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Vietato insegnare il “RISPETTO” in Italia – parola di alcuni ITALIOTI politici

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di Mela Giannini
Da quando EDUCARE è sbagliato?

Lo spunto per questo scritto arriva dall’incredulità della scrivente di fronte alla sfacciataggine di alcuni politici nell’ usare,  manipolare  e strumentalizzare tutto e tutti -anche programmi pedagogici per bambini- per fare della propaganda politica.

Il caso in oggetto scoppia lunedì  scorso, quando il peggiore dei pseudo politici italiani, il Sig. Qualunquista SALVINI, scrive su Facebook -DISTORCENDO totalmente i fatti – che il Comune di Trieste  si accinge a sottoporre ai bambini il  “Gioco del Rispetto”, gioco in cui i minori  esplorano il corpo dei loro compagni,  oltre allo scambio dei vestiti tra maschietti e bambine.

casalinghi-copia

 

Riporto fedelmente  quanto detto da Matteo Salvini:
Pazzesco.Il Comune di Trieste porterà in 45 Scuole dell’Infanzia un “Gioco del Rispetto” per spiegare ai bambini un “punto di vista alternativo rispetto a quello tradizionale”, arrivando a far esplorare ai bimbi i corpi dei loro compagni, e facendo loro scambiare i vestiti. Ma il maschietto è maschietto, la bimba è bimba! Qualcuno vuole costruire un ‘mondo al contrario’, io non ci sto”.

Lo squallore del populismo spicciolo di questo politico è senza eguali, poiché la notizia, così come è riportata, è fuorviante e FALSA!
Ma quello che più fa specie è la gente che si fa manipolare, gente intellettivamente pigra che non si prende nemmeno la briga di andare a leggere il programma educativo in oggetto, facendosi una propria idea.

Ma a cavalcare l’onda di questa BIECA e ASSURDA polemica arriva anche un giornale a tiratura nazionale (il quotidiano LIBERO), ovviamente schierato politicamente, che a lettere cubitali, in prima pagina, parla di  “Ora  di PORNOGRAFIA all’asilo”.

libero
Ma è possibile arrivare a tanto in questa Italia deturpata culturalmente e civilmente? E’ possibile che la stampa, per quanto schierata politicamente sia, debba riportare EVIDENTI notizie false e tendenziose, distorcendo la verità fino a questo punto? E’ possibile che il disprezzo per il “diverso” deve essere la regola in Italia e motivo di strumentalizzazione politica?

La realtà sul programma pedagogico della Regione Friuli Venezia Giulia, chiamato appunto “Gioco del Rispetto”, è ben altro, ed è un programma che verte ad abbattere gli stereotipi tra generi, educando i bambini all’idea di “uguaglianza” tra i sessi e al “rispetto” verso tutti.

NON CI SONO NEL PROGRAMMA “TOCCAMENTI” TRA BAMBINI, NESSUN SCAMBIO DI VESTITI E NESSUNA PORNOGRAFIA!!!

il gioco del rispettoSalvini

Per chi avesse voglia di capire davvero il progetto – che tra le altre è stato debitamente spiegato ai genitori  tanto che è prevista la loro autorizzazione scritta- questo è  il comunicato del Comune di Trieste del 5 marzo 2015 :

CHE COS’È IL GIOCO DEL RISPETTO
Il Gioco del rispetto è un insieme di proposte di gioco per i bambini e le bambine delle scuole dell’infanzia, studiato per trasmettere loro il concetto dell’uguaglianza tra uomini e donne, così come sancito dalla Costituzione Italiana. Attraverso il gioco, i bambini e le bambine apprenderanno che possono e devono avere gli stessi diritti di scegliere in futuro la professione che li realizzerà, così come da piccoli scelgono i giochi da fare a casa.

L’obiettivo del Gioco del rispetto è di trasmettere il valore delle pari opportunità di realizzazione dei loro sogni personali, sia che siano maschi, sia che siano femmine.

Il Gioco del rispetto lavora per l’abbattimento di tutti quegli stereotipi sociali che imprigionano maschi e femmine in ruoli che nulla hanno a che vedere con la loro natura. Ad esempio, si mette in discussione lo stereotipo per cui i padri debbano essere dediti soltanto al lavoro e possano dedicare solo pochi minuti al giorno ai loro figli, così come le madri non siano in grado di ricoprire posizioni di responsabilità all’interno delle aziende.

L’obiettivo è quindi quello di riequilibrare quella disparità tra uomini e donne che tanti danni sta oggi creando alla nostra società, sia dal punto di vista culturale e sociale, sia dal punto di vista economico, fino a sfociare in episodi di violenza di vario tipo.

Il Gioco del rispetto è un progetto frutto di mesi di lavoro che ha anche valenza scientifica, soprattutto per l’attenzione alla misurazione dei risultati.

 CHE COSA NON È IL GIOCO DEL RISPETTO

Il Gioco del rispetto non affronta né i temi della sessualità, né quelli dell’affettività. Tra le proposte di gioco non ce n’è nessuna che riguardi l’educazione sessuale, né si toccano i temi dell’omosessualità, della corretta o non corretta composizione della famiglia.

Ciò che erroneamente e in malafede viene fatto passare come “gioco del dottore”, estrapolando frasi avulse dal contesto, è in realtà l’ennesima proposta di gioco che mira a evidenziare la capacità dei maschi di provare emozioni al pari delle femmine, per abbattere quindi lo stereotipo che vuole gli uomini privi del loro lato emotivo. Far sentire che i cuori dei bambini e delle bambine battono nello stesso modo, vuole accentuare la loro uguaglianza. Qualsiasi tentativo di attribuire malizia a questa proposta di gioco è perciò fuori luogo e offensivo nei confronti del valore educativo e scientifico del progetto.

Il Gioco del rispetto è un progetto completamente estraneo al recente e controverso dibattito sul gender ed è sufficiente documentarsi per averne evidenza”.

Alcune cartelle immagini del gioco                                                          .Alcune cartelle/immagini del gioco

C’è una massima che dice: la CONOSCENZA rende liberi…ma evidentemente LIBERI non vogliono che siamo…e NON vogliamo forse esserlo nemmeno noi, visto che ci lasciamo condizionare facilmente da titolo cubitali e anatemi senza senso di politici che della nobile arte della politica non conoscono nulla, non sanno praticarla, e per questo  pensando di poterla sostituire con il più becero populismo che ci sia!

E per ultimo, vorrei ricordare a tanti Italioti che, quel tipo di gioco, in linee generali, si praticava già negli anni ’50 e che non mi sembra che da questo siano venuti fuori dei maniaci sessuali o altro…i miei genitori non solo non  lo sono, ma forse in virtù di tali supporti pedagogici,  hanno potuto insegnarmi la tolleranza, il rispetto e l’uguaglianza tra tutti ! Quindi… EDUCARE non è MAI sbagliato!

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Per chi volesse ulteriori informazioni sul Progetto “Il gioco del Rispetto”, cliccate sul SITO—>QUI

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