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Uno sbocco per i costi della musica Live e per la ripartizione dei diritti d’autore

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di Mela Giannini
E’ sempre più difficile in Italia la vita dei musicisti, artisti ed emergenti che vogliono vivere di musica.

SIAE

E’ sempre più difficile suonare Live a causa dei costi per gli esercenti, soldi che devono versare alla SIAE per far suonare nei loro locali, piccoli club, gli artisti.

Qualche mese fa Manuel Agnelli degli Afterhours, in collaborazione con Sviluppumbria, aveva dato inizio ad una vera e propria battaglia per le semplificazioni normative e sburocratizzazione a favore dei piccoli concerti, oltre a promuovere incentivi per la “produzione creativa”, e il tutto supportato dalla campagna sui social con l’hashtag #piùmusicalive. Oltre a questo Agnelli & Co avevano presentato l’iniziativa   ad alcuni sindaci e amministratori del nostro Paese.

Dopo questi incontri, alcuni amministratori comunali hanno deciso di aderire alla battaglia e concretamente lo ha fatto, qualche settimana fa, il sindaco di Firenze, Dario Nardella e il consigliere per i grandi eventi Stefano Boeri.

SIAE-3

Il 19 Febbraio si è avuta una sorta di “convegno”, a Palazzo Vecchio a Firenze, a cui hanno partecipato diversi sindaci di vari Comuni di Italia e rappresentanti della SIAE. Sono state fatte delle richieste alla “Società Italiana degli Autori ed Editori” e quest’ultima sembra aver fatto delle “concessioni ”, come lo stesso Gaetano Blandini, il direttore generale della SIAE, ha dichiarato, in occasione del lancio ufficiale dell’iniziativa legata alla semplificazione dei concerti di musica live nei piccoli club:
Siamo pronti al cambiamento e siamo pronti ad aiutare i giovani rivedendo in senso lineare e non più progressivo la ripartizione e a toglierci di tasca una parte dei proventi attraverso sconti per chi fa esibire giovani artisti, per aiutare i gestori e i comuni che organizzano concerti, chiedendo però a questi di contribuire ed investire”.

I cambiamenti che si prospettano sembrano epocali , perché prima di tutto viene ridisegnata più equamente la partizione degli introiti dei diritti d’autore. Tra gli altri cambiamenti c’è anche quello di
non far pagare la quota di iscrizione alla SIAE agli under 30 e scontare dal 30 al 50% la tassa che gli esercenti devono versare alla SIAE in caso di esibizione di giovani musicisti che eseguono musica propria.

La semplificazione che riguarda i Comuni, per ora rappresenta una piccola parte della soluzione alla crisi della musica dal vivo, e la volontà fin qui dimostrata dalla SIAE di voler partecipare al progetto di “semplificazione”, fa ben sperare.

SIAE-2

In merito a questa iniziativa, il sindaco di Firenze ha dichiarato a mezzo social:
Parte da Firenze l’iniziativa legata alla semplificazione dei concerti di musica dal vivo nei piccoli locali. Abbiamo applicato per primi la nuova norma nazionale di snellimento della burocrazia attraverso un procedimento semplicissimo: chiunque voglia organizzare un evento di musica live sotto le 200 persone può collegarsi su Internet allo sportello unico on-line del Comune di Firenze per una dichiarazione di inizio attività. Non c’è, quindi, più bisogno di nessuna autorizzazione. Partendo da Firenze, d’accordo anche con la SIAE, continueremo su questo percorso di semplificazione amministrativa. Da un lato il rispetto delle regole, dall’altro però regole più semplici per aiutare i giovani artisti e gli organizzatori di eventi live in un settore che è in crisi e che ha bisogno di un grande supporto”.

 

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