, i suonatori suonano, i cantori cantato, e tutti festeggiano e brindato senza che il festeggiato sia presente…e della RIVOLUZIONE nemmeno l’ombra.

Nessuna “primavera del rock italiano” dunque, ma anzi un sound che si sposta sempre più sul pop. Bhe, se vogliamo vederla sotto quest’aspetto, forse la prospettiva delle aspettative era sbagliata…e quindi chiedo venia, son io che ho sbagliato. Dovevo guardare la cosa in modo inverso, da un’altra angolazione. Certo, la Rivoluzione sta arrivando…perchè i Negramaro, senza indugi, stanno abbracciando il pop a piene mani, con l’aggravante di accostare a quest’ultimo la parola “Rivoluzione”!

Ma la cosa ancor più paradossale, se vogliamo, è che il comunicato stampa che annuncia questa “Rivoluzione” usa la parola “CLASSICO”:
Dire che sia già un classico potrebbe sembrare presuntuoso, eppure è proprio così […] il nuovo lavoro dei Negramaro“.

Sono passati ben cinque anni dall’ultimo album di inediti, Casa69 –buon album, interessante, senza alcun ombra di dubbio –  e nel frattempo hanno pubblicato addirittura una “raccolta”,  che, oltre agli inediti, guardava ovviamente indietro, con 24 vecchi successi della carriera della band che, sino a lì, avevano ben definito uno “stile”, il loro stile. E fin qui tutto bene, tanto di cappello. Ce ne fossero artisti che riescono a creare uno “stile” che li contraddistingue.

Ma rimanere INTRAPPOLATI poi nello stesso stile, senza saper, o voler, o poter – non è dato sapere quale di queste opzioni sia quella giusta – andare “oltre”, pur restando fedeli alla propria natura stilistica, la trovo decisamente una situazione “involutiva”, se penso ad un gruppo come i Negramaro. E mi fa male scrivere queste parole, credetemi. E’ come se da un figlio, che ami profondamente, vorresti il meglio, vorresti che facesse il meglio per avere in cambio il meglio dalla vita…vorresti che si impegnasse a scuola, che ottenesse bei voti, che si realizzasse e esprimesse tutte le sue potenzialità, se queste ci sono. E queste, le POTENZIALITA’, ci sono tutte nei ragazzi salentini, eccome se ci sono.

Insomma, voglio dire, e che non mi si fraintenda: il nuovo album dei Negramaro è fatto con tutti i crismi, suonato bene, prodotto bene, bei testi alla Sangiorgi – e lui poeta è e poeta rimane, e su questo non ci piove – arrangiato bene e cantato come solo Giuliano sa fare. Un compitino ben fatto. Ma dall’album di cinque anni fa, quello che portava un “CUORE” anatomicamente e simbolicamente bellissimo in copertina, Casa69, non si son mossi di un millimetro, anzi…hanno perso alcune caratteristiche elettroniche negli arrangiamenti (ma questo è sicuramente dovuto all’assenza dei precedenti produttori) che malvagi non erano affatto. Non c’è ricerca e sperimentazione in questo album, non c’è novità, non c’è voglia di osare…c’è solo tanto “CLASSIC NEGRAMARO STYLE”.

Certo, salvo qualcosa da questo album, ma è sempre troppo poco per degli artisti come loro, che se vogliono, la CIFRA che fa la differenza possono tirarla fuori.
Non voglio nemmeno lontanamente pensare che il meglio di loro sia nel passato e di quello ci si deve accontentare. Aborro categoricamente questo pensiero, questa prospettiva.
Sicuramente con il titolo scelto, hanno quantomeno fuorviato le aspettative.

Ma a questo punto, RIVOLUZIONE avevano promesso e RIVOLUZIONE voglio! Non c’è? E allora passo!

Alla prossima…o meglio, al prossimo album di inediti, nella speranza di “buone nuove”!

Untitled

Tracklist de “La Rivoluzione sta arrivando” (Sugar Music)
1 La rivoluzione sta arrivando
2 Sei tu la mia città
3 Il posto dei santi
4 Attenta
5 Se io ti tengo qui
6 Lo sai da qui
7 Tutto qui accade
8 L’ultimo bacio
9 Ma quale miracolo
10 Danza un sorriso
11 Onde
12 L’amore qui non passa
13 Fino alla fine del secolo (Ghost Track)
14 Sei tu la mia città (Lullaby Version) [Bonus Track]

Ps. Dal 6 Novembre i Negramaro sono in Tour, e loro dal vivo “spaccano”, e un loro concerto non me lo perdo di sicuro.


[youtube id=”Qb8CZ4ktzFA&src_vid=zqO3qvDSwcw&feature=iv&annotation_id=55a9439d-0000-2629-bedf-001a114a190c”]

 

 

Comments

LEAVE A REPLY